Waves catcher – Cacciatore di onde

Dove eravamo rimasti?

Sull'isola del tesoro troviamo... Una brutta sorpresa (48%)

L’isola del tesoro

Il giorno seguente Bastiano era già al lavoro sulla barca. Aveva sostituito le doghe di lesionate e le aveva giuntate con il collante di resina. Gli stucchi erano già secchi, ma per il varo ci voleva almeno una settimana. Jacinto non si era ancora visto e la porta era sprangata con una doppia catena. Bastiano aveva attribuito la sua assenza alla sbornia del giorno prima, ma quando lo scorse in lontananza, con il passo veloce e la testa bassa, si rese conto che era sobrio e probabilmente di pessimo umore. Si tolse i guanti e si asciugò il sudore che gli colava dalla fronte con la manica della camicia. “Hai passato la notte fuori? Spero ne sia valsa la pena” esclamò. Jacinto alzò la testa e vide che aveva il labbro inferiore gonfio e due tamponi nel naso.

“Ti sei scontrato con un autotreno ma non hai voglia di parlarne, giusto?” continuò Bastiano. “Ti invito a colazione da Santos, mi fa credito perché gli ho promesso il primo merlin che mi capiterà a tiro.”

Il bar di Santos era una catapecchia di legno a tema piratesco con tanto di bandiera sul tetto e un grosso teschio vicino all’insegna. Le tende laterali sudice e strappate sembravano vele scampate alla tempesta. Bastiano e Jacinto si sistemarono sugli sgabelli di legno e ordinarono pane, formaggio e un caffè. Mangiarono in silenzio, gomito a gomito, immersi nei propri pensieri. Santos aveva una radio che gracchiava musica italiana e ogni tanto metteva su il disco di Modugno, perché era la canzone dell’estate e tutti conoscevano “Volare”.  Mentre strofinava i bicchieri con un cencio logoro, chiese a Bastiano quando avesse intenzione di riprendere il mare e se per caso pensava di prendere ragazzini “a bottega”, come una volta.

“Ha fatto un ottimo lavoro con i meninos de rua sa” disse rivolto a Jacinto. “Li ha tolti dalla strada e gli ha insegnato l’amore per l’oceano. Doveva vederli come correvano la mattina, quando Bastiano usciva con la barca, loro saltavano dentro e sognavano di conquistare terre lontane e magari pescare pescecani!”

Bastiano di schernì, non gli piaceva ricordare il passato. Dopo colazione s’incamminarono verso casa, sulla spiaggia alcuni giovani avevano disegnato un campo di calcio, ma avevano finito per darsele di santa ragione.

“Quindi non mi vuoi dire cosa è successo. Potrei aiutarti se solo me ne dessi l’occasione” disse Bastiano.

“Credo sia venuto il momento di rivelarti qualcosa” rispose Jacinto sorprendendolo. “Temo però che non ti piacerà per niente.”

“Sappi che ero già preoccupato prima” aggiunse Bastiano.”Cosa devo aspettarmi?”

“Il peggio. Aspettati il peggio.”

Quando remava qualche ora dopo, Bastiano si chiese se la barca avrebbe retto fino all’isola di Areia Vermelha. Non era più allenato e i muscoli gli dolevano e il sole lo martellava e l’oceano sembrava una bestia impazzita che non riusciva a cavalcare. Ogni tanto si fermava, alzava i remi e sperava che la corrente gli regalasse qualche miglio in più, ma le onde, che sembravano provenire dalle viscere dell’inferno, lo scuotevano e gli ricordavano che lui aveva rinunciato molto tempo prima a dominarle. Era diventato un estraneo, una pustola nel ventre dell’oceano. Allora riprendeva a remare con maggiore forza, sperando che la barca non s’inabissasse, perché lui non era ancora pronto a morire. Ogni tanto gli tornavano in mente le parole di Jacinto, il monito e l’enigma che avrebbe dovuto risolvere una volta sull’isola.

Jacinto aveva trovato la mappa e dalle indicazioni che era riuscito a decifrare, il tesoro si trovava a nord di Paraiba, in un’isola chiamata Areia Vermelha, presumibilmente in grotte o caverne sotterranee.  Bastiano conosceva l’isola, era una lingua di terra soggetta alle maree, meglio conosciuta come “Atlantide brasiliana”, perché parte della costa si inabissava quando c’era l’alta marea, per poi riemergere con la bassa marea. Si potevano visitare le grotte solo in alcuni periodi, quando l’acqua permetteva l’accesso all’imbocco, con l’alta marea invece, erano completamente sommerse. Se Luis era sull’isola come Bastiano immaginava, aveva certamente esplorato quegli anfratti e probabilmente aveva trovato “l’occhio” che a quanto pare, era l’ingresso principale della stanza del tesoro.

Ma Jacinto lo aveva messo in guardia. “Questa notte la luna, la terra e il sole saranno allineati e la forza di attrazione gravitazionale diventerà esponenziale, l’alta marea potrebbe raggiungere i 100 metri di altezza e cancellare tutte le isole intorno a Paraiba.”

Come se non bastasse, gli aveva anche comunicato che quello stesso giorno ci sarebbe stata una battaglia “con fuoco e fiamme sull’oceano”.

Bastiano non aveva tempo per avvisare Rosana, ma gli aveva fatto promettere solennemente di portarla in salvo da Padre Nereo. Poi era partito portando con sé poche cose, con la barca che rischiava di imbarcare acqua da un momento all’altro chiedendosi quale Dio avesse offeso.

Finalmente, come un sogno o un incubo, comparve isla Areia Vermelha sotto un fitto fumo.

Cos'altro può succedere?

  • Dove diavolo è "l'occhio"? (27%)
    27
  • Il vulcano si sta risvegliando (27%)
    27
  • Luis è rimasto intrappolato nelle grotte (45%)
    45
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257 Commenti

  1. Ho votato una spiaggia, sinceramente l’opzione che mi attirava di più.
    Ho letto i tuoi capitoli tutto d’un fiato, mi sono immaginato perfettamente i personaggi e la città, il mare scosso dalle onde e le grotte.
    In principio la storia mi ricordava quella del Pescatore e del Pesciolino d’Oro, una fiaba russa che mi ha sempre incantato.
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo, quello decisivo, quello che concluderà la storia.
    Se hai voglia mi piacerebbe moltissimo che venissi a trovarmi sul mio Incipit.
    Ciao, ti auguro una buona serata!

    • Ciao Nicholas, meriteresti la palma di miglior lettore solo per esserti sciroppato tutti i capitoli in una volta! Molto bello il tuo avatar e sono curiosa di leggere il tuo racconto, perciò vengo subito a leggerlo.
      PS = piaceva molto anche a me quella fiaba, e non sapevo fosse russa. Però ricordo che da piccola avevo un libro di fiabe russe, anche se questa in particolare non c’era. Erano strane. Strane e affascinanti 🙂
      A presto.

  2. Io vorrei trovarci l’aereo di Jacinto.
    Il capitolo è pieno di dettagli, sfumature, spiegazioni, allusioni, molto descrittivo forse per quello mi ha “preso” meno del solito, l’ho trovato forse non meno suggestivo ma con meno fascino incantato.
    Resto molto curiosa della conclusione della vicenda.
    Ciao

  3. Capitolo davvero molto evocativo, le sensazioni che riesci ad evocare nei lettori, me compreso, con queste descrizioni così dettagliate sono davvero vivide!
    Dato che il mio racconto sembra sia stato praticamente abbandonato, sono contento che il tuo stia giungendo alla conclusione in questa maniera. 🙂
    Ho votato l’aereo perché come ti ho già detto vorrei un maggior focus su Jacinto.
    Mi raccomando, mi aspetto un gran finale 😉

    • Ciao Emanuele, ho controllato e infatti non hai scritto un nuovo capitolo dopo l’ultima volta. Guarda che se non mi fossi imposta il ritmo di un capitolo a settimana, avrei mollato anch’io. Come si fa a mantenere il ritmo costante dopo dieci, quindici giorni? Il complimento più bello è quello che mi hai fatto; quando scrivo mi immagino sempre con la cinepresa in mano e questo mi aiuta a rendere visibile ciò che immagino, ma ha degli svantaggi. Per esempio mi dimentico cose importanti, in pratica manca tutto ciò che non c’è nell’inquadratura e questa in letteratura è una lacuna.
      L’aereo mi piacerebbe, ma al pensiero di documentarmi ancora mi viene l’orticaria 😀
      Nell’ultimo capitolo devo trovare una spiegazione per ogni cosa e farlo senza appesantire la narrazione e annoiare il lettore. Ci sarà anche un nuovo personaggio, te lo anticipo. Piccolo, piccolo, piccolo 🙂
      Grazie per avermi seguito fino a qui, il finale arriva quando ho terminato il restyling. PS = E la tua storia che fine fa?

    • Ciao Rea, immagino quel “buco” dove si saranno riparati serpenti, ragni e altri piccoli animali dell’isola per fuggire dal fuoco. Sai che bel posticino… 😀
      Per l’ultimo capitolo ho un paio di soluzioni, però hai ragione quando dici che effettivamente ci sono parecchie domande rimaste aperte e pochi caratteri a disposizioen che dovrò centellinare. Grazie per lettura e commento 🙂

  4. Rieccomi ancora una volta in ritardo, scusami!
    Tutti e due i capitoli (8 e 9) mi sono piaciuti molto, il tuo stile è coinvolgente e preciso e lo apprezzo davvero tanto.
    Questo penultimo capitolo è stupendo, i fondali marini descritti benissimo, la drammaticità e la suspance finale sono rese davvero bene.
    Complimenti, aspetto il gran finale con ansia ☺️
    Ah dimenticavo, voto spiaggia… mi intriga di più delle altre opzioni😆
    Ciao, buona serata!

    • Ciao Naomi, ho visto che hai pubblicato anche tu un nuovo capitolo e sei giunta all’ottavo. Queste storie ci scorrono tra le dita come sabbia… Mi fa piacere tu abbia scelto la spiaggia, perché è anche la mia opzione preferita. In fondo, tutto era iniziato lì ed è giusto che si chiuda nello stesso luogo. Non ho ancora messo mano ai capitoli precedenti, ma ci sono diverse cose da sistemare e vorrei farlo prima di scrivere la parola “the end”.
      Arrivo a leggere il tuo nuovo capitolo. Grazie per lettura e commento 🙂

    • Ciao Gabriele, che piacere leggerti! Questo capitolo è stato quello più faticoso per me, ho un mucchio di appunti sul tavolo che parlano di pesci farfalla, pesci pagliaccio, mante, razze, plancton, squali balena, delfini, barracuda, insieme a un mare di cose che non ho usato. Non li ho ancora buttati perché non so cosa mi potrà servire per il prossimo. Secondo me, conviene cominciare a guardare qualcosa sugli aerei da turismo o quelli militari. Mi sono complicata la vita fino all’ultimo e già con il vulcano ho rischiato grosso… 😀
      Comunque mi sembra che ora la strada sia in discesa: devo solo tirare i fili e fissarli. Mi dispiacerà riporre i burattini nella scatola, ma è così che vanno le cose. Grazie per lettura e commento. A presto 🙂

    • Ciao Anna, ti ringrazio per i complimenti che apprezzo particolarmente perché so quanto sei brava. Sai, mi sarebbe piaciuto descrivere qualcosa che avevo visto, invece mi sono dovuta accontentare di video e secondo me le descrizioni perdono tutte le informazioni reperibili con i sensi. Per la foresta che bruciava mi è capitato il video di un atollo in fiamme; la parte andata in cenere, sembrava uscita da un film dell’orrore, con il fumo bianco che avvolgeva tutto come nebbia…Ottima la scelta della spiaggia, ho già in mente qualcosa 🙂 A presto.

  5. Una situazione degna di un finale della saga di Indiana Jones. Per questo ho votato aereo; arriva l’amico (Jacinto?) che non sembra valere granché per tutto il racconto, ma che poi risolve la situazione alla grande. È il tipo di personaggio che preferisco.

    • Ciao FueGod, bello l’accostamento con Indiana Jones. Non ti nego che Jacinto piace molto anche a me, perché è un personaggio di cui sappiamo poco eppure è sempre presente in un modo o nell’altro e magari risolutivo. Una specie di angelo custode. Non ti nego che avevo pensato di scrivere un racconto su di lui. Il problema sarebbero gli aerei; già immagino tutto il materiale che dovrei studiare sul volo, la cabina di pilotaggio, i problemi tecnici, le acrobazie, atterraggi spericolati e quant’altro. Non sono masochista fino a questo punto! 😀
      Grazie per avermi seguita fino a qui. A presto.

  6. Buongiorno e buona domenica carissima!
    Com’è che ogni tuo capitolo mi piace sempre di più?
    Le tue descrizioni scivolano via che è un piacere, mentre ci fanno immergere nella scena, al fianco dei protagonisti.
    Stavolta ti sei sbizzarrita: l’incendio, la barca rotta e pure l’alta marea che rischia di inghiottire l’isola, come una novella Atlantide!!!!
    Mi sa che le cose semplici non sono il tuo forte eh?
    Comunque io te ne servo una, e cioè l’aereo…magari con tanto di Jacinto in cabina di pilotaggio?
    Se riuscirai a fare la chiusa nel solo, rimanente capitolo, vengo a darti l’Oscar di persona 😉 😉 E dire che io, che non sono neanche a metà, temo già di sforare con la mia storia….troppe idee per la testa, ahimè! Oppure per fortuna, in quanto sedicente scrittrice 😉
    A presto!

    • Ciao Artelisa, che bel commento corposo! 🙂
      Per le descrizioni mi sono dovuta documentare un bel po’, è stato pesante colmare le mie lacune geografiche, ma come dice il detto: hai voluto la bicicletta? Pedala…
      Nell’ultimo capitolo è impossibile condensare tutto, dovrò usare un’escamotage per forza. Prometto però che non sarà uno spiegone, perché non è giusto terminare il testo con il raccontato.
      Per quanto riguarda il tuo racconto, quasi quasi spero che non rientri tutto nei dieci capitioli e che magari con un finale aperto, pensi a un sequel. Vedremo, mi pare ancora presto per tirare le somme. Ti seguo. A presto 🙂

    • Ciao Danio, in realtà ogni scelta dà spazio a un personaggio diverso. La spiaggia si concentra su Bastiano, l’aereo mette Jacinto in primo piano e la chiesa, Padre Nereo. Come autrice scelgo la spiaggia, ma in ogni caso nell’ultimo capitolo devo farci rientrare tutti i personaggi, quindi potenzialmente vanno bene tutte le scelte. Mi è arrivata la notifica che hai pubblicato un nuovo capitolo, quindi passo da te 🙂

  7. Ciao Hannock,
    Capitolo molto bello, ho votato per la spiaggia…
    Mi è piaciuta molto la descrizione del fondale marino, sarà perché amo le immersioni e mi sono calata nell’ambiente senza difficoltà.
    Molto intrigante il modo in cui hai chiuso il capitolo perché aumenta la curiosità e fa nascere impazienza nell’attesa del nuovo e ultimo capitolo.
    Buona serata e a presto

    • Ciao Aui, il fondale me lo sono guardato sui video di youtube. Certo, non è come essere lì e ti invidio perché fai immersioni. La chiusura è volutamente disastrosa, il che mi renderà il finale complicato. Ma ho già in mente come risolvere, anche perché con un solo capitolo è impossibile farci rientrare tutto. Nel frattempo, voglio sistemare alcuni capitoli, soprattutto il primo. Poi magari lo pubblicherò in Self. A presto carissima nel mio o nel tuo 🙂

  8. Aereo: se non ricordo male ha a che fare con Jacinto. Non ho afferrato del tutto il suo ruolo misterioso ma visto che anche con l’uccello si è mostrato utile, magari sarà lui l’eroe salvatore? Dai, te la sei cavata bene a unire le varie tragedie in maniera credibile :). Forse un filo esagerata l’immagine di Bastiano che lotta contro ogni specie animale. Aspetto il finale. Ciao.

    • Penso che Bastiano odi fortemente la sua creatrice. L’ho messo in un crescendo di situazioni disastrose, che già tirare fuori la pellaccia è un’impresa titanica. Tuttavia ci sono autori molto più “cattivi” di me. Se mai ti capiterà di leggere “Cielo verde”, di Folco Quilici, scoprirai che la natura può essere crudele in modi inimmaginabili. In quel libro per esempio, ho scoperto che esiste un esercito di formiche in Amazzonia, che distrugge o meglio divora tutto ciò che trova sul suo passaggio: piccoli animali, arbusti, persino tronchi d’albero. Hanno le mascelle d’acciaio capaci di triturare qualsiasi cosa. Vedi che le formiche non le ho messe nel mio racconto, anche perché avrebbero divorato Bastiano, la barca e tutta l’arca di Noè 😀
      PS = grazie per lettura e commento.

  9. Carissimi, sono riuscita a mantenere la consueta tabella di marcia, ovvero un’uscita a settimana.
    Vi ringrazio per aver seguito il racconto che, soprattutto negli ultimi capitoli, mi è costato studio e visione di documentari di isole tropicali. Spero di non aver scritto fesserie, ma se il racconto vi è piaciuto e vi ha coinvolti, il mio obiettivo è stato raggiunto.
    Manca solo la ciliegina sulla torta, per quella non ho fretta.
    Un caro saluto,
    Hannock alias Angela Catalini

  10. Ciao hannock…dove diavolo è l’occhio?!?!?
    Ho evitato il vulcano perchè ho letto sotto che ti avrebbe creato qualche problema: come una di quelle opzioni che uno butta lì credendo che non verrà mai votata, e invece alla fine vince!!!
    Nel mio piccolo ho cercato di aiutarti 😉
    Che posso dirti che non ti abbia già detto, in questa tua ennesima prova narrativa? Nulla in realtà. Mi piace come con poche pennellate ci regali lo scenario di fondo, i personaggi e le situazioni. Mi piace la tua scrittura scorrevole e coinvolgente, e mi piace la trama che hai costruito, sempre sul filo della tensione e della curiosità!
    E con questo, buon ferragosto e buona serata!

    • Ciao Artelisa, ti ringrazio per i complimenti anche se questo è il capitolo che mi piace meno. Nel prossimo vorrei riuscire a dare qualche pennellata in più e aumentare il livello di tensione. Ho in mente qualcosa, bisognerà vedere se è realizzabile… Ho visto che hai appena pubblicato, perciò vengo a leggerti volentieri 🙂

  11. Dove diavolo è l’occhio?
    Confermo le parole di Bef, riguardo l’eroismo crescente di Bastiano.
    Un grande.
    Abbiamo capito in che anno siamo, ma a questo punto non era più necessario sottolinearlo. O lo facevi capire subito oppure pazienza.
    Opinione personale, sia ben chiaro.
    Interessanti le descrizioni delle riparazioni e realistica la fatica di bastiano.
    Ciao,

    a presto

    • Eh, sono una riparatrice di barche mancata! Mi piaceva l’idea che la barca fosse di legno e non in vetroresina, in realtà ho saltato alcuni passaggi sempre per il problema del limite dei caratteri. Era interessante invece citare che le barche devono essere bagnate prima con acqua dolce, evidentemente il sale interferisce con le operazioni di restauro. E poi le aggiunte con i pannelli di mogano… ok, ok, basta così 😀
      Bastiano si era adagiato nel suo limbro per troppo tempo, è arrivato il momento di dimostrare di che pasta è fatto e poi, se fosse stato un perdente, perché Rosana avrebbe scelto lui e non Pablo?
      Piuttosto ho dimenticato una cosa nei capitoli precedenti, me ne sono accorta ora: l’uccello marino. Devo dare un senso anche a questa dimenticanza prima di chiudere. Anzi, ce l’ho già in mente 😀
      Lo so, Modugno è arrivato fuori tempo massimo, dovrò sistemare il lavoro e introdurre qualche elemento nel primo capitolo.
      Che bello che ne manca solo uno prima del finale, almeno non dovrò più “studiare”.
      A presto.

    • Ciao! Jacinto ha parlato di una battaglia sull’oceano, non del vulcano. Considerando che teneva d’occhio i trafficanti, la battaglia riguarda una probabile retata. Ci ho pensato sopra e forse potrei incastrare tutti e tre gli elementi. Certo, il vulcano mi crea qualche problemino perché rischio di scrivere fesserie (e sicuramente ne ho già scritte), quindi sarà il caso di fare qualche ricerca e capire in che vespaio mi sono messa. Per pubblicare il nono capitolo ci metterò più tempo rispetto ai precedenti. Ma arriva entro agosto, come promesso 🙂
      PS = Mi è arrivata la notifica del tuo nuovo capitolo. Arrivo 🙂

  12. Ciao Hannock,
    Che bello!!!
    Sono molto curiosa di vedere come andrà a finire l’avventura di Bastiano. Di questo capitolo ho apprezzato molto gli ambienti e le situazioni che descrivi perché sono molto realistici e mi hanno fatto sentire come se fossi lì con loro.
    Ero tentata di votare il vulcano che si stava risvegliando, ma poi ho pensato che per te era forse meglio evitare di aggiungere altra carne al fuoco. Alla fine ho votato per dov’è l’occhio… vedremo… Sono ansiosa di leggere il prossimo capitolo.
    A presto e buona giornata

    • Ciao Aui, secondo me questo è il capitolo più noioso, troppe spiegazioni tutte insieme. Avevo bisogno di fare un balzo per andare sull’isola in fretta e ho dovuto mettere le ali ai piedi a Bastiano. Per il vulcano ti ringrazio, mi sono voluta complicare la vita con le scelte, magari per l’ultimo capitolo cercherò di essere meno drastica 😀 A presto da me o da te e buon Ferragosto! 😀

  13. Lo voglio intrappolato nelle grotte!!!!
    Alla fine hai dovuto studiare come si aggiusta una barca, eh! resine, legno, qui galleggia, qui affonda ahahahah, però devo dire che quando scrivi tu un racconto mi resta impresso… non ho mai smesso di pensare agli ultimi due che hai pubblicato ( con nomi diversi, perciò non li cito) bellissimi. E questo ovviamente non è da meno…

    • Ciao Alessandra, certo che ti restano impressi: sono racconti strampalati! 😀 Non so perché su The Incipit mi metto in situazioni che poi non so come gestire, non ne ho le competenze ed è tutta un’arrampicata sugli specchi. (Tra l’altro ho la schiena a pezzi e non ho più l’età.) 😀
      Stavo pensando a una fanfiction, altra cosa al di fuori della mia portata, però mi piace sperimentare, anche se poi la resa è quella che è. Ce la fai a far partire un racconto qui prima che termino questo? A presto, qui o lì…

    • Ciao Massimiliano, vedo che hai usato il tuo nick “ufficioso”, ma tanto lo so che sei tu 😀 A dire il vero penso di modificare alcune cose, se non interi capitoli e magari pubblicarla in Self. Ho chiesto a The Incipit e per loro va bene, l’unica cortesia che chiedono è di citare il sito. Dopo il nono capitolo vogli cominciare questo lavoraccio e arrivare in pole position con l’ebook già pronto.
      Fosse per me chiuderei già domani, ho la testa altrove. Come ti avevo già accennato, vorrei scrivere una fanfiction…
      A presto e grazie per commento e lettura 🙂

  14. Ciao. Mi è piaciuta la descrizione del bar, rende bene l’atmosfera dell’ambientazione. Questo capitolo l’ho trovato meno chiaro, per quanto riguarda la brutta sorpresa che ci dobbiamo aspettare sull’isola. Ma forse del mistero ancora è voluto oppure il vincolo dei 5000 caratteri – che a me ad esempio sta un po’ stretto – ti ha costretto a spezzare in due puntate la parte sulla brutta sorpresa. Poco male comunque, aspetto il seguito con piacere: voto il vulcano, anche se mi aspetto di incontrare Luis, perché hai parlato di fiamme e dunque solo per coerenza. Ma chissà magari tu avevi in mente un altro strano fenomeno. A presto.

    • La brutta sopresa è quella che gli è stata comunicata da Jacinto e riguarda l’alta marea. Del resto, se non ci fosse stato il pericolo che le isole scomparissero sotto il pelo dell’acqua, Bastiano avrebbe atteso ancora prima di partire. Però è vero che i cinquemila caratteri comprimono la storia e tante informazioni date tutte in una volta, confondono i lettori. Me la sono presa troppo comoda prima e in due capitoli devo chiudere. Vulcano, grotte infernali e alta marea, penso di avercela messa tutta per rendere la vita difficile al nostro pescatore. E a me stessa 😀
      A presto Tina.

      • 🙂 beh rileggendo è abbastanza chiaro in realtà quale sia la minaccia. Forse lo spiazzamento iniziale è dovuto al fatto che mi aspettavo che Bastiano scoprisse la brutta sorpresa solo dopo lo sbarco. Poi si avverte un pochino l’ansia da finale con tante informazioni date, ma la capisco benissimo e comunque non compromette nulla del racconto. Anche io nel mio dovrò condensare alcune cose che ho in mente (ho il vizio di pensare a romanzi più che a racconti) e tralasciare descrizioni su cui talvolta piacerebbe indugiare. Ad esempio come hai ben descritto la parte sulla fatica di Bastiano contro il mare. A presto. Ah scopro anche che sei una lei 🙂 non lo avevo capito, pensavo fossi uomo. Non faccio molto caso ai profili :D.

        • Volevo restare anonima, anche se gli scheletri che avevo nell’armadio non ci sono più e tutto sommato non c’è più neanche l’armadio ahahah. Scherzi a parte, ho usato un paio di nickname qui in passato, ma ogni volta bisogna ricominciare tutto d’accapo con i follower e tutto il resto e alla fine ti passa la voglia. La fatica maggiore sarà il nono capitolo perché una situazione così estrema non riesco neanche a immaginarla. Come dice il detto: “hai voluto la bicicletta? Pedala”.
          Ci rileggiamo 🙂

    • Ciao Rea, è l’opzione che ho votato pure io. Come scrivevo qui sotto, nel commento a Danio, ho complicato la vita a quel pover’uomo. Quando ho scritto e postato il capitolo ieri sera, verso la mezzanotte, non ho pensato neppure un attimo che poi AVREI DOVUTO CONTINUARLO! 😀
      Adesso ci facciamo due risate (io meno). A presto!

    • Ciao Danio, come sei buono… Io ormai sono pronta a tutto, anche alla catastrofe! Bastiano è diventato una sorta di sacco per la boxe, ma è comunque un ottimo incassatore. Se anche l’isola non dovesse essere incenerita dal vulcano o seppellita dall’alta marea, la barca inabissata e il tesoro perduto, quello non mollerebbe. Bastiano è un cagnaccio! 😀

  15. Anche stavolta ho utilizzato tutti i caratteri a disposizione e, visto che ha vinto la mia opzione preferita, ho inanellato una serie di disgrazie che sarà difficile tirarsene fuori 😀
    Note:
    1) l’isola citata è reale e subisce il problema delle maree.
    2) anche quello che ho scritto a proposito dell’allineamento dei pianeti e dell’altezza dell’alta marea è vero.
    3) finalmente avete un riferimento temporale: la canzone di Modugno (Volare) era la canzone dell’estate.
    Manca solo un altro capitolo e poi si sbaracca. Yeahhhhhhhhh! 😛

  16. Ciao Hannock, finalmente ho recuperato il tuo racconto. Mi piace e ti seguirò per gli ultimi sviluppi. In generale credo io possa imparare qualcosa dagli altri autori. Ad esempio che in questo contesto è meglio rimanere “semplici”. O come gestire meglio proprio l’incipit e i successivi bivi da porre ai lettori. Ho iniziato da poco un nuovo racconto: se ti andasse di leggerlo mi farebbe naturalmente piacere. Ah, per il tuo prossimo capitolo scelgo una brutta sorpresa… che ha a che fare con Luis ; ). A presto.

    • Ciao Tinarica, mi fa piacere che tu abbia recuperato i precedenti capitoli. Devo recuperare anche io i tuoi 🙂
      Concordo sul fatto che si impari dagli altri autori. Per esempio alcuni di voi sono molto bravi con i feedback che io raramente uso, altri con le descrizioni che sono dei veri gioielli. Mancavo da tanto, ma è stato piacevole tornare (anche se con un nickname differente). A presto.

    • Ciao Rea e benvenuto nel mio racconto. Sto seriamente pensando alla brutta sorpresa, che mi rende le cose più facili perché mancano ancora tre capitoli alla fine e serve qualcosa che mantenga viva l’attenzione. Non credevo che Bastiano piacesse, tanto è vero che ho scritto il primo capitolo senza nessuna intenzione di andare avanti e gli ho pure affibbiato un nome brutto. Invece è un personaggio che seppure nella disgrazia trova la forza di andare avanti. Mi piacerebbe assomigliargli, vedere le cose in positivo, provarci. Ma siamo abbastanza distanti dai nostri personaggi, almeno io… Vengo a trovarti nel tuo racconto e grazie per lettura e commento 🙂

  17. Uno dei problemi più ricorrenti in cui mi sono imbattuto nella maggior parte delle storie qui presenti, è la cattiva gestione dei personaggi, a partire dalla loro presentazione. Tu, invece, fin’ora sei stato in grado di farlo. Con pochi elementi hai caratterizzato soddisfacentemente tutti i personaggi. Mi diverte soprattutto il non velato disprezzo del prete nei confronti di Bastiano nel parlargli. Anche la trama sta funzionando abbastanza, occhio solo agli spiegoni. Capisco il limite dei dieci capitoli, ma secondo me riesci a trovare degli escamotage per evitare di far spiegare le situazioni ai personaggi. Direi che a questo punto abbiamo superato di gran lunga il punto di non ritorno, quindi è quasi d’obbligo una brutta sorpresa che ci porti di filato alla chiusura del secondo atto. Bravo.

  18. Spero che Bastiano non me ne voglia: ma brutta sorpresa mi sembrava l’opzione più probabile.
    Sempre molto carino. E questo Jacinto, quando sapremo tutto di lui?
    Ciao
    P.S.
    Sarà perché ho letto en passant che ne parlavi in un commento, ma sai che l’atmosfera di questa storia mi ricorda sempre di più quella dei paesaggi di “Cuore selvaggio”? Tra antichi amanti vendicativi e avventurieri del mare? 🙂

  19. Ciao Hannock,
    Scusa, scusa e scusa mille volte ancora! Tra vacanze ecc non mi sono accorta che erano già usciti ben TRE capitoli nuovi 😱
    Mi dispiace tanto di arrivare solo ora, ma almeno mi sono rimessa al pari.
    Allora, intanto abbiamo svelato un particolare del titolo, bellissimo il ritornello della canzone.
    Il mistero si infittisce e la cosa mi piace…
    Ho apprezzato moltissimo questa descrizione:
    “Non ci si abitua mai ai tramonti di Paraiba, perché ogni tramonto è diverso dall’altro e il cielo diventa una tavolozza dove si mischiano il giallo, il rosso e il blu e il mare ha il colore del grano maturo. ”
    Secondo me è sempre così, ogni singolo tramonto sembra un nuovo quadro, giorno dopo giorno. Sempre diverso, sempre particolare, sempre splendido…☺️

    • Ciao Naomi, sono contenta che tu abbia recuperato i capitoli. In questo diciamo che mi sono presa tempo, perché nei prossimi ci sarà più azione. Dunque ho dato fuoco alle polveri per quanto riguarda il romanticismo e la poesia, ma ora mi devo concentrare su quello che accadrà nell’ottavo, che non ho ancora ben chiaro in mente. Fine settimana prossima arriverà il nuovo capitolo e prima della fine del mese il nono. Un po’ mi dispiace salutare i personaggi, alla fine è un mondo che si chiude. A presto.

    • Ciao Aui, un po’ di romanticismo per questo pover’uomo è la molla necessaria alla sua rinascita. La frase finale piace anche a me, sono sempre stata innamorata delle storie di mare, non a caso “Il vecchio e il mare” è uno dei cinque libri che preferisco in assoluto. La vera difficoltà adesso sarà dosare gli avvenimenti nei tre capitoli che restano. Ci passiamo tutti, beato chi riesce a pianificare tutto, io sono ancora abbastanza confusa. Grazie per essere passata, a presto 🙂

  20. Luis…
    Altra piccola perla, mi è piaciuto il romanticismo tra Bastiano e sua moglie, Jacinto che mima con le braccia le ali di un aereo e, in modo particolare, la chiusa con quella stupenda citazione 🙂
    P.s.: l’autrice a cui mi riferivo nel mio primo commento è Trix, mi permetto di dirlo solo perché ho letto lo scambio tra te e Alessandra 😉
    Ben tornata 🙂

    • Ciao Anna, il tuo commento mi fa molto piacere perché so quanto sei brava.
      Un po’ di romanticismo ci voleva, altrimenti era un racconto troppo “maschile”. Jacinto che mima le ali di un aereo con le braccia piace pure a me; devo averlo visto fare a un bambino e mi è rimasto impresso. Per quanto riguarda la citazione del finale è farina del mio sacco, dovevo giustificare il titolo del racconto. Certo, sarebbe bella una canzone che parla del mare e di qualcuno che lo conosce talmente bene da dominarlo.
      Dimenticavo: non conosco Trix, che genere le piace scrivere?

  21. Ciao cara…vogliamo trovare Luis?
    Spero stavolta di aver votato bene. L’altra volta, complice i 50 gradi all’ombra nella mia città, avevo votato l’opzione più assurda (l’incidente di Rosana..) 😉
    Sempre un bel capitolo, pure una scena d’amore, ancora meglio!
    E poi, vogliamo parlare della rivelazione su Ignazio?!?! Fenomenale!
    Quanto mi piacciono le tue atmosfere, peccato che sei in dirittura d’arrivo… ;-(
    A presto!

    • Stavolta vi ho agevolato con le scelte, anche se io avrei optato per la brutta sorpresa, giusto per movimentare un po’ il racconto. Certo che ci sarà un aereo: dopo essermi “impiccata” con le barche, mi sembrava giusto darmi una bella zappata sui piedi con gli aerei :)))) Scherzi a parte, ci sarà. Grazie per essere passato/a. A presto.

    • Ciao Danio, in realtà ogni scelta ha un suo perché e questa volta non ho preferenze. In questo capitolo ho preso tempo nel senso che non succede gran ché, ma nei prossimi bisognerà cominciare a riannodare qualche filo. Mi piace l’idea di andare finalmente sull’isola, anche se non ho ben chiaro cosa accadrà. Conto di arrivare a fine mese con il nono capitolo, rispettando la tabella di marcia di un capitolo a settimana. Poi magari un restyling del primo capitolo prima di chiudere (spero sia possibile modificare i testi già inseriti). A presto.

  22. Un racconto scritto bene, particolare, con diverse atmosfere: dalle fiabe all’isola del tesoro. Faccio solo fatica a collocarlo temporalmente, mentre lo leggevo pensavo ad un’ambientazione nei primi del Novecento, ma da quello che ho capito non è così… in fondo il tempo è relativo al luogo 🙂

    Tutta la verità su Jacinto, fa caldo, non mi va di farti spendere tempo sui manuali nautici 😉

    • Ciao Gabriele e ben arrivato nel mio racconto. Il tuo appunto mi è stato già mosso da altri e anche se ho tentato di arrampicarmi sugli specchi, devo ammettere che avete ragione: una collocazione temporale precisa, il testo non ce l’ha. Potrebbe essere nei primi del novecento come cinquant’anni fa.
      Anche altri hanno parlato di un clima fiabesco che però io stento a cogliere, anche se m i piace l’idea. Per quanto riguarda i manuali nautici, ho già scaricato il materiale che mi serve e sono pronta a restaurare la barca 🙂 I primi giorni della prossima settimana vedrò di postare il prossimo. In serata passo a leggere il tuo. A presto.

  23. Ciao Hannock,
    Bello! Molto ben scritto come sempre, complimenti!
    La faccenda diventa sempre più interessante… mi piace 🙂
    Stavolta ho votato per la barca anche se tutta la verità su jacinto mi ispirava molto… ma penso che prima o poi dovrà venire fuori comunque, quindi alla fine ho votato per il restauro.
    Mi dispiace che non abbia vinto la mia opzione preferita, ma ad ogni modo te la sei cavata bene e ho apprezzato comunque il capitolo.
    A presto

    • Ciao AUI, a proposito, prima che mi dimentichi: sei un autore o un autrice? Certo che scopriremo la verità su Jacinto e penso di farlo già dal prossimo capitolo. La barca è un elemento necessario per andare sull’isola, hai fatto benissimo a scegliere questa opzione. In serata passo a leggere il tuo racconto, che mi è appena arrivata la notifica. A presto 🙂

  24. Era da un po che mi ero ripromesso di leggere questo racconto, e finalmente ce l’ho fatta 🙂
    Davvero intrigante la vicenda, così come molto ben caratterizzati i personaggi, in particolar modo Bastiano. Per il prossimo ho votato per un incidente di Rosana, anche se vedo che si trova in minoranza.
    Ciao e al prossimo 🙂

    • Ciao Danio, mi fa piacere che tu ti sia “sciroppato” anche gli altri capitoli. Dal titolo del tuo racconto, ho già capito che mi piacerà, perché la parola “spiriti” ha su di me un’attrazione eccezionale. Sono una di quelle persone che entra in qualsiasi luogo che abbia anche una sola diceria di fantasmi.: mai visto né sentito niente. Secondo me i fantasmi sono spaventati dalle persone che li cercano, non c’è altra spiegazione 😀
      Scherzi a parte, avevo iniziato questo racconto buttando lì poche righe e non pensavo di continuarlo. Invece ha trovato dei lettori e poi una copertina. Adesso che ho superato il giro di boa, mi rendo conto di essermi affezionata a Bastiano e pure a Jacinto. Appena torno passo a leggere il tuo racconto. A presto, ciao!

  25. Ciao Hannock,
    un capitolo davvero bello questo!
    E non solo per le rivelazioni che contiene, ma anche per come è stato scritto: davvero impeccabile! Tutti i meravigliosi particolari di cui lo hai arricchito (la camicia stinta e sudata di Bastiano, la perpetua che ramazza e indica il cimitero dicendo la battuta fenomenale “Lo trovi al cimitero e per fortuna solo in visita.”, la spilla di smeraldi di Luz, ecc..) me l’hanno reso vividissimo, emozionante.
    Però posso chiedere qual è stata l’intuizione di Bastano? Io non l’ho capita ahimè!!!
    Per proseguire, per quanto volessi sapere cosa ci incastra Jacinto in tutto ciò, mi ha incuriosito “Rosana ha un incidente”…
    A presto!!
    ps: non andiamo mai a giro insieme io e te che ci litighiamo i ragazzi mi sa…io adoravo anche Sandokan!!!! Quegli occhi lì…più magnetici di quelli di Mark 😉

    • Ciao cara e grazie per aver ricambiato la visita. L’intuizione l’ho relegata nel finale, quando Bastiano si rende conto che la barca in realtà non appartiene a nessuno di quelli che conosce e se è finita proprio lì, a un passo da casa sua, forse non è un caso. I particolari sono la mia specialità nel senso che non amo le descrizioni lunghe o meglio, mi piace leggerle, ma non scriverle. Quando scrivo tendo a fissare pochi elementi e poi lascio il resto alla fantasia del lettore. Ti ringrazio per i complimenti, che ricambio perché stai scrivendo un racconto che mi intriga moltissimo. Io i belli dannati li adoro. Scommettiamo che ti piace pure James Dean, anche se non era della nostra epoca? A presto!

      • Grazie della precisazione, in effetti rileggendo mi torna tutto…mi aveva distratta la perpetua con la ramazza probabilmente!!!
        Tu hai la capacità di creare le immagini nella mente del lettore con pochi elementi in effetti, ma non è una dote che hanno tutti.
        Per James Dean dico “NI”…stavolta lo lascio a te 😉 😉
        A presto!!!
        ps: come bello e dannato mi viene in mente Rob Lowe in “Masquerade”…ma è un film un pò vecchio (1988) e non passato spesso in tv, forse non l’hai visto..anche se Rob Lowe è Rob Lowe 😉

    • Ciao Camostilla, sono contenta che Bastiano sia un personaggio empatico, mi pare il fatto che un po’ tutti cerchiate di risollevarlo dalla sua sfortuna. Adesso sappiamo che non era proprio sfortuna: tutto ciò che gli è capitto è il risultato di manovre messe in atto dal suo più acerrimo nemico che ha tramato nell’ombra.
      Devo pensare bene a come costruire i prossimi capitoli perché ci sono diverse cose da chiarire e non vorrei ritrovarmi nel decimo con tutta una serie di fili da annodare. Intanto aspetto il tuo ottavo capitolo da leggere e commentare. 🙂

  26. Bastiano restaura la barca…
    “La perpetua… indicò…” tra soggetto e verbo non si mette la virgola 😉 è sicuramente una svista, anch’io mi accorgo degli errori solo a pubblicazione avvenuta 🙂
    Il capitolo mi è piaciuto molto, ricco di metafore poetiche come quella sul relitto tra gli scogli e l’ambientazione anni’70 rende l’atmosfera pittoresca.

    • Con le scelte, stavolta vi ho reso la vita facile 🙂
      Per la punteggitura sono un caso a parte, pur conoscendo le regole, seguo istintivamente le pause della lingua parlata. Poi cerco di correggere il tiro, ma sono troppe, così come le ripetizioni.
      Mi fa piacere tu abbia colto il lato poetico, in realtà volevo inserire qualche verso sul cimitero di campagna, ma non rientravano nelle battute. A presto e grazie per lettura e commento 🙂

  27. Restaurare la barca è d’uopo, altrimenti il tesoro come lo recupera 😉
    Bel capitolo, davvero l’ho letto tutto d’un fiato.
    Nella mia testa continuano a mescolarsi scenari di diverse epoche. Come ho già detto mi fa pensare ad ambientazioni stevensionane (?), ma poi la trama con i narcotrafficanti mi riporta alla realtà più o meno odierna (?).
    Poi tutta la storia della vendetta…
    I like it

    • Ciao FueGod, il tuo commento è molto interessante. Guarda che tu hai ragione su tutti i fronti, il mio sembra un racconto d’epoca, anche se è ambientato diciamo negli anni ’70. Il punto è che alcune regioni del Brasile (e non solo), sono rimaste a cinquant’anni fa con la tecncologia, cioè non c’è mai arrivata. Se prendiamo le zone povere della costa, dove la gente vive ancora nelle capanne, non solo non c’è elettricità, ma neppure l’acqua, tanto che deve essere prelevata in punti specifici. Devo essere sincera: io sono affascinata da luoghi che sono rimasti nel passato, dove non ci sono telefoni, tv o internet. A parte che credo di essere una delle poche persone senza smarphone e senza portatile… Quanto ai narcotrafficanti, loro proliferano nei luoghi sperduti, perché ci sono meno controlli e sono fuori dalle rotte classiche. A parte che in mezzo ai poveri è più semplice reclutare la manovalanza, non a caso i quartieri più degradati delle grandi città sono quelli più a rischio criminalità. Scusa, sto divagando. In realtà se il lettore si fa tante domande, qualche problema il testo lo presenta, per esempio la scarsa chiarezza. Avrei dovuto introdurre qualche elemento per aiutare il lettore ad orientarsi. Stevenson è l’autore che amo di più in assoluto. Potrei dire di essere “innamorata” di lui, se questo fosse possibile, quindi immagina che piacere mi faccia l’accostamento, seppure si riferisca solo all’ambientazione… Bene, ho scritto un bel papiro. In serata vedo di recuperare le vostre storie, se ne ho lasciata qualcuna indietro. A presto e grazie per seguirmi nonostante la velocità.
      PS = critica apprezzatissima.

    • Ciao Gianlu, anche io ti seguo, anche se ormai il tuo racconto è arrivato all’epilogo. “La difesa è sempre legittima” è uno dei pochi che ricordo molto bene, complice anche il genere che non è tra i più gettonati e il dialetto che non ci hai mai fatto mancare 🙂
      Ma torniamo al mio racconto. Sulla fretta devo darti ragione, avrei dovuto tagliare la parte iniziale e lasciare più spazio al dialogo con Luz, ma rischiavo di scrivere un capitolo pesante. Con lo spiegone ho recuperato diversi passaggi, anche se salta all’occhio che è stato confezionato per risparmiare paragrafi. Stavolta mi vanno bene tutte e tre le opzioni, anzi, posso dire di non avere particolari preferenze. Peccato che nel capitolo precedente non abbiano vinto le altre due, avevo preparato un bell’escursus sull’isola alla ricerca dell’ultimo indios… Pazienza.
      L’interazione con i lettori rimette il racconto sui binari, la storia ha preso una direzione differente rispetto a quella che avrei voluto, ma forse è meglio così. Continua a seguirmi e quando chiuderai il tuo racconto, anzi, se posso permettermi, prima di chiuderlo, tieni pronto il primo capitolo di una nuova storia. Non vorrai mollarci così, vero? A presto carissimo 🙂

  28. Il capitolo si conclude con la riflessione di Bastiano sulla barca, diciamo che comincia a restaurarla.
    Capitolo molto bello, tanto nella trama che nei dettagli: la perpetua, le riflessioni del prete, i dialoghi.
    Nella frase sull’occhio pesto starebbe meglio “l’aria di chi non ha dormito”: 2 volte occhio nella stessa frase stride.
    Se scrivi “mezz’ora dopo” non serve mettere uno stacco grafico, che poi risparmi anche i caratteri degli asterischi 🙂
    Ciao

    • Ciao e grazie per complimenti e critica. Le ripetizioni sono qualcosa nata con me, ne faccio tantissime; di qualcuna me ne accorgo da sola, ma quando sono troppe, vincono loro. Giusta anche l’osservazione sugli asterischi, che occupano caratteri.
      Le scene sono rubate alla vita reale. La perpetua con la scopa è una tizia che conosco, anche se non lavora in chiesa. Quando spazza e gli capitano a tiro persone antipatiche, ha questo modo di “spazzarle via” con colpi di scopa. In realtà gli butta addosso la polvere per togliersele dai piedi. Tremenda! 😛
      A presto e grazie per il commento.

  29. Ciao Hannock,
    la storia si fa sempre più intricata e interessante. Complimenti! Ho votato per l’incidente di Rosana, la donna che ha diviso i due ex amici. Magari l’incidente distrarrà momentaneamente Pablo dalla sua vendetta o porterà i due a incontrarsi inaspettatamente 😉
    Mi associo a chi già ti ha detto che sei molto brava nelle descrizioni perché è quello che pensò sempre anche io quando ti leggo, quindi credo sia proprio un bel aspetto della scrittura.

    • Ciao Massimo, non sai quanto ci tenevo al tuo commento, perché, a parte l’amicizia, ti stimo molto come autore. Per il momento è presto per capire dove andranno le scelte dei lettori, mi sembra però che la barca sia la più gettonata. Secondo me è un messaggio subliminale che inviano all’autrice per dirle: quando diavolo andiamo alla ricerca del tesoro? Siamo già al sesto capitolo!
      Per le descrizioni concordo a metà, nel senso che sono molto spiccia nelle descrizioni: due o tre dettagli e basta. Mi perdo nei vostri racconti leggendo descrizioni minuziose fatte a regola d’arte, a volte dei veri e propri ricami. Ma io non ci riesco. Sarà che ho letto troppo Carver e altri scrittori minimalisti, ormai ho preso questa impronta stilistica e non me la scrollerò tanto facilmente.
      Ti ringrazio ancora per il commento e spero che gli altri amici di FB si decidano a farsi vivi: vero Elena, Peppe, Tea e compagnia bella? 😛
      Un caro saluto 🙂

  30. Sesto capitolo on line.
    Per mancanza di caratteri ho dovuto tagliare la citazione di Padre Nereo a proposito del cimitero.
    Tratto da “Elegia” di Tommaso Gray:

    “Pari è di tutti il fato: avito ceppo
    nella notte de’ secoli nascoso,
    pompa di gloria o di possanza, e quanto
    può ricchezza ottener, donar beltade,
    tutto sorprende inevitabil punto,
    e ogni via dell’onor guida alla tomba.”

    Avrei voluto un tocco di poesia nel capitolo, ma avevo finito i caratteri 🙂

    • Ciao Anna, è un bel complimento quello che mi hai fatto. Ti ringrazio. Prima di scrivere in genere sfoglio immagini dei luoghi che vorrei rappresentare, per esempio mi era rimasta impressa una grossa croce piantata nel terreno davanti a una chiesa e l’ho voluta nel precedente capitolo. Chissà chi è l’autrice al quale ti riferisci… comunque sto leggendo molti racconti, vedrai che la individuo. Intanto ricambio volentieri la tua visita. A presto nel io o nel tuo 🙂

  31. Ciao Hannock,
    ho optato per l’intuizione: povero Bastiano, facciamogli avere un pizzico di fortuna e infondiamogli un pò di autostima allo stesso tempo 😉
    Il tuo racconto mi ha ricordato alcune telenovele che guardavo da bambina….e ti prego di considerarlo come un complimento!
    Volevo dire che lo trovo ricco di sfumature, di personaggi che intrecciano le loro storie semplici e con i quali possiamo immedesimarci, e di quel pizzico di mistero che tiene incuriositi, con la voglia di sapere di più!
    Insomma, mi piace l’atmosfera che hai creato, e ti seguo volentieri 😉
    A presto!
    ps: sul serio conti di finire in un mese?!?!? Bravissima! Spiegami il tuo segreto per favore…se questo puoi svelarlo 😉

    • Ciao Artelisa, pensa che un attimo fa stavo guardando il tuo racconto, perché avevo letto il tuo commento nella pagina di AUI 🙂
      La scelta di Bastiano penso sarà vittoriosa, però non è detto che non si possa fondere con le altre. Devo pensarci su. Adoravo le telenovelas e mi ero presa una cotta per Palomo di “Cuore Selvaggio”. Purtroppo quell’attore meraviglioso è morto giovanissimo, è stato un grande dispiacere. Penso che ciò che scriviamo sia frutto di ciò che abbiamo vissuto, quindi è probabile che le telenovelas ambientate proprio in Sudamerica, abbiano avuto la loro parte.
      Finire entro un mese era l’obiettivo, ma visto che poi i lettori devono leggersi due o tre capitoli insieme, come è già capitato, devo rallentare. Quanto alla tua domanda su come faccio a scrivere così veloce, è presto detto: sono disoccupata 🙂
      Corro a leggerti 🙂

      • Ciao Hannock,
        come promesso rieccomi.
        Intanto mi dispiace per il lavoro, ti auguro prossima fortuna.
        E’ bello però che tu abbia almeno la distrazione della scrittura 🙂
        Per quanto riguarda le telenovele…Io ero letteralmente innamorata di Jaun del Diablo, alias Edoardo Palomo: ho visto Cuore selvaggio tutte le volte che l’hanno passato in tv e avevo anche registrato le puntate più belle 🙂
        E’ stato molto triste anche per me sapere della sua morte prematura ;-(

        Detto questo ti saluto!

        ps: mi è scappato che ero bambina quando guardavo le telenovele ma ho esagerato un pò, …facciamo sui 20/25? Non sono proprio giovanissima, lo ammetto… 😉

  32. Ciao Hannock,
    Ho votato per l’indios anche se mi ispirava molto anche l’opzione della leggenda. Però potrebbe anche essere una leggenda conosciuta dall’indios…vedremo. Mi affido alle tue capacità che non mi stanno mai deludendo. Di questo capitolo ho apprezzato molto i dialoghi perché sono molto realistici. Ogni parola o aggettivo che associ ai personaggi li caratterizza sempre di più facendoli diventare più vivi, complimenti.
    La storia è sempre più bella e intrigante, aspetto con ansia il prossimo capitolo.
    A presto

    • Grazie Aui, ho appena ricevuto la notifica che hai pubblicato un nuovo capitolo e stavo giusto venendo a leggerlo 🙂
      Mi fa piacere che tu abbia scelto una delle opzioni meno votate, perché sono le mie preferite. Volendo, si potrebbero incastrare tutti gli elementi. In fondo, come hai fatto notare anche tu, la leggenda potrebbe essere raccontata dall’indios. Mi state dando moltissime idee. Grazie. E adesso ricambio volentieri la visita. A presto 🙂

  33. Ciao Hannock,
    ho votato leggenda perchè mi piacciono le leggende 😉
    Accipicchia, ci hai fregato! E io che credevo di scoprire tutto sulla “spia” Jacinto !!!!
    Però apprezzo molto l’alone di mistero che stai conservando nel procedere del racconto…e ho apprezzato anche il gesto di tenerezza di Rosana, che ha chiamato Bastiano come quando erano giovani…è stato un tocco romantico 😉
    Ti saluto, buona serata!

    • Ciao Cinzia, hai ragione da vendere! Se fossi stata alla regole, avrei dovuto dichiarare apertamente lo scopo di Jacinto, ma scoprire le carte così presto, avrebbe rovinato parte della sorpresa. Io ho sempre avuto questa cosa di chiamare i miei ex con l’iniziale del nome, penso sia un vizio di famiglia, visto che mia madre fa la stessa cosa con me. Quanto alla tua scelta, sicuramente è tra le mie preferite, a pari merito con l’indios. Invece quasi tutti hanno optato per l’intuizione di Bastiano, che forse è la più logica ma la meno rocambolesca.
      Mi fa piacere che stiano arrivando un po’ di voti, almeno non mi sentirò in colpa per proporre il prossimo capitolo nel giro di qualche giorno. A presto e grazie per il passaggio.

  34. Ciao Hannock,
    Ho appena recuperato due capitoli!
    Anche questa volta resto dalla parte di Bastiano, questo personaggio mi piace e secondo me ha bisogno davvero di dimostrare a tutti che vale più di quanto sembri!
    Ho votato quindi “Grazie a un’intuizione di Bastiano”.
    Alla prossima 😉

    • Ciao Vale e bentrovata. So di pubblicare i capitoli troppo in fretta, cercherò di rallentare, perchè è brutto costringervi a leggere due o tre capitoli insieme. Bastiano è un personaggio che per certi versi mi assomiglia. Anche io raramente mi impegno, soprattutto se non ho un’ottima ragione per farlo. Un paio di mesi fa sono stata costretta a prendere una posizione forte e a portarla avanti come un ariete. Una prova durissima che sinceramente non credevo di poter superare. A dimostrazione del fatto che tutti abbiamo le capicità per tirarci fuori dal pantano, bisogna crederci e lottare senza risparmiarsi. Memore di questa esperienza, penso di poterla trasferire anche nella scrittura 🙂 Magari ad usufruirne sarà il buon Bastiano. Vedremo. Intanto grazie mille per voto e commento. C’è tanta gente che si affaccia solo per votare e non lascia mai una riga. Penso siano gli amici che ho invitato e mi viene il dubbio che neppure leggano. Grazie ancora e a presto.

      • Ciao Hannock,
        Sono d’accordo con te su tutta la linea, mettersi alla prova è fondamentale per imparare a credere in noi e anche se non so assolutamente su cosa l’abbia fatto tu, dal personaggio di Bastiano me lo aspetto sicuramente e in qualche modo credo proprio che riuscirà a stupire tutti, dai personaggi del libro fino a noi lettori.
        Se i tuoi amici non leggono il tuo racconto…peggio per loro! Non sanno cosa si perdono! Sei davvero brava.
        A presto 🙂

    • Ciao Nora, mi fa piacere che tu abbia recuperato, in realtà sto andando di corsa perché vorrei terminare entro il mese di agosto e penso di postare il sesto capitolo già entro il fine settimana. So che vi sto sottoponendo a un tour de force, ma a settembre inizio un corso di sceneggiatura e preferisco terminare i precedenti impegni. Questo capitolo lo hanno votato in pochi, è scorretto chiuderlo senza aver ricevuto altri imput, quindi aspetto fiduciosa. A presto nel mio o nel tuo racconto e grazie per il commento.

  35. Bene, iniziano gli intrighi.
    Chi è in realtà Jacinto e cosa fa?
    Cosa vuole Luz?
    Chi ha picchiato e derubato il prete?
    Ben tre domande fondamentali in un unico capitolo.
    Possiamo iniziare da Bastiano che risolverà la situazione grazie a un’intuizione.
    Ciao Hannock,

    a presto

    • Bastiano è un personaggio opaco, per smuoverlo dalla sua apatia, devo sollecitarlo. Questo capitolo mi è servito per gettare le basi per i prossimi. Il problema sarà condensare tutto, perché, come giustamente hai fatto notare, gli interrogativi sono un bel po’. Considerando che questo racconto è nato contro voglia, mi sento un po’ il Bastiano della situazione. Grazie per il commento e la lettura FueGod 🙂

  36. Complimenti per il racconto appassionante. L’ho letto tutto d’un fiato!
    Non vorrei fare il George R.R. Martin della situazione, ma per me ci vorrebbe una morte a questo punto della storia, e dato che hai inserito l’opzione nel sondaggio sono sicuro che saprai scegliere la vittima giusta! 🙂

  37. Ciao,
    Non smetterò mai di dirti quanto la storia abbia preso una piega che non mi sarei mai aspettata però proprio per questo è fantastica! Le cose si stanno complicando e mi chiedo cosa succederà più avanti. Sono molto curiosa! Ho votato per jacinto l’infiltrato perché era l’opzione che mi ispirava di più.
    A presto

    • La storia ha preso una piega che non mi aspettavo neppure io, anzi, andrebbe rivisto il primo capitolo, perché ero partita con un tranquillo villaggio di pescatori e sono finita nell’oceano brasiliano, che ha flora e fauna completamente differenti. Inoltre non mi aspettavo la scelta della mappa del tesoro e quindi ho dovuto rielaborare la trama. Ora se Jacinto infiltrato sarà la scelta che va per la maggiore, dovrò cambiare di nuovo i piani. Il bello di The Incipit è questo: le storie sono originali perché l’autore è spesso l’esecutore di scelte fatte da altri. Se fosse dipeso da me, ci saremmo ritrovati con documenti compromettenti e il cattivone di turno. Bastiano avrebbe rischiato la pellaccia perché sapeva troppe cose, quindi fughe rocambolesche, magari sparatorie. Invece nulla di tutto questo. La mappa del tesoro mi costringe a restare nei paraggi e… a darmi da fare per decifrarla. Sinceramente mi piace di più così 🙂 Grazie per essere passata, ricambio volentieri 🙂

  38. Che intrecci, direi che questo Jacinto che continua a parlare spagnolo potrebbe essere un infiltrato…
    Bel capitolo, le cose si complicano sempre di più e mi intriga 😆
    Molto carina la scena in cui Bastiano rimette in sesto l’uccello, e ricorda come da piccolo più che un bravo cacciatore fosse un bravo veterinario, me lo hai reso ancora più simpatico…
    Ciao, buona giornata!

    • Ciao Befana, non ho mai pensato che Jacinto fosse un traditore, anzi! Potrebbe essere un alleato, invece, contro le multinazionali che si spartiscono il mercato del pesce magari con qualche scopo illegale. Però mi rendo anche conto che ci sarebbero troppi elementi per una storia così breve ed è meglio non complicarla troppo. Il problema in questi casi è dosare le informazioni per non ritrovarsi a dover correre nel finale o peggio, a svelare prima elementi fondamentali. A presto e grazie.

  39. Orbene, parto con un commento da rompiscatole: occhio alla virgola tra soggetto e verbo. La tua scrittura è veramente buona, è un peccato rovinare l’effetto con un errore così banale.
    Detto questo, io farei morire qualcuno: che la moglie lasci Bastiano mi pare un po’ troppo scontato, a questo punto (e poi… non l’ha lasciato fino a ora, perché dovrebbe farlo adesso?), di Jacinto sappiamo ancora troppo poco e non mi è ben chiaro in cosa si dovrebbe infiltrare.
    Mah, vediamo che piega prende la tua storia!

    • Ciao, sulla punteggiatura sono un caso a parte. Conosco le regole, ma le sbaglio lo stesso. Mi sfuggono, non le controllo e anche a una rilettura è lo stesso. Sorvoliamo. Tutte e tre le risposte hanno un perché e ti assicuro che la storia prenderebbe pieghe diverse. Forse Jacinto infiltrato potrà sembrare improbabile, ma è comunque un personaggio particolare che si ostina a parlare spagnolo, pur conoscendo benissimo il portoghese. Quando a Rosana, anche lei avrebbe il suo scopo lasciando Bastiano e qui si preparebbe un colpo di scena. Il morto ci può stare, anche se mi spiace sacrificare un personaggio. Chissà perché, non credevo fosse la scelta più gettonata. Aspettiamo altre risposte, tanto l’ho postato oggi, almeno una settimana resterà. A presto.

  40. Ciao hannock, per me Luz viene promessa a un altro, un po’ perché così la trama s’ingarbuglia per bene e poi perché se il padre di questa ragazza è potente, si sarà già fatto i conti in tasca per avere il massimo vantaggio dall’unione di sua figlia.
    La storia è scritta bene e quindi ti seguo.
    Ci sentiamo al prossimo capitolo XD

  41. Direi che la ragazza viene promessa in sposa a un altro… Mi pare la cosa più logica, non vedo perché dovrebbe conoscere Bastiano o il parroco.
    Il racconto continua a piacermi, sopratutto per l’atmosfera che riesci a creare… Anche se devo ammettere che non mi è chiarissimo dove si svolge la storia, né quando.
    Ps. Occhio alle virgole, ce ne sono un paio da colpo apoplettico.

    • Ciao, come vedi ho cambiato l’avatar, anche se il gufo resta il mio preferito. La tua scelta è stata quella della maggioranza, speravo che gli ultimi voti portassero un po’ di scompiglio ma ormai è fatta e vada per il promesso sposo imposto. Quanto alla tua domanda, la storia di svolge in Brasile (Paraiba è uno dei tanti paradisi sudamericani). Per il periodo storico, devo ricordarmi di aggiungere qualche dettaglio in più, per esempio un telefono e niente cellulari, che già dovrebbe dare l’idea, almeno approssimativa. Le virgole sono la mia dannazione da sempre, ne metto troppe. Grazie per il commento. Passo da te 🙂

    • L’indecisione era tra “Romeo e Giulietta” e “I promessi sposi”. Luz e Louis sono nati con questo spirito: un amore tormentato a causa della famiglia di lei. Forse ho snaturato il racconto iniziale, ma non avrebbe retto per dieci capitoli senza aggiungere altri personaggi. Bastiano resta l’elemento centrale, ormai mi ci sono affezionata al povero pescatore ateo 🙂 Mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto. A presto e grazie per la lettura e il commento.

    • Qualcuno ha citato Stevenson e tu Marquez, che sono tra gli autori che prediligo. Mi viene da pensare che le letture influenzino notevolmente ciò che scriviamo. Non potrebbe essere altrimenti, del resto. Promessa ad un altro sarà. Anche se non dovesse rivelarsi la scelta principale, mi avete dato comunque una buona idea per introdurre il cattivo di turno. A rileggerci, Gianlu.

    • Stevenson è sempre stato il mio autore preferito, per questo il riferimento a “L’isola del tesoro”, mi ha fatto molto piacere. Condidivo anche le tue scelte, anzi, mi hai dato un’idea valida che è il mix tra le due opzioni. Ti confesso che quando ho scritto il primo capitolo non avevo ancora idea della collocazione geografica. Per questo credo ci siano delle cose da correggere, perché non ci troviamo davanti al mare a cui siamo abituati, ma all’oceano. Prima di terminare il racconto, dovrò rivedere i primi capitoli. Grazie per le tue riflessioni 🙂

  42. Rieccomi, hannock. Per mantenere l’atmosfera fiabesca e avventurosa, ho votato per la mappa. Un incipit interessante, si respira un’aria magica. Ti dirò, se avessi potuto votare al primo capitolo, avrei fatto la scelta opposta, avrei scelto la droga: per vedere cosa ti saresti potuto inventare 🙂
    Oh, io sto usando il maschile con te, se sbaglio dimmelo 😉
    Vedo che segui alcuni autori della vecchia guardia, anche se questo sembra il tuo primo racconto. Interessante.

  43. Ciao hannock,
    Questo capitolo forse mi è piaciuto più del primo, non pensavo che il pescatore fosse così sfortunato poverino😓.
    Ho votato per la mappa perché penso che possa dare il via a una bella avventura e in più il pescatore mi sembra anche un po’ un sognatore è se lo è come io credo una mappa mi sembra l’ideale .
    A presto.