Le cronache dei Tre Cancelli

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà? Tetsuya riuscirà a tener chiuso il Cancello fino all’arrivo del Guardiano (41%)

Tramonta il sole, nel buio scompare il sentiero

“Dannazione! Ma cosa diavolo è successo?” urlò il Guardiano lanciandosi contro il pesante cancello.

“La terra ha tremato ed i Cancelli hanno cominciato ad aprirsi! Sono riuscito a fermare solo questo!” rispose Tetsuya lasciandosi cadere stremato a terra.

“Hai compiuto un gesto eroico, ragazzo. Ora penserò io a richiuderlo” disse Matsuya infilando nella serratura la grossa chiave che portava al collo.

“Questi cancelli sono pesantissimi!” disse Tetsuya ansimando.

“Per i sacri Torii dello Yomi!” imprecò il Guardiano mentre armeggiava con la chiave.

“La serratura si è incastrata!”

“Cosa?” esclamò Tetsuya spaventato.

“Non riesco più a chiudere il Cancello!”

“È terribile! Dobbiamo chiamare aiuto!”

“Assolutamente no! Nessuno dovrà mai sapere quello che è accaduto!” tuonò perentorio Matsuya.

“Cosa facciamo allora?”

“Maledizione, non lo so!”

“Forse il Maestro saprà cosa fare!” suggerì Tetsuya.

Negli occhi iniettati di sangue del Guardiano brillò una scintilla di speranza.

“Ma certo!” esclamò. “Il Grande Ku-Ryu saprà sicuramente risolvere questa situazione! Dopotutto in lui è infusa la profondissima saggezza del divino Izanagi!

Matsuya ruotò su sé stesso puntellandosi con la schiena al Cancello.

“Ragazzo, corri dal Maestro presto! E assicurati che nessun altro venga a conoscenza di questa storia!”

“Sì signor Guardiano!” esclamò Tetsuya iniziando a correre verso la strada che portava al villaggio.

“Sbrigati, non so quanto potrò resistere!”

Continuando a sostenere l’immane peso del Cancello con la sua possente schiena, Matsuya mormorò preoccupato:

“Speriamo che nessuno decida di percorrere il cammino del Destino proprio adesso.”

Si guardò intorno.

Sulla strada c’era solo il polverone alzato dalla forsennata corsa di Tetsuya.

Nel bosco che fiancheggiava i Cancelli non sembrava esserci anima viva.

Poi, spostò lo sguardo sopra la grossa rupe che imperiosa dominava il Giardino del Fato.

Fu quello il momento in cui vide le due figure ammantate di nero stagliarsi contro il sole del tramonto.

Cercò invano di metterle a fuoco, la luce alle loro spalle oscurava i loro volti celandone l’identità.

“Chi siete?” urlò il Guardiano.

Le due figure non si mossero. Sembravano delle sagome disegnate contro il crepuscolo.

Matsuya chiuse gli occhi, cercando di capire se quello che stesse vedendo fosse reale oppure l’ennesimo frutto della sua fantasia.

Quando volse nuovamente lo sguardo verso la rupe, non c’era più nessuno.

**

Nascosti alla vista di Matsuya, i due individui vestiti di nero scendevano lungo il ripido sentiero che giungeva alle spalle del Giardino del Fato.

Il più giovane dei due, un ragazzo dell’età di Tetsuya, sorrideva felice.

“Maestro, avevi ragione. Il Guardiano ha infine fallito!”

L’uomo al suo fianco lo guardò severo.

“Toshiro, dovresti sapere che l’infine, altro non è che l’inutile strascico della speranza superflua.”

Il volto del ragazzo si rabbuiò.

“Mi dispiace, maestro. Non volevo alimentare gli infausti residui del mio desiderio. Stavo solo gioendo della nostra vittoria.”

“Non ci sarà vittoria alcuna finché il vile Ku-Ryu non avrà pagato le sue azioni. Tutto l’Impero dovrà conoscere la sua inettitudine” disse l’uomo adirato.

“Maestro, io però ancora non capisco perché il greve Matsuya non riesca a discernere il reale dall’immaginario” domandò perplesso il ragazzo.

“Devi sapere mio giovane allievo, che la mente degli uomini è molto complessa. I pensieri percorrono sentieri ripidi come questo pendio.”

L’uomo indicò la strada ai suoi piedi.

“Basta poco affinché la roccia si sgretoli facendo cadere nel vuoto l’incauto viaggiatore.”

“Maestro, stai quindi dicendo che la mente del Guardiano è precipitata nell’abisso?”

“Non ancora Toshiro. Ma ben presto accadrà.”

“Come possiamo noi saperlo con certezza?”

Un sorriso sinistro increspò il viso dell’uomo.

“Perché ben presto spingeremo i suoi pensieri nel baratro dal quale non ci può essere ritorno alcuno.”

**

Esausto il giovane Tetsuya si fermò per riprendere fiato. Era quasi arrivato al villaggio, ma la strada verso la casa del Grande Maestro era ancora lunga.

Guardò la sua ombra allungarsi alla luce del tramonto.

“Presto sarà buio, non posso fermarmi adesso!” esclamò cercando di ignorare il dolore lancinante al fianco sinistro e il fuoco che bruciava all’interno del suo petto.

Stava per ricominciare la sua folle corsa, quando vide in lontananza un uomo venire nella sua direzione.

Riconobbe immediatamente la fisionomia di Ku-Ryu.

“Maestro!” esclamò ricominciando a correre.

“Tetsuya, a cos’è dovuta la veemenza del tuo incedere?”

“Maestro” ripeté il giovane ansimante “I Cancelli… aperti… il terremoto…”

Ku-Ryu lo colpì con il bastone.

“Tetsuya! Non ho affatto intenzione di ascoltare i versi di un gibbone durante la stagione degli accoppiamenti! Rivolgiti a me quando sarai in grado di emettere fonemi sensati!”

Il ragazzo si concesse qualche minuto per recuperare le forze, dopodiché raccontò l’accaduto al Grande Maestro.

“E così il momento è arrivato” disse Ku-Ryu lisciandosi la barba.

“I Tre Cancelli si stanno finalmente aprendo.”

Siamo arrivati a metà racconto, è ora di caratterizzare questa storia. A voi la decisione di decidere il mistico significato dei Cancelli

  • Aprono le porte dell’Inferno (Horror-Fantasy) (11%)
    11
  • Rappresentano il potere dell’Impero (Politica) (28%)
    28
  • Simboleggiano l’infallibilità degli Dei (Religione) (61%)
    61
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198 Commenti

  1. Rieccomi, FueGod. Ho votato per l’esperienza onirica.
    Non credo di essere d’accordo con Tetsuya sulla follia del Maestro: a parte il coniglio lunare, che, lo ammetto, mi sfugge, mi pare che dica cose estremamente sensate 😀
    Capitolo veramente godibile, complimenti.
    Ciao, ti auguro delle ottime giornate 🙂

    • Erri,
      inevitabilmente finiamo a discutere sulla sanità mentale di qualcuno 😀
      Come al solito le idee che avevo in testa all’inizio sono state stroncate dalla comparsa di personaggi che avevo immaginato “secondari” tipo il Guardiano.
      Meglio così, è più divertente 😀
      Grazie,

      a presto

  2. Mi piacerebbe leggere la scena onirica del guardiano perché sono certa che mi divertiresti tanto, ma credo che adesso sia utile far scontrare i maestri in modo da venire a conoscenza di cosa è avvenuto in passato per spiegare le loro ultime parole.
    Sempre ottimi Fuegood 🙂

    • Ciao Gio,
      quindi il tuo voto è stato deciso da uno slancio di empatico altruismo? Ti dovrei ringraziare, anche se il tuo compito è quello di divertirti a leggermi. Il mio invece è quello di far quadrare le cose. 😀
      D’altra parte capisco che sia difficile non votare a favore di uno scontro tra maestri 🙂
      Grazie cara,

      a presto

      • No, la mia scelta è relativa al plot che stai seguendo. Pur considerando che lo svolgerai comunque ottimamente, ho pensato che il mistero lasciato cadere come per caso alla fine di questo capitolo, sia un fattore fondamentale e risolutivo.
        In ogni caso non può essere dimenticato 😉

        Complimentissimi per la copertina che mi sembra perfetta!

  3. Voglio complimentarmi con te per la pertinenza dei tuoi titoli :))
    Battute a parte, questa storia mi piace sempre di più e nella mia testa si fa strada l’ipotesi che il maestro, che mi dai come pazzo assodato, alla fine sia come l’Idiota di Dostoevskij, ovvero l’unico lucido dell’intera baracca. Forse è solo Avanti (con la a maiuscola) rispetto agli altri… io propendo per una sua lucidità superiore che non trova appigli nel mondo reale…

  4. Ero molto tentata dall’idea di vivere dall’interno l’esperienza onirica del guardiano ma alla fine ho votato per la sfida tra maestri.
    Matto non so, ma non sarà un po’ marxista sui bordi il grande maestro? “Per soggiogare il popolo”!
    Devo leggere le tue pagine tenendo wikipedia aperta, è un’esperienza laboriosa ma sempre estremamente godibile ^^
    Adoro il finale più che classico ma abusato del “devi pagare per la morte di mio padre”, mescoli l’insolito e l’esotico con l’arcinoto, i classici della narrativa popolare: una figata (oops, si potrà dire o mi censurano?)

    • Ciao Profana,
      Sono sempre stato tentato di linkare gli argomenti più oscuri. Però poi vi avrei reso la vita troppo facile 😀
      Inoltre il colore giallo nel testo mi turba un poco, devo ammetterlo. La vendetta è un must in questo tipo di storie, non avrei assolutamente potuto evitarla. È come la lasagna al pranzo della domenica. Non mi stancherò mai di mangiarla.
      Mai.

  5. Rieccomi, FueGod. Ho votato per la religione, mi pare che la religiosità abbia un ruolo importante in questo racconto.
    E anche la pazzia, direi: Ku-Ryu completamente pazzo, Matsuya quasi, Tetsuya se va bene è un sempliciotto… uhm, follia e religione, miscela esplosiva! 😀
    Ciao, ti auguro una buona giornata

  6. Credo di avertelo già detto, ma il modo in cui scrivi mi piace davvero molto. Non si fa alcuna fatica a leggere i tuoi capitoli, che scorrono via agili, divertenti e misteriosi. Non posso che farti i miei più sinceri complimenti 🙂
    Sono davvero indecisa su che cosa votare, ma il tono del racconto mi fa propendere per qualcosa di “altro” e “superiore”, quindi credo che sceglierò “Infallibilità degli dèi”.
    A presto!

  7. “Non ho affatto intenzione di ascoltare i versi di un gibbone durante la stagione degli accoppiamenti!” 😂 Il Maestro sa essere terribilmente divertente, nonostante sia severo.
    Ammetto di essere stata tentata di votare per lo sviluppo horror/fantasy (i miei generi preferiti, tra l’altro). Però, non ero on grado di immaginare i potenziali sviluppi nel caso religioso, ovvero l’infallibilità degli dèi. Ed ecco dov’è andato il mio voto.
    Complimenti, scrittura sempre fluida ed elegante. Ora vediamo che succede. 😊

  8. Ciao due
    ha già accennato all’ impero…io continuerei su questa strada (perciò politica).
    Mi è piaciuta molto l’ espressione” fonemi sensati” inserita in un contesto di emergenza e di affanno. Il mondo crolla e ci si preoccupa dei dettagli…tipico dei maestri pazzi!
    Alla prossima

    • Gli scontri epici tra maestri fanno parte della nostra educazione sin dalla più tenera età, non possiamo negarlo. Che si tratti di adolescenti greci che cercano armature dorate , cruenti allenatori di calcio o bambini con la coda dai maestri sporcaccioni, la differenza tra il bene e il male viene compresa realmente solo quando i due tutori si fronteggiano senza pietà 😀
      E chi sono io per non rispettare le tradizioni? 😀
      Ciao Gray,

      a presto

  9. Se bisogna liberarsi dall’infausto strascico della speranza superflua e spogliarsi dei residui infidi del desiderio, vada per la volontà divina. Anche per il numero di esotici numi (a me) sconosciuti che punteggiano le tue pagine come le stelle la volta celeste ^^
    L’idea della coppia antitetica di maestro e allievo “neri” (anche per via del crepuscolo) è densa di significati e di interesse alquanto. Oddio, comincio a parlare come Ku-Ryu 😉

  10. Accidenti Fue God,
    ci stai lasciando una scelta importante!
    La fusione di corpo, mente e spirito…apre le porte dell’inferno? Mah, ho optato per questo, però non sono del tutto convinta…forse avrei detto più aprono le porte del potere supremo, della suprema consapevolezza.
    Ma ci sono quindi due coppie di maestro-allievo?
    Interessante 😉
    La frase più stupenda è stata “Tetsuya! Non ho affatto intenzione di ascoltare i versi di un gibbone durante la stagione degli accoppiamenti! Rivolgiti a me quando sarai in grado di emettere fonemi sensati!”
    Buona serata!!!

  11. Ciao FueGod,
    per quanto apprezzassi tutte le opzioni ho optato per quella che credevo si sposase meglio alla situazione e quindi… Opzione politica!
    Devo continuare a dirti che rido da solo? Massì, dai… Vediamo a fine storia quante volte avrò fatto la figura del cretino 🙂
    “A cosa è dovuta la veemenza del tuo incedere?”. Muoio! Ahahahah 🙂
    Sì, ok, il maestro è il maestro e un simile linguaggio gli sia addice ma… è più forte di me!!

    Alla prossima, ciao!

    • Ciao Veners,
      il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
      Questo vuol dire due cose: o siamo due imbecilli (io di più perché rido di quello che io stesso produco) oppure il proverbio è stato creato dalla lobby dei pastai di gragnano per influenzare le scelte alimentari degli italiani (o da una loggia hipster contro i supplì).
      D’altra parte, un giorno senza un sorriso è un giorno perso (citando Charlie Chaplin).
      Ok, finiamola qui. 😀

      a presto

  12. Direi che si prospetta un proseguo movimentato.
    Interessante la controparte maestro allievo “malvagia”. La situazione sa molto di anime/manga, ma la narrazione riporta più al fantasy epico. Perciò ero indeciso se votare Politica o Religione, ma visti i già presenti richiami allo shintoismo, voto per Religione. Di porte dell’inferno se ne aprono già a bizzeffe ahah
    Via così! Al prossimo

  13. Tetsuya riuscirà a tener chiuso il Cancello fino all’arrivo del Guardiano…per questa volta 🙂
    Bel capitolo. Sono curioso di sapere cosa sta capitando a Matsuya.
    Mi piace questo mistero oscuro che aleggia sull’atmosfera idilliaca (o perlomeno così mi sono immaginato l’ambientazione).
    A presto, ciao Fue.

  14. Ciao Fue,
    mi piace moltissimo il contrasto tra le parole altisonanti del guardiano e il suo ‘ Ma cosa vuoi che ne sappia io?’ interiore !
    Voto per ‘il cancello si aprirà. I due però riusciranno faticosamente a chiuderlo’.
    Mi piacerebbe vedere come se la cavano a lavorare in team.

    A presto !

  15. Rieccomi, FueGod. Ho votato che Tetsuya riesce a tener chiuso il cancello, ho paura di cosa gli farebbe Matsuya se non ci riuscisse 🙂
    Il tuo stile, che mescola costruzioni e immagini poetiche a una visione sostanzialmente disincantata e cinica, tenendole insieme con un umorismo garbato e mai banale, è decisamente affascinante. 🙂
    Complimenti.
    Ti auguro un buon weekend

  16. Ciao FueGod,
    Bel capitolo! Anche io noto con piacere che il guardiano è diventato un personaggio.
    Ah, ovviamente rido sempre da solo… Che devo fare! Ho un debole per alcuni tuoi personaggi 😉
    Per me il cancello si apre e non si chiude più!

    Ciao, alla prossima 🙂

  17. Bel capitolo. Il focus si è un pò spostato sul Guardiano ora, che è davvero un personaggio… Io resto in attesa della pazzia del gran Maestro.. ma c’è ancora tempo.
    Ho votato che tiene chiuso, però oramai la frittata è fatta e non so come mai, mi aspetto che tenere chiuso sia comunque la scelta sbagliata!
    ps. quello che ho detto potrebbe anche non avere senso.

  18. Riesce a tenerlo chiuso, così guadagna punti col guardiano.
    Bellissimo capitolo, tutto giocato sul filo dell’ironia: quanto è sottile il confine tra affermazioni colme di profonda saggezza e frasi prive di un vero significato? Leggi le parti poetiche e molto zen e pensi “be’, profondo…”, ma qualche riga dopo tiri un sospiro di sollievo quando scopri che lo stesso Matsuya fatica a capire ciò che predica. A quel punto pensi “Ok, questo vuol dire che non sono poi così ottuso! Mi prendeva in giro, ah ah!”.
    Ironia leggera, elegante… molto zen! 😀
    Complimenti, alla prossima.

    • Ah ah ah, grazie!
      Matsuya fatica a capire ciò che predica perché probabilmente gli è stato insegnato così e non ha mai voluto approfondire la situazione. D’altra parte parliamo di un personaggio dalle dubbie esperienze oniriche che insegue uccelli nel bosco.
      Per quanto riguarda lo zen, senza entrare in ambiti complicati diciamo che la pensiamo allo stesso modo 🙂 d’altra parte il confine tra sense e nonsense è sottilissimo, credo.
      O forse mi piace solo sguazzare nell’ ironia.
      Ciao JAW,

      a presto

  19. A me questo Guardiano fa ammazzar dalle risate 😀
    L’uccello, poi, è il classico cacio sui maccheroni… anche se ho l’impressione che non sia così stupido come sembra 😉
    Molto interessante il “sogno” ad occhi aperti… ma perché i cancelli si saranno aperti?
    Intanto voto che il cancello si apre ma riusciranno a richiuderlo: secondo me basta che si apra una volta sola 😉

    Ciao 🙂

  20. Ciao fue
    anche questo capitolo lascia senza fiato per la sua scorrevolezza. Il maestro Matsuya odia l’ infame nefandezza ornitologica ma a me sembra quasi che lo stia mettendo in guardia…ogni volta che appare succede qualcosa! Per me restano aperti tutti e tre i cancelli contemporaneamente. Vediamo cosa accade

  21. Ammiro l’Oriente, la sua saggezza e la sua arte. Benvenuto un racconto diverso dal solito, ispirato a una cultura tanto lontana quanto diversa da noi, ma che non finisce di stupirci con la sua intrinseca bellezza.
    L’armonia dell’arte dell’ikebana si riflette nel tuo testo, che sembra composto proprio come le combinazioni di fiori di questa antica arte. Complimenti, ho molto da imparare.
    Sono curiosa di sapere come mai i Tre Cancelli non devono rimanere aperti tutti insieme, quindi voto l’ultima opzione. Ti seguo.

  22. Ciao FueGod,
    Anche in questo nuovo capitolo ho apprezzato il linguaggio ricercato che stai usando…m’è rimasta però la curiosità di sapere che fa il cancello dello spirito, non l’hai detto mannaggia 😉
    Riguardo invece alle opzioni…non sapevo cosa scegliere!!!!
    Alla fine ho optato per il cancello si apre e si richiude…ovvero, sembra che tutto sia tornato alla normalità però…scommetto che ci sarà un però ,-)
    A presto!

  23. Riuscirà a tenerlo chiuso fino all’arrivo del guardiano. Ma poi immagino che si aprirà se no la fioritura degli insegnamenti annunciata nella sinossi non potrà avere luogo^^
    L’infame “nefandezza orinitologica” sembra decisamente essere avversa al povero Matsuya.
    L’atmosfera è terribilmente suggestiva, ma non vorrei sembrarti blasfema se mi chiedo cosa ci fosse nella palle di riso mangiate da Matsuya: spezie psicotrope?
    Secondo me non avresti dovuto far usare il “lei” al ragazzo nei confronti del guardiano, un “voi” o un “tu” secondo me sarebbero suonati meglio e avrebbero reso più immediata la comprensione. Ma forse ha fatto strano solo a me^^

    • Befana,
      ero effettivamente indeciso se usare il tu o il lei. Il voi non l’ho affatto considerato invece.
      Per quanto riguarda la sinossi…sai bene che tendo a rispettarla completamente solament nel caso che le votazioni vadano effettivamente in quella direzione. Il che è molto difficile.
      Però poi in qualche modo cerco di far quadrare il tutto.
      Spero 🙂
      Le visioni del greve Guardiano?
      Non è colpa delle palle di riso. Là dentro ci dovrebbe essere del tonno credo.

  24. Ciao Fue
    “Quello a destra infine, è il Cancello dello spirito. Deve essere sempre attraversato per ultimo.” Ci hai detto cosa succede se si aprono i cancelli della mente e del corpo, invece quello dello spirito?
    Senti ma la “vile canaglia alata” (ahahah) non è che ha lavorato con Hitchcock?
    Perché Tetsuya non voleva che il terzo cancello si aprisse?
    …chiuso fino all’arrivo del Guardiano.

    • Ahahha però la vile canaglia rispetto agli uccellacci assassini di Hitchcock sembra più stupidotta 😀
      Tetsuya non voleva che si aprisse perché come ha detto il Guardiano, mai i Tre Cancelli dovranno aprirsi contemporaneamente.
      E perché secondo lui mente spirito e corpo possono fondersi solo nella materia divina.
      Che vuol dire, forse lo scopriremo più avanti?
      Boh.

  25. Ciao Fue,
    quando ti leggo ho sempre l’impressione di perdermi qualcosa fra le righe: citazioni, riflessioni, ma forse è solo una mia impressione 🙂
    Conosco pochissimo i manga, e quei continui “per gli Dei” mi hanno ricordato, il robin co-protagonista con Adam West della miglior serie tv su batman 😀

    Voto per l’ikebana

    • Ciao Gray,
      potresti aver ragione. Le mie citazioni sono più “antipatiche” delle tue in quanto si è costretti a cercarle su internet 😀
      Così siete costretti a faticare di più, o a rimanere col dubbio.
      Entrambe le cose vanno bene 🙂
      Ah, la serie di Batman con Adam West in cui gli effetti sonori erano evidenziati con improbabili onomatopee 😀

  26. Ciao FueGod,

    e piacere di leggerti per la prima volta.
    Arrivo a capitolo 3 concluso, ma ora non ti libererai più di me, né per questo racconto né per il prossimo. Mi è piaciuto moltissimo il tuo stile di scrittura in queste tre prime parti: ho amato l’ironia dei termini (l’infame nefandezza ornitologica = uccellaccio. Sto ancora ridendo), il tuo modo di inserire le parole giuste nei discorsi di Matsuya senza che suonino stonate, l’ambientazione e l’inserimento di parole giapponesi (ti ringrazio perché se non le conosco e le vado a cercare), la presentazione dei personaggi…
    Sappi che non leggo storie che non mi interessano e non scrivo lunghi commenti se non ho nulla da dire, quindi puoi star certo che io sia qui perché davvero affascinata dal racconto e dal tuo stile. Inoltre, di solito sono un’accanita correttrice di bozze, ma sui tuoi piccoli errori sono passata senza neppure accorgermene 🙂
    Il titolo del secondo capitolo è un Haiku? Mi rinfrescheresti la memoria sulle regole metriche?

    P.S. Ho votato: “Deve consegnare all’uomo l’Ikebana creato nella sala del Crepuscolo”. Mi piacerebbe vedere se Tetsuya ha imparato a fare qualcosa, e sono certa che il Maestro non lo riempia di compiti inutili.
    A presto!

    • Ciao Chiara, e piacere di conoscerti.
      Sono contento che tu abbia deciso di seguirmi e che la storia ti stia piacendo.
      Spero che i capitoli successivi procedano bene.
      Per quanto riguarda il titolo del secondo capitolo, è vero, dovrebbe scimmiottare un haiku. Le regole? Dovrebbero essere tre versi con una pausa e il riferimento ad una stagione. Probabilmente ci sono delle metriche da rispettare, ma non le conosco e comunque non le ho seguite. L’importante era la presenza del bastone, del ciliegio e della Primavera, per riassumere in breve il capitolo insomma.
      Meno male che hai sorvolato gli errori, perché sono piuttosto pasticcione in tal senso 🙂
      Ok, grazie del commento

      a presto

  27. “gargantuesca” fame…pensavo che solo Tarantino fosse riuscito ad introdurre questa parola in una frase…Ho scelto l’ ikebana nella Sala del crepuscolo….come già sai mi intriga molto questa sala. Questo capitolo è “molto giapponese” e qualche parola ammetto che mi ha messo in difficoltà.
    Alla prossima

  28. Insolito manufatto.
    La descrizione del sogno è divertentissima, l’idea dell’anime stile “Lamù” è sempre più marcata, anche se manca ancora il lato ‘sporcaccione’ di Tetsuya – Ataru 😀
    In compenso il guardiano dei tre cancelli mi pare messo bene, sotto questo aspetto.
    Bravo come al solito.

    Ciao, a presto

  29. Mi piace molto come scrivi, l’utilizzo di termini forbiti è poetico e mai inappropriato in questa ambientazione. Complimenti sinceri.
    Non sono un’adulatrice, e qua dentro leggo davvero poco, ti seguirò con interesse.
    L’atmosfera orientale è efficace e quasi mi sembrava di stare in un anime 🙂
    Ho votato che Tetsuya deve consegnare l’Ikebana, pensando che gli insegnamenti del Gran Maestro, sebbene sia un pazzo, abbiano uno scopo più profondo e forse pratico che il ragazzo ignora.

    • Che bel commento, grazie 🙂
      La mia intenzione in effetti era quella di creare un’atmosfera da anime giapponese in effetti, e sono molto contento che tu abbia colto questo aspetto. Spero di mantenerla per tutto il racconto. Per quanto riguarda la pazzia del Maestro ti rimando ad un post precedente di risposta ad Erri Porta sul secondo episodio.
      Ciao Gio,

      a presto

  30. Ciao FueGod,
    scelta ardua, una tripletta di opzioni interessanti…..alla fine ho optato per una novità, ossia l’insolito manufatto..
    Dieta singolare quella di Matsuya, alcune cose non ho neanche idea di cosa siano, chiederò al mio amico Google.
    Ho notato che in questo capitolo si va di tre in tre: tre cancelli, tre geishe, tre anziane signore….c’è un significato recondito?
    Magari mi gioco al superenalotto il 3 e tutti i suoi multipli…poi ti faccio sapere!!!
    A presto!!!

    • Ciao Cinzia,
      chissà, magari potresti inserire tali pietanze anche nella tua dieta 😀
      Hai osservato bene: nel terzo episodio ho introdotto i tre cancelli inserendo diversi triplicati narrativi, ad esempio le tre risate (hi hi hi) delle tre geishe, le tre catene che bloccano ii Guardiano etc etc etc 😀
      Se la tua vincita dovesse essere ingente, non scordarti da chi hai tratto ispirazione per i numeri del superenalotto 😉

  31. Ciao Fue, voto per la consegna dell’ikebana sperando in un pareggio con passare del tempo col guardiano. A vederla così mi fa pensare a un “dono di presentazione”, diciamo.

    La narrazione ha un buon ritmo, calmo. Riesci a mostrare bene questo mondo e renderlo interessante. Continua così!

    Alla prossima, ciao!

  32. Passare del tempo con il Guardiano è parte integrante del suo addestramento.
    A nome di tutte le mendaci arpie, questo guardiano misogino non mi piace ^^
    Il sogno deve farci capire che l’apertura sincrona dei tre cancelli è ormai prossima?
    Sempre molto piacevole, anche se ogni tanto salti delle parole (mi capita di “mangiare le parole” parlando, ma scrivendo è più raro ^^)

    • Me ne sono mangiate tante? Che a parte quella della terza frase, le altre non riesco a trovarle, che mi stia calando la vista? Una forma di dislessia?
      Il guardiano in effetti è un po’ misogino, almeno nei sogni.
      Magari dal vivo è un tenerone.
      Nel rispetto della sinossi, i Cancelli dovranno aprirsi, a meno che non decida di ripensarci di brutto.
      Ok, vado mangiare qualcosa di non verbale 😀
      Ciao Bef,
      a presto

  33. Ciao FueGod,
    Deve passare del tempo con lui per l’addestramento.
    Comunque devi evitare di scrivere dialoghi di questo genere: ammazzando il tempo nell’attesa che venga il mio turno dal barbiere ho letto il capitolo (piaciuto tantissimo) e la gente in fila ha passato il tempo a vedermi ridere da solo! Ahahah 🙂 Durante il sogno mi hai fatto morire!

    Buona giornata, alla prossima 😉

  34. Prima di tutto complimenti, la tua scrittura è precisa e coinvolgente, la caratterizzazione dei personaggi e dell’ambiente è delle migliori: poche e precise descrizione, utilizzo delle azioni e delle parole per presentare le piccole sfaccettature, tutto al posto giusto.
    Ho votato per la sala del Crepuscolo, perché mi piace il crepuscolo 🙂

  35. Una visita inaspettata. E visto che ringrazi IlGallo del pareggio, mi aspetto insulti per averti tolto dallo stesso 😀
    Ciao FueGod.
    Sarà pure completamente pazzo, questo Ku-Ryu, ma mi pare che abbia un’ottima coscienza ecologica. Male che vada, Tetsuya diventerà un esperto della raccolta differenziata 😀
    È divertente e delicato, ma è come se ad ogni frase mi aspettassi qualcosa di dirompente. Qualcosa che rompa l’equilibrio. Sarà solo una mia sensazione?
    Ciao a presto

    • Il pareggio crea equilibrio, ma non esisterebbe equilibrio senza instabilità. Quindi adoro anche i cambiamenti improvvisi. In particolare questi, dato che le opzioni le ho comunque scelte io 😀
      Quindi la morale è che gli equilibri vanno rotti e dato che il grande maestro è un folle, qualcosa dovrà improvvisamente accadere. Spero.
      Ciao JAW, grazie per esser passato da queste parti.

      A presto

  36. Ciao Fue,
    la chiamata del maestro almeno l’ha salvato da una famiglia orribile, povero Tetsuya, ha tutta la mia solidarietà.
    Mi piace l’atmosfera generale del racconto, anche le descrizioni 😉 , e concordo con la risposta che hai dato a Erri, la differenza tra saggezza e pazzia è molto labile.

    Voto per la sala del crepuscolo

  37. Ciao FueGod,
    concordo con Erri, capitolo molto Zen!
    E’ cosa brutta e cattiva se dico che a me il maestro Ku-Ryu piace assai?
    Non ho ancora colto il seme della pazzia nel suo agire … anzi, vorrei percorrere anch’io il Sacro Recinto Interiore 🙂
    Mi hanno fatto ridere tanto le scimmie urlatrici: quando mio figlio si tormenta il sacro recinto interiore delle sue narici mio marito gli dice sempre:”Ma che hai nel naso, le scimmie urlatrici?!?!?”
    E con questo passo e chiudo 😉

    ps: io opto per i tre cancelli, m’è rimasta la curiosità dall’altra volta!

  38. Eccomi di nuovo da te, FueGod. Accipicchia, il secondo capitolo è particolarmente zen. Pure troppo, direi, perché so di potermi fidare di ciò che scrivi e non ho ancora visto segni espliciti della completa follia del Maestro. Vedo solo un vecchio saggio. Mi chiedo quando e come darà segni di squilibrio 😀
    Bel capitolo, ma mi è rimasto un dubbio: attorno ai ‘noccioli non digeriti’ c’era forse qualcos’altro? 😀
    Ciao, buona giornata!

    • Buongiorno Erri,
      Quindi secondo te far camminare ogni giorno, per mesi, per anni, un ragazzo per centinaia di metri senza alcun fine apparente non è una cosa da folli?
      Potresti aver ragione 🙂
      Tuttavia il confine tra zen e follia potrebbe essere sottile. Non a caso si parla di monaci pazzi e cose del genere.
      Senza contare che potrebbe trattarsi di lucida follia. Che so tipo quella dei serial killer o degli estremisti religiosi.
      Inoltre molti santi sono diventati tali solamente dopo esser stati considerati dei pazzi esaltati.
      Ok, questa digressione sull’insanità mentale è durata abbastanza, vado a prendere le mie medicine 😀

  39. Ciao FueGod,
    per me una visita inaspettata.
    Questo secondo capitolo, gradevolissimo e ben costruito, mi ha ricordato alcuni passaggi di “Sarcasmo Intermittente”, in particolare in alcuni dialoghi e nell’humor 🙂
    Le scimmie urlatrici sono un plus!

    Ciao, alla prossima!

    • Grazie Red, pareggiando le opzioni hai ristabilito l’equilibrio perduto 😀
      Per quanto riguarda gli allenamenti, se tali possono definirsi, ho preso ispirazione da alcuni racconti “zen” che ho letto molti anni fa. Anche se in effetti ho preso giusto il concetto.
      Grazie per il “visivo” 🙂

      a presto

    • Ciao Bef,
      ok dai, organizziamo una gita al paradiso dei susini. Con tovaglie a quadri, cestini di vimini e tutto l’occorrente per un pic nic all’insegna della tranquillità. Ah no, mi ero scordato delle scimmie urlatrici. Vabbè, magari se ci si sbriga, si riesce a coglierne abbastanza per cucinare un filetto di maiale in salsa di prugne. O una crostata 😀

  40. Ciao Fue
    Incuriosisce l’atmosfera “Japanese style” che hai creato (per il poco o niente che conosco del Giappone).
    Un dubbio mi assale: ma il Grande Maestro usava i suoi “toni pacati” quando bastonava il povero ragazzo?
    Spero che questo brutto anatroccolo diventi un cigno, perché si sa che spesso l’allievo supera il maestro. 🙂
    Vediamo com’è una loro giornata tipo.

  41. Rieccomi FueGod. Ho votato per vedere una giornata Maestro/Allievo.
    Stupendo il tono semiserio di tutto il capitolo, gli strani metri di giudizio di Ryu per cui, tutto sommato, essere picchiato non è poi così male se chi ti picchia non alza la voce 😀
    Hai deciso di fare una full immersion nel lontano oriente, non ti limiti alla rappresentazioni ‘new age’ come nel tuo precedente racconto.
    Chissà dove ci porti…
    Ti auguro una buona serata.

  42. Giornata maestro allievo.
    Bentornato FueGod.
    Ho l’impressione di scoprire qualcosa di nuovo del FueGod autore ad ogni nuova storia.
    Dirai che non c’è niente di strano. Invece ce n’è, perché non accade per molti. Tutti noi ci adagiamo nel nostro ‘stile’ e tendiamo a ripetere atmosfere e situazioni con poche varianti. Leggendoti la mia impressione è diversa.
    Questa tua terza è ancora diversa dalle altre, direi che è a metà strada tra le atmosfere più cupe della prima e lo scanzonato sarcasmo della seconda. Mi piace. Mi piace l’incipit e questo tuo sperimentare, o forse cercare un equilibrio. Per il momento noto la vena ironica un po’ più nascosta rispetto a ‘Sarcasmo’ ma sempre godibile e per niente banale.
    L’incipit mi ricorda un po’ l’epica degli anime giapponesi, ma sono curioso di vedere come declinerai il tutto.
    Ciao, a presto

    • JAW,
      è sempre bello leggere i tuoi commenti profondi e dettagliati. Le tue analisi poi, sono sempre veritiere.
      Sto cercando in effetti di modificare lo stile di scrittura per renderlo ogni volta confacente all’atmosfera della narrazione.
      Lo stile su cui mi adagio sempre è ovviamente l’ironia e il sarcasmo che, anche se in misura minore, non mancherà in questa storia.
      E si, l’incipit doveva ricordare manga e anime giapponesi 😀
      Ciao JAW, ci vediamo alla prossima 🙂

  43. Voto per una giornata Maestro-Allievo, vediamo cosa spetta al (povero) giovane Tetsuya.
    Incipit interessante, molto bella la parte sulle svariate abilità del Maestro. E poi ho un debole per tutto ciò che è giapponeggiante 🙂
    Seguo, a presto!

  44. Vediamo la prima giornata maestro-allievo?
    Ku-Ryu si è immediatamente delineato nei nebulosi meandri della mia mente come un’ibridazione perfetta di Shifu e di Yoda. Non so se era l’effetto voluto 🙂
    Per il prossimo capitolo penserò ad approvvigionarmi di saké e palline di riso da spiluccare leggendo.
    Ciao

    P.S. Adoro le tue cangianti biografie: avevo una predilezione per il labirinto di spigoli di comodini ma anche quella attuale è davvero rimarcabile 🙂

    • Befana,ì
      sullo Yoda ci hai preso.
      Forse anche un po’ di Shifu.
      Però è una mescolanza di qualsiasi altro classico maestro giapponese e/o cinese.
      Però mi piace che il lettore evochi spontaneamente l’immagine a lui più congeniale.
      Io penso più al vecchio di Kill Bill, ad esempio.
      Sono sempre un po’ a disagio quando parlo di me, quindi per la biografia uso il tono sarcastico che sempre mi tranquillizza.

      P.S.
      Sono due volte che sogno orsi compassionevoli. L’ultimo era verde e parlava.
      Adesso ho paura a leggere il tuo prossimo episodio 😀

  45. Ciao e bentornato 😉
    Dunque abbiamo un maestro pazzo e venerato da tutti, e un ragazzetto imbranato e vessato dalla famiglia, bene bene. Ci sono tutti gli ingredienti per un buon racconto che naturalmente seguo.
    Ho votato per passare una giornata con i nostri due protagonisti, credo che per il resto ci sia tempo.
    Al prossimo 🙂

  46. Ciao FueGod!
    Ma che bello ritrovarti qui così presto!
    Questo incipit mi è piaciuto davvero molto: adoro il linguaggio che stai usando, il mio passo preferito in assoluto è stato “scintille affettive che inevitabilmente si spegnevano flutti dell’inettitudine in cui Tetsuya annaspava quotidianamente…”…che immagine!
    Sono stata indecisissima fino all’ultimo sulla scelta per il prossimo capitolo, poi mi sono lasciata vincere dalla curiosità e, trasportata sulle ali dell’arcano enigma “ma stì tre cancelli che cappero saranno?!?”, ho scelto per visitarne il guardiano 😀
    Bravo e alla prossima!

    • Ciao Cinzia,
      i tuoi commenti mi onorano sempre 🙂
      Il guardiano è stato più volte citato nel racconto precedente.
      In particolare dagli Elfi e dal Profeta. Quindi deve essere stato questo a smuovere la tua curiosità (che forse non si soddisferà nel prossimo capitolo, ma più avanti sicuramente).

      a presto

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