Waves catcher – Cacciatore di onde

Dove eravamo rimasti?

Cosa contengono i documenti? Sono una mappa (59%)

La mappa del tesoro

La chiesa di Padre Nereo sorgeva su un’altura che dominava la baia. La strada era ripida, ma le palme gettavano una discreta ombra e un venticello che veniva dalle montagne, smorzava il caldo torrido.

Padre Nereo entrò nella sagrestia e subito la perpetua si fece avanti per prendere il cartoccio con il pesce. Lanciò un’occhiata a Bastiano, che attendeva sulla soglia con il cappello tra le mani.

“Si ferma per il pranzo?” chiese ansiosa.

Padre Nereo si voltò verso il pescatore con le braccia scarne e le costole bene in vista.

“Dare da mangiare agli affamati non è forse nostro dovere?” rispose.

Mangiarono in silenzio sulla veranda che dava sull’orto spoglio, punteggiato di alberi di fichi e di mango che crescevano perlopiù, vicino al muro di recinzione.

Quando la perpetua portò il vassoio con il caffè fumante, Padre Nereo tornò a occuparsi dei documenti che gli aveva portato Bastiano.  Dopo un attento esame, concluse che probabilmente si trattava di calcoli che riguardavano le maree. Ma doveva esserci dell’altro, perché c’erano diverse misurazioni del terreno e un esplicito riferimento alla scomparsa di un galeone inglese del secolo scorso.

Bastiano annuiva gravemente, come se si trattasse di informazioni di grande importanza, anche se in realtà si sentiva a disagio, perché non era avvezzo a frequentare luoghi religiosi ed era certo che quel pasto gli sarebbe certamente costato caro.

“Chi ha compilato questi documenti, lo ha fatto con uno scopo ben preciso” disse Padre Nereo. “Non vorrei sbagliarmi, ma credo si tratti proprio di una mappa”.

“Una mappa” ripeté Bastiano.

“Una mappa del tesoro, per essere più precisi” esclamò il sacerdote.

Bastiano si asciugò la bocca con il tovagliolo, indugiando sulla barba color cenere.

“Avete detto che vi sarei stato di qualche utilità. Ebbene, sono a vostra disposizione, se lo volete”.

Padre Nereo si tolse gli occhiali e mise da parte i documenti.

“Lasciami queste carte che me le voglio studiare per bene. Dimmi piuttosto di Louis Morales. Era un pescatore e avete lavorato insieme, se non sbaglio.”

“Il piccolo Louis? Si può dire che sia cresciuto sulla mia barca. Gli ho insegnato a pescare, a cacciare le tartarughe, a riconoscere le correnti. Non che gli sia servito poi a molto, visto che è andato a studiare in città e a quanto ne so è diventato un signorino per bene.”

“Ci puoi giurare, Bastiano l’ateo. Louis è diventato un uomo rispettabile ma senza il becco di un quattrino. Devi avergli trasmesso almeno questa virtù, non è vero? Tuttavia ha studiato e si è procurato un posto nel giornale locale. Lo sapevi no?”

Bastiano prese il cappello e se lo calò sulla testa. Erano anni che non vedeva più Louis, in realtà il ragazzo non lo aveva mai perdonato per aver venduto la barca e rinunciato ai suoi sogni. Ma le cose erano andate così: c’erano i pescherecci che dominavano il mercato del pesce, e bisognava farsi da parte per non avere nemici.

“Comunque Louis sarebbe venuto a cercarti. Mi aveva chiesto di te qualche giorno fa” disse Padre Nereo.

“Perché voleva vedermi?” chiese Bastiano.

“Perché quando qualcuno pensa di sposarsi, vuole con se gli amici più cari” rispose il sacerdote con un sorriso.

“Oh, questa è bella. Louis pensa di mettere su casa! E chi sarebbe la fortunata?”

Il parroco si rabbuiò, aveva parlato troppo e ormai era tardi per rimangiarsi tutto.

“Immagina la ragazza più bella del paese, figlia di una delle carogne più in vista, un usurpatore, uno sfruttatore del popolo. Immagina due giovani così diversi per estrazione sociale che non avrebbero dovuto neppure incrociarsi. Cosa succede se si innamorano? Quali rischi, quali pericoli potrebbero correre?”

Bastiano sgranò gli occhi. “Non Luz Santamaria! Ditemi che Louis non si è innamorato della perla di Paraiba! Il padre lo scuoierebbe vivo, se lo venisse a sapere.”

“Non ti ho ancora detto tutto” disse Padre Nereo. “Louis Morales è scomparso”.

Luz Santamaria, la perla di Paraiba

  • Viene promessa sposa ad un altro (54%)
    54
  • Chiede aiuto a Bastiano (25%)
    25
  • Va a parlare con Padre Nereo (21%)
    21
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104 Commenti

  1. Ciao Hannock,
    ho votato leggenda perchè mi piacciono le leggende 😉
    Accipicchia, ci hai fregato! E io che credevo di scoprire tutto sulla “spia” Jacinto !!!!
    Però apprezzo molto l’alone di mistero che stai conservando nel procedere del racconto…e ho apprezzato anche il gesto di tenerezza di Rosana, che ha chiamato Bastiano come quando erano giovani…è stato un tocco romantico 😉
    Ti saluto, buona serata!

    • Ciao Cinzia, hai ragione da vendere! Se fossi stata alla regole, avrei dovuto dichiarare apertamente lo scopo di Jacinto, ma scoprire le carte così presto, avrebbe rovinato parte della sorpresa. Io ho sempre avuto questa cosa di chiamare i miei ex con l’iniziale del nome, penso sia un vizio di famiglia, visto che mia madre fa la stessa cosa con me. Quanto alla tua scelta, sicuramente è tra le mie preferite, a pari merito con l’indios. Invece quasi tutti hanno optato per l’intuizione di Bastiano, che forse è la più logica ma la meno rocambolesca.
      Mi fa piacere che stiano arrivando un po’ di voti, almeno non mi sentirò in colpa per proporre il prossimo capitolo nel giro di qualche giorno. A presto e grazie per il passaggio.

  2. Ciao Hannock,
    Ho appena recuperato due capitoli!
    Anche questa volta resto dalla parte di Bastiano, questo personaggio mi piace e secondo me ha bisogno davvero di dimostrare a tutti che vale più di quanto sembri!
    Ho votato quindi “Grazie a un’intuizione di Bastiano”.
    Alla prossima 😉

    • Ciao Vale e bentrovata. So di pubblicare i capitoli troppo in fretta, cercherò di rallentare, perchè è brutto costringervi a leggere due o tre capitoli insieme. Bastiano è un personaggio che per certi versi mi assomiglia. Anche io raramente mi impegno, soprattutto se non ho un’ottima ragione per farlo. Un paio di mesi fa sono stata costretta a prendere una posizione forte e a portarla avanti come un ariete. Una prova durissima che sinceramente non credevo di poter superare. A dimostrazione del fatto che tutti abbiamo le capicità per tirarci fuori dal pantano, bisogna crederci e lottare senza risparmiarsi. Memore di questa esperienza, penso di poterla trasferire anche nella scrittura 🙂 Magari ad usufruirne sarà il buon Bastiano. Vedremo. Intanto grazie mille per voto e commento. C’è tanta gente che si affaccia solo per votare e non lascia mai una riga. Penso siano gli amici che ho invitato e mi viene il dubbio che neppure leggano. Grazie ancora e a presto.

      • Ciao Hannock,
        Sono d’accordo con te su tutta la linea, mettersi alla prova è fondamentale per imparare a credere in noi e anche se non so assolutamente su cosa l’abbia fatto tu, dal personaggio di Bastiano me lo aspetto sicuramente e in qualche modo credo proprio che riuscirà a stupire tutti, dai personaggi del libro fino a noi lettori.
        Se i tuoi amici non leggono il tuo racconto…peggio per loro! Non sanno cosa si perdono! Sei davvero brava.
        A presto 🙂

    • Ciao Nora, mi fa piacere che tu abbia recuperato, in realtà sto andando di corsa perché vorrei terminare entro il mese di agosto e penso di postare il sesto capitolo già entro il fine settimana. So che vi sto sottoponendo a un tour de force, ma a settembre inizio un corso di sceneggiatura e preferisco terminare i precedenti impegni. Questo capitolo lo hanno votato in pochi, è scorretto chiuderlo senza aver ricevuto altri imput, quindi aspetto fiduciosa. A presto nel mio o nel tuo racconto e grazie per il commento.

    • Bastiano è un personaggio opaco, per smuoverlo dalla sua apatia, devo sollecitarlo. Questo capitolo mi è servito per gettare le basi per i prossimi. Il problema sarà condensare tutto, perché, come giustamente hai fatto notare, gli interrogativi sono un bel po’. Considerando che questo racconto è nato contro voglia, mi sento un po’ il Bastiano della situazione. Grazie per il commento e la lettura FueGod 🙂

  3. Complimenti per il racconto appassionante. L’ho letto tutto d’un fiato!
    Non vorrei fare il George R.R. Martin della situazione, ma per me ci vorrebbe una morte a questo punto della storia, e dato che hai inserito l’opzione nel sondaggio sono sicuro che saprai scegliere la vittima giusta! 🙂

  4. Ciao,
    Non smetterò mai di dirti quanto la storia abbia preso una piega che non mi sarei mai aspettata però proprio per questo è fantastica! Le cose si stanno complicando e mi chiedo cosa succederà più avanti. Sono molto curiosa! Ho votato per jacinto l’infiltrato perché era l’opzione che mi ispirava di più.
    A presto

    • La storia ha preso una piega che non mi aspettavo neppure io, anzi, andrebbe rivisto il primo capitolo, perché ero partita con un tranquillo villaggio di pescatori e sono finita nell’oceano brasiliano, che ha flora e fauna completamente differenti. Inoltre non mi aspettavo la scelta della mappa del tesoro e quindi ho dovuto rielaborare la trama. Ora se Jacinto infiltrato sarà la scelta che va per la maggiore, dovrò cambiare di nuovo i piani. Il bello di The Incipit è questo: le storie sono originali perché l’autore è spesso l’esecutore di scelte fatte da altri. Se fosse dipeso da me, ci saremmo ritrovati con documenti compromettenti e il cattivone di turno. Bastiano avrebbe rischiato la pellaccia perché sapeva troppe cose, quindi fughe rocambolesche, magari sparatorie. Invece nulla di tutto questo. La mappa del tesoro mi costringe a restare nei paraggi e… a darmi da fare per decifrarla. Sinceramente mi piace di più così 🙂 Grazie per essere passata, ricambio volentieri 🙂

  5. Che intrecci, direi che questo Jacinto che continua a parlare spagnolo potrebbe essere un infiltrato…
    Bel capitolo, le cose si complicano sempre di più e mi intriga 😆
    Molto carina la scena in cui Bastiano rimette in sesto l’uccello, e ricorda come da piccolo più che un bravo cacciatore fosse un bravo veterinario, me lo hai reso ancora più simpatico…
    Ciao, buona giornata!

    • Ciao Befana, non ho mai pensato che Jacinto fosse un traditore, anzi! Potrebbe essere un alleato, invece, contro le multinazionali che si spartiscono il mercato del pesce magari con qualche scopo illegale. Però mi rendo anche conto che ci sarebbero troppi elementi per una storia così breve ed è meglio non complicarla troppo. Il problema in questi casi è dosare le informazioni per non ritrovarsi a dover correre nel finale o peggio, a svelare prima elementi fondamentali. A presto e grazie.

  6. Orbene, parto con un commento da rompiscatole: occhio alla virgola tra soggetto e verbo. La tua scrittura è veramente buona, è un peccato rovinare l’effetto con un errore così banale.
    Detto questo, io farei morire qualcuno: che la moglie lasci Bastiano mi pare un po’ troppo scontato, a questo punto (e poi… non l’ha lasciato fino a ora, perché dovrebbe farlo adesso?), di Jacinto sappiamo ancora troppo poco e non mi è ben chiaro in cosa si dovrebbe infiltrare.
    Mah, vediamo che piega prende la tua storia!

    • Ciao, sulla punteggiatura sono un caso a parte. Conosco le regole, ma le sbaglio lo stesso. Mi sfuggono, non le controllo e anche a una rilettura è lo stesso. Sorvoliamo. Tutte e tre le risposte hanno un perché e ti assicuro che la storia prenderebbe pieghe diverse. Forse Jacinto infiltrato potrà sembrare improbabile, ma è comunque un personaggio particolare che si ostina a parlare spagnolo, pur conoscendo benissimo il portoghese. Quando a Rosana, anche lei avrebbe il suo scopo lasciando Bastiano e qui si preparebbe un colpo di scena. Il morto ci può stare, anche se mi spiace sacrificare un personaggio. Chissà perché, non credevo fosse la scelta più gettonata. Aspettiamo altre risposte, tanto l’ho postato oggi, almeno una settimana resterà. A presto.

  7. Ciao hannock, per me Luz viene promessa a un altro, un po’ perché così la trama s’ingarbuglia per bene e poi perché se il padre di questa ragazza è potente, si sarà già fatto i conti in tasca per avere il massimo vantaggio dall’unione di sua figlia.
    La storia è scritta bene e quindi ti seguo.
    Ci sentiamo al prossimo capitolo XD

  8. Direi che la ragazza viene promessa in sposa a un altro… Mi pare la cosa più logica, non vedo perché dovrebbe conoscere Bastiano o il parroco.
    Il racconto continua a piacermi, sopratutto per l’atmosfera che riesci a creare… Anche se devo ammettere che non mi è chiarissimo dove si svolge la storia, né quando.
    Ps. Occhio alle virgole, ce ne sono un paio da colpo apoplettico.

    • Ciao, come vedi ho cambiato l’avatar, anche se il gufo resta il mio preferito. La tua scelta è stata quella della maggioranza, speravo che gli ultimi voti portassero un po’ di scompiglio ma ormai è fatta e vada per il promesso sposo imposto. Quanto alla tua domanda, la storia di svolge in Brasile (Paraiba è uno dei tanti paradisi sudamericani). Per il periodo storico, devo ricordarmi di aggiungere qualche dettaglio in più, per esempio un telefono e niente cellulari, che già dovrebbe dare l’idea, almeno approssimativa. Le virgole sono la mia dannazione da sempre, ne metto troppe. Grazie per il commento. Passo da te 🙂

    • L’indecisione era tra “Romeo e Giulietta” e “I promessi sposi”. Luz e Louis sono nati con questo spirito: un amore tormentato a causa della famiglia di lei. Forse ho snaturato il racconto iniziale, ma non avrebbe retto per dieci capitoli senza aggiungere altri personaggi. Bastiano resta l’elemento centrale, ormai mi ci sono affezionata al povero pescatore ateo 🙂 Mi fa piacere che il capitolo ti sia piaciuto. A presto e grazie per la lettura e il commento.

    • Qualcuno ha citato Stevenson e tu Marquez, che sono tra gli autori che prediligo. Mi viene da pensare che le letture influenzino notevolmente ciò che scriviamo. Non potrebbe essere altrimenti, del resto. Promessa ad un altro sarà. Anche se non dovesse rivelarsi la scelta principale, mi avete dato comunque una buona idea per introdurre il cattivo di turno. A rileggerci, Gianlu.

    • Stevenson è sempre stato il mio autore preferito, per questo il riferimento a “L’isola del tesoro”, mi ha fatto molto piacere. Condidivo anche le tue scelte, anzi, mi hai dato un’idea valida che è il mix tra le due opzioni. Ti confesso che quando ho scritto il primo capitolo non avevo ancora idea della collocazione geografica. Per questo credo ci siano delle cose da correggere, perché non ci troviamo davanti al mare a cui siamo abituati, ma all’oceano. Prima di terminare il racconto, dovrò rivedere i primi capitoli. Grazie per le tue riflessioni 🙂

  9. Rieccomi, hannock. Per mantenere l’atmosfera fiabesca e avventurosa, ho votato per la mappa. Un incipit interessante, si respira un’aria magica. Ti dirò, se avessi potuto votare al primo capitolo, avrei fatto la scelta opposta, avrei scelto la droga: per vedere cosa ti saresti potuto inventare 🙂
    Oh, io sto usando il maschile con te, se sbaglio dimmelo 😉
    Vedo che segui alcuni autori della vecchia guardia, anche se questo sembra il tuo primo racconto. Interessante.

  10. Ciao hannock,
    Questo capitolo forse mi è piaciuto più del primo, non pensavo che il pescatore fosse così sfortunato poverino😓.
    Ho votato per la mappa perché penso che possa dare il via a una bella avventura e in più il pescatore mi sembra anche un po’ un sognatore è se lo è come io credo una mappa mi sembra l’ideale .
    A presto.

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