Le cronache dei Tre Cancelli

Prologo

Il giovane Tetsuya non possedeva doti particolari. Aveva quattordici anni, e considerando l’epoca in cui viveva, era già vecchio per intraprendere lo studio di una qualsiasi arte.

Era debole, goffo e perennemente distratto. Inoltre durante il periodo della fioritura dei ciliegi, il suo naso si gonfiava e la sua pelle si riempiva di macchie rosse.

Tutti rimasero quindi sorpresi quando Ku-Ryu decise di prenderlo come sua Ombra.

A maggior ragione tenendo conto del fatto che il Grande Maestro non aveva più allievi da moltissimi anni.

Nonostante ciò nessuno mise mai in dubbio la sua scelta, dopotutto lui era l’uomo più abile e saggio di tutta la regione.

Anzi, dell’intero impero.

L’uomo, nonostante la veneranda età, conservava una straordinaria forza fisica retaggio del suo passato da guerriero. Sebbene nessun abitante del villaggio l’avesse mai effettivamente visto in azione, correva voce che fosse stato uno dei più grandi combattenti mai esistiti.

In quell’epoca di pace, il Grande Maestro si dedicava principalmente all’arte dell’ikebana.

Le sue composizioni floreali erano bellissime, in grado di smuovere tenere emozioni anche nel più turpe dei contadini. Una volta perfino il greve Matsuya, il guardiano dei Tre Cancelli, era stato visto commuoversi di fronte a cotanta bellezza.

Realizzava inoltre splendidi, e allo stesso tempo funzionali, cesti in bambù dalla pregevole bellezza e dall’incredibile resistenza.

Quando lavorava alle sue opere, le sue forti mani danzavano decise. Morbidi movimenti ipnotici trasformavano quello che prima era un semplice ammasso di strisce lignee, in manufatti che quasi raggiungevano la perfezione divina.

Infine, le sue calligrafie erano talmente definite da rendere ogni ideogramma un’opera d’arte vera e propria.

Tuttavia, serbava la maggior parte dei suoi scritti al riparo dalla vista di chiunque. Nessuno infatti aveva mai letto una sua poesia o un suo haiku. Si vociferava che li bruciasse subito dopo averli terminati.

Il quattordicenne Tetsuya invece, non sapeva fare praticamente nulla.

Primogenito di una famiglia di pescatori, aveva quattro fratelli e due sorelle e tutti i suoi consanguinei erano più portati di lui in qualsiasi cosa.

La madre, una donna ancora avvenente nonostante gli anni e le molteplici gravidanze, era l’unica che conservava per quel figlio impacciato e indolente barlumi d’amore incondizionato. Si trattava però di scintille affettive che inevitabilmente si spegnevano nei flutti dell’inettitudine in cui Tetsuya annaspava quotidianamente.

La povera donna non poteva fare nulla per sottrarre il primogenito alle ire del padre, che non perdeva occasione per picchiarlo col bastone ogni volta che non portava a termine un compito.

Ovvero quasi sempre.

Anche i fratelli poi, avendo acquisito i comportamenti del genitore, vessavano il povero Tetsuya con punizioni che rasentavano la crudeltà. Addirittura il fratellino più piccolo, il quattrenne Kojiro, una volta l’aveva punito per la sua imperizia nell’arte della desquamazione del pesce.

La sera in cui Ku-Ryu bussò alla loro porta, la famiglia stava cenando dopo una dura giornata di lavoro nella baia. Il padre di Tetsuya, non ancora sbronzo di sake, realizzò immediatamente di essere al cospetto del Grande Maestro.

Tetsuya ovviamente non aveva la benché minima idea di chi si trattasse.

“Maestro” si prostrò il capofamiglia “come mai ha deciso d’illuminare la nostra umile casa con i raggi della sua saggezza?”

Ku-Ryu non disse nulla, si limitò a indicare Tetsuya.

Il ragazzo, seduto in un angolo della sala, stava raccogliendo con le dita il riso avanzato nella ciotola.

“Tetsuya!” esclamò l’uomo “Che cosa hai combinato questa volta? Maestro, qualsiasi disagio le abbia arrecato quella scimmia di mio figlio, la nostra famiglia si assumerà la piena responsabilità…”

Ku-Ryu interruppe il discorso dell’uomo con un unico, fluido gesto della mano.

“Lui adesso viene con me. D’ora in avanti sarà la mia ombra.”

E così fu.

La vita alla casa del Grande Maestro non dispiaceva affatto al ragazzo. Aveva tre pasti al giorno e una piccola stanza tutta sua con un morbido tatami a terra. Raramente Ku-Ryu lo picchiava col bastone, e quando lo faceva, le sue sferzate non avevano l’amaro sapore dell’umiliazione come quelle inferte dal padre.

Al contrario.

Ogni volta che la verga di bambù dell’uomo lo colpiva tra le scapole, una piccola parte di lui si risvegliava dal torpore in cui giaceva sin dall’età del primo ricordo.

Certo, non poteva esimersi dal lavorare come era solito fare quando stava con i suoi famigliari, però anche questo aspetto della sua nuova vita in fondo gli piaceva.

Innanzitutto i toni del Maestro erano sempre pacati.

Inoltre, non doveva lavorare perennemente immerso negli stantii effluvi ittici che ammorbavano la barca e la casa della sua famiglia.

Infine, Ku-Ryu gli stava insegnando arti e nozioni di cui ignorava l’esistenza.

Tuttavia qualcosa di sbagliato in quella situazione idilliaca c’era.

Il Grande Maestro era completamente pazzo.

Nel secondo capitolo

  • Andremo da Matsuya, il greve Guardiano dei Tre Cancelli (8%)
    8
  • Parleremo del passato di Ku-Ryu (8%)
    8
  • Passeremo una giornata Maestro-Allievo (85%)
    85
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326 Commenti

  1. Arrivata con un pò di ritardo, ma cmq aggiungo volentireri un commento.
    Senso di pace e tranquillità dondolano nella barchetta di Tetsuya che invece và in contro ad una tempesta dopo l’altra.
    Questo personaggio sembrava sciocco e impacciato, a volte messo anche in secondo piano dalla grandezza del Guardiano dei tre cancelli e del suo stesso Maestro;
    e invece, “immolando il suo ego” è stato in grado di emozionare e di cambiare prospettiva al racconto, diventando a sua volta un Grande personaggio anche lui.
    Ben fatto.
    Penso che ti seguirò ancora

    • Il tuo commento ha riassunto bene il significato del racconto. Vuol dire che hai capito il messaggio della storia. Quindi forse ho fatto un buon lavoro, oppure sei tu particolarmente ricettiva 🙂
      Se vorrai continuare a seguirmi non potrò che esserne felice. In questo momento sto provando a scrivere un horror, vediamo cosa esce fuori.
      Ciao Asami,

      a presto

  2. Ciao FueGod,
    ho appena finito di leggere il tuo racconto. Era ora di recuperare tutte le storie che avevo lasciato in attesa. Che piacere ritrovarti.
    Il tuo racconto mi è piaciuto parecchio 🙂 Quello che mi colpisce del tuo modo di scrivere è l’efficacia con cui riesci ad accostare serietà e ironia… ad esempio, descrivendo il giardino del Grande Maestro, regali immagini molto delicate e poetiche per incresparle subito dopo con i gesti di Tetsuya che, poveretto, non fa che starnutire rumorosamente per via dei ciliegi!
    E questo è solo uno dei numerosi esempi che potrei riportare.
    E poi mi è piaciuta tanto la trama con il crescendo del personaggio di Tetsuya che, sul finale, appare realmente saggio. Il Grande Maestro ha fatto davvero un bel lavoro con lui!
    E naturalmente anche tu hai fatto proprio un bel lavoro 🙂
    A presto.

    • Athelas!
      Ma che bello rivederti.
      Sono molto contento che tu abbia apprezzato questo racconto. Sicuramente più serio rispetto al precedente, però come avrai capito mi piace ironizzare su qualsiasi cosa.
      Adesso sto provando a scrivere un horror, ma probabilmente un velo d’ironia lo manterrò sempre.
      Mi piacerebbe molto rileggerti, se tornerai sarò ben lieto di seguirti. 🙂
      Ciao cara,

      a presto

  3. Ciao Fue,

    mi piace molto questo finale, emana un senso di pace quasi paradossale se pensiamo alla nuova attività di Tetsuya, spericolato cacciatore di tempeste, che invece di cedere alla nostalgia per il passato vissuto col maestro si lascia trasportare dal flusso della vita, non in modo passivo, ma accettandone l’imprevedibile fluire e agendo di conseguenza.
    Povero guardiano, è rimasto disoccupato !
    Penso che andrò a rileggermi da capo tutta la storia, l’ho davvero adorata !
    Alla prossima !

    • Bentrovata Chiara,
      Sono felice che tu abbia addirittura adorato la mia storia 😀
      Così come sono contento che tu abbia trovato il finale paradossalmente rilassante 🙂
      Era quello che volevo ottenere 🙂
      Grazie di avermi seguito, e buona ri-lettura allora.
      Ciao,

      a presto

  4. Ciao FueGod,
    un finale dal sapore vagamente malinconico, come in quei film dove l’eroe, dopo aver messo tutto a posto, decide di andarsene….anche se poi mi pare che Tetsuya abbia trovato la sua chiave di pace interiore….affrontando tempeste 🙂
    Quello che mi sfugge è il recondito significato dei tre cancelli: da aperti consentivano di leggere il proprio fato, e ora che sono sigillati?
    Per il resto leggerti è stato come sempre una piacevole scoperta, spero di ritrovarti ptesto 🙂

    • Ciao Cinzia,
      i Tre Cancelli in realtà non servivano a nulla, rappresentavano l’infallibilità degli Dei.
      Nel momento in cui si fossero aperti tutti insieme, allora l’impero darebbe caduto in quanto il potere dell’imperatore derivava dagli dei stessi.
      Ku-Ryu in quanto anarchico voleva far crollare l’impero, sperando che il popolo aprisse gli occhi.
      Alla fine Tetsuya ha deciso di salvare l’impero sigillandoli.
      E poi decide di andar per tempeste 😀
      Spero di aver riassunto in maniera appropriata.
      Grazie per avermi seguito,

      a presto

  5. Non posso credere di aver letto il finale solo adesso: mi scuso! Mi aspettavo una crescita del personaggio in senso positivo, proattivo, ma invece vedo che hai preferito circondario di uno strano alone di mistero e di vacuo. L’avevamo un po’ presagito nello scorso episodio. Credo che dovrò rileggerlo un altro paio di volte per carpirne il significato; d’altro canto, lo stile è impeccabile r la bravura indiscutibile. Grazie per questa favola orientaleggiante.

    • Gianluca,
      e di che dovresti scusarti?
      L’importante è che tu abbia apprezzato la storia contribuendo attivamente al suo sviluppo 🙂
      Non credo si possa trovare un significato univoco a questa storia, o almeno questo era lo scopo. Spero di aver comunque lasciato un messaggio positivo.
      Ciao,

      a presto.

  6. Gran finale per un testo raro, pieno di riferimenti e messaggi ancestrali. Tutto cambia, ma la forza interiore è intatta e sarà da quella che ripartiremo per ricostruire il nostro futuro. Messaggio importante di speranza e fiducia, un inno alla vita che nelle difficoltà ritrova uno scopo. Tetsuya è un personaggio di grande spessore, sarebbe bella una sceneggiatura del tuo pezzo. Ti faccio i miei complimenti per la storia, l’ambientazione e la trama inusuale e affascinante. Complimenti.

  7. Ciao FueGod,
    L’avventura e l’evoluzione di Tetsuya mi sono piaciute molto. Lo sai, ho un debole per la tua ironia, ma non ne ho risentito negli ultimi capitoli, nonostante tutto. La saggezza del ragazzo, anzi, l’ho trovata un valore aggiunto e questo suo rendersi un tutt’uno con il mare e con la malinconia mi è piaciuto molto.
    “Per alcuni minuti navigò sulle onde della memoria lasciandosi trasportare dalle correnti della malinconia”, è esattamente quello a cui alludo. Bello 🙂

    Spero di rivederti presto tra le nuove storie.

    Buon fine settimana!

    • Ciao Veners,
      sì, come avevo detto ho messo da parte l’ironia negli ultimi due capitoli.
      Era necessario per chiudere il tutto.
      Sono contento che tu abbia apprezzato anche questo racconto e che mi abbia seguito fin qui.
      Spero di tornare presto con un’altra storia e di trovarti ancora qui 🙂
      Grazie,

      a presto

  8. Bellissimo questo ultimo capitolo colmo di saggezza ed insegnamenti, ma soprattutto bellissima la scena finale con Tetsuya pronto ad affrontare la tempesta! Ho apprezzato molto questa cosa: è come se continuasse a ricercare un’emozione, l’adrenalina, essere un comune pescatore non fa proprio per lui!
    Spero di rileggerti presto con una nuova storia ?

    • Ciao NE,
      anche le tue considerazioni sono sensate e profonde.
      Sono contento di aver evocato in qualche modo diversi spunti di riflessione.
      Probabilmente tornerò con qualcos’altro, scrivere continua ancora a divertirmi 🙂
      Grazie,

      a presto

    • Ciao GR,
      troppo saggio dici?
      Anche se si butta con un guscio di noce negli uragani?
      Per quanto riguarda la narrazione, è vero, ho faticato più del solito questa volta.
      Forse ha perso di spontaneità, o forse è stata la mancanza di dialoghi (più facili da scrivere a mio avviso) a rendere la lettura più ruvida.
      Grazie della considerazione e di avermi seguito fino alla fine.

      a presto

    • Ciao CE,
      Anche a me piacerebbe vivere su un’isola, magari tropicale in cui passare il resto della vita in ciabatte e bermuda.
      Sulla nuvola non lo so, mi sembra una location un po’ umida 🙂
      grazie per avermi seguito.

      a presto

  9. Un finale poetico per un racconto molto bello e narrato benissimo.
    Ciao FueGod,
    Ultimamente ti ho un po’ trascurato e mi scuso, purtroppo non partecipare con una storia attiva ha significato frequentare la piattaforma con meno assiduità.
    La tua storia mi è piaciuta molto, l’ho trovata un mix garbato di ironia, filosofia, poesia e un sacco di altre cose che finiscono in “ia” 😀
    A parte gli scherzi, mi piace molto il tuo stile di scrittura, preciso e fantasioso.
    (scusa, sai, mi è avanzato un chilo di aggettivi e molti, se non li uso, si guastano).
    Ho avuto l’onore di leggere tutte e tre le opere su TI e ho l’impressione che tu sia in costante miglioramento, perciò mi chiedo curioso cosa riuscirai a tirar fuori con la prossima storia.
    Ciao, complimenti e a rileggerti.

    • Ehi JAW,
      ma allora ci sei ancora 🙂
      Tranquillo, non è semplice seguire tutte le storie.
      Hai la mia piena comprensione 🙂
      L’importante è che tu ci sia stato quando ce n’era più bisogno.
      Ho sempre apprezzato i tuoi consigli, lo sai.
      Ti ringrazio molto per i tuoi incoraggiamenti e spero di rivederti presto da queste parti.
      Ciao

  10. Ciao,
    sono felice di constatare che il maestro non fosse un pazzo. Tutto torna. Finalmente posso tornare nel mio amato limbo.
    Se devo essere sincera questa scelta dei dieci anni anni dopo mi ha lasciato inspiegate alcune faccende, i loschi figuri, il sacro manufatto (o come si chiamava), l’impero è caduto o è ancora in piedi?
    Non so se è colpa mia, che nel frattempo ho dimenticata gli altri nove episodi, se è una scelta voluta quella lasciare lo sfondo sfuocato e mettere a fuoco solo Tetsuya e il suo percorso, oppure se è stata una opzione che si è materializzata nel corso degli episodi come l’unica possibile. Il capitolo è scritto bene, come sempre, ovvio. Però personalmente mi è mancata la quadratura del cerchio, che a me piace sempre molto (anche perchè se il cerchio non quadra mi sembra di non aver capito una cippa, e detto tra noi, non è una sensazione particolarmente amena).

    • Ciao Aiels, bentrovata.
      Dici che non è un pazzo?
      Secondo me invece tanto normale non era.
      Per quanto riguarda le faccende irrisolte, farò un brevissimo riassunto:
      L’impero non è caduto perché il cancello che rappresentava l’infallibilità degli Dei è stato chiuso dal sacro manufatto rappresentato dal lucchetto di pietra (ishi sashi). Kanryo (uno dei due loschi figuri) era il figlio di un allievo di Ku-Ryu morto suicida per colpa delle vessazioni del maestro. Toshiro, allievo di Kanryo, ha riconsegnato il manufatto a Matsuya come Tetsuya gli aveva ordinato.
      Mi dispiace di non esser riuscito ad esser così lineare nel racconto, però la limitazione dettata dal numero di caratteri è sempre spietata 🙂 così mi sono concentrato su Tetsuya.
      Spero di aver chiarito i punti oscuri.
      In ogni caso grazie per avermi seguito 🙂
      Ciao Aiels,

      a presto

  11. Molto interessante, lo sto finendo di leggere. Anche se questo episodio l’ho letto subito e ho pure votato… sono pessima, lo so…. ho votato per dieci anni dopo, barca…. credo sia l’immagine più adatta all’epilogo di questa storia, la location ma anche quello che contiene, il messaggio che porta. Comunque bravo… al finale sarò meno criptica magari 😉

    • Ah ah ah sei partita dalla fine quindi? Anche io spesso lo faccio, però la mia pigrizia si scontra con la paura dello spoiler, quindi dopo le prime righe cerco d’interrompermi.
      In ogni caso la barca avrebbe comunque vinto 🙂
      Allora ci vediamo al finale.
      Grazie,

      a presto

  12. Un nuovo spettacolare capitolo. Questa storia mi piace dall’inizio alla fine.
    Ardua la scelta delle tre opzioni. Però, ci sono arrivata con un ragionamento. Al di fuori del panorama horror, amo il lieto fine; questo esclude l’impero in guerra. I festeggiamenti, in caso di un lieto fine, si terrebbero sicuramente. Cosi la mia scelta ricade sull’opzione rimasta, quella più poetica e misteriosa. Chi ci sarà su quella barca, dieci anni dopo? E perché?

    • Ciao Cara,
      grazie per lo “spettacolare” 🙂
      La tua scelta razionale mi ha fatto sorridere, ma il tuo ragionamento è sensato.
      Sto scrivendo l’ultimo capitolo, speriamo che sia abbastanza poetico e misterioso 🙂

      a presto

  13. Ciao FueGod,
    sono anch’io per dieci anni dopo, che lasciano grande spazio all’immaginazione…mi è piaciuto Tetsuya che ha ammesso candidamente di non capire gli insegnamenti del maestro 😉
    Però sembra ugualmente aver trovato la strada dentro di sé…beato lui!
    Al gran finale allora!!!

  14. Rieccomi, FueGod. Voto barca da pesca per due motivi: perché è l’opzione che mi pare più serena (be’? che c’è? Le feste mi danno ansia!) e perché mi ricorda un po’ l’atmosfera che dovrò creare anche nel mio decimo capitolo.
    È forse il capitolo più poetico di tutti: il momento della riflessione, dove la vena ironica è leggermente sacrificata rispetto ai precedenti. Osservo solo che gli insegnamenti di *Ku-Ryu* sono serviti a *Tetsuya* (come vedi, non ho confuso i nomi, stavolta! :-D).
    Scritto, come sempre, benissimo.
    Ciao, possa tu trascorrere lunghe ere di sereno zazen 😀

    • Ciao Erri,
      beh prima o poi doveva giungere il momento in cui gli insegnamenti del Grande Maestro germogliassero come i fiori di ciliegio nella primavera 🙂
      Grazie mille, però troppe ore di zazen m’intorpidiscono le gambe 😀 Meglio spaparanzato su un lettino da spiaggia 🙂

  15. Ciao FueGod,
    Questa volta non ho riso ma non me ne dispiaccio: il capitolo è stato molto bello e l’ho apprezzato molto. Gli insegnamenti del maestro alla fine hanno portato a qualcosa, e questa confusione, questa mancanza che il nostro eroe sente dentro, vorrei vederle traslate avanti di dieci anni su una barca da pesca.

    Complimenti 🙂

    Buona serata

    • Veners,
      una volta tanto sono riuscito a non rompere il ritmo con il mio solito sarcasmo. Che ne abbia esaurito le scorte a disposizione? Forse però è stata semplicemente la mancanza del Guardiano e del Grande Maestro.
      Sono contento che tu abbia apprezzato comunque,

      a presto

  16. Barca da pesca dieci anni dopo: così ora puoi fra succedere quello che vuoi ^^
    Impossibile non rivedere Karatè Kid comprendendo infine l’utilità di “togli la cera metti la cera” (insomma impossibile per i “diversamente giovani” come me).
    “Contemplare il leggiadro vuoto delle sue emozioni”: dubito che potrò mai vivere un simile momento ma sembra invidiabile 😉
    Ciao, FG

    • Ciao Bef,
      beh, nel caso del maestro miagy il metti/togli la cera era finalizzato ad uno scopo.
      Nel caso di Ku-Ryu, egli in realtà non poteva sapere l’utilità che avrebbero avuto i suoi allenamenti (se tali possono definirsi). Quindi magari l’insegnamento era quello (invidiabile) di esser in grado di “contemplare il leggiadro vuoto delle sue emozioni”.
      O forse era solo un folle sadico e Tetsuya è l’unico dei suoi allievi che anziché impazzire è diventato saggio (tornando quindi nel discorso su quanto sia sottile il confine saggezza/follia) per puro caso.
      O forse fa solo troppo caldo e scrivo cose a caso 🙂
      In ogni caso ti aspetto per il finale 🙂
      Ciao

  17. Tre opzioni interessantissime: ero tentatissimo dalla barca da pesca, poiché avrei voluto vedere Tetsuya cresciuto e pieno di una serafica certezza o di una disillusa sicurezza ; allo stesso tempo, la storia vuole un lieto fine, una festa, in cui, scommetto, aggiungerai una nota di amarezza.
    Strabiliante il meccanismo ad orologieria con cui il “metti la cera, togli la cera” ritorna proprio quando ce n’è più bisogno e… la sconfitta serena di Tetsuya racchiusa dentro la vittoria (aver recuperato il Manufatto): descritta ad hoc.
    Alzo le mani.

  18. Ciao Fue,
    voto per la consegna del manufatto al guardiano.
    Fantastico lo scambio di battute, che come promesso si sono
    rivelate davvero enigmatiche !
    Ammetto che un po’ mi è dispiaciuto per l’uscita di scena del maestro,
    mi ero un po’ affezionata XD Inoltre sono rimasta sorpresa nello scoprire le sue vere
    intenzioni, bel colpo di scena !
    Alla prossima !

  19. “Recupererà il Sacro manufatto, ma lo consegnerà al Guardiano” (solo perché la mia fiducia nelle capacità di Tetsuya non è elevatissima. Sono troppo cattiva, probabilmente).
    Complimenti per questo duello di parole, che avevo votato proprio per vedere come te la saresti cavata; ne sono rimasta soddisfatta 🙂
    Leggerti, comunque, è sempre un piacere.

    A presto!

  20. Rieccomi, FueGod. Ho votato affinché Ku-Ryu segua le orme del Maestro. Più che altro per autoconservazione suoi ex allievi che non l’hanno fatto sono tutti morti.
    E poi le sue idee illuministiche non mi paiono così folli 😀
    Bel capitolo, ma mi preoccupa un po’, perché sono riuscito a trovare un senso a (quasi) tutte le frasi enigmatiche. 😀
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata.

    • Erri,
      Ku-Ryu seguirà le orme di…sé stesso? 😀
      In ogni caso non sarebbe folle destabilizzare un impero facendolo cadere nell’anarchia?
      Non so.
      Non so se devi già iniziare a preoccuparti, dipende quanto manca al bivio che separa la saggezza estrema alla completa pazzia 😀
      Ciao,

      a presto

  21. Bellissimo il duello di citazioni, è stato divertente e significativo… Peccato non averci capito niente xD (sì, sono una capra in merito -.-) Ho votato per la consegna del manufatto al Guardiano. Essendo un bravo ragazzo (e forse, come dici tu, già indottrinato dal Maestro), secondo me farà questa scelta. La tua scrittura ricca di grazia continua ad accompagnare una lettura piacevole che mi incuriosisce. Sono curiosa di vedere come finirà la storia.

    • Ciao Cara,
      grazie per il gentile commento.
      La riconsegna del manufatto sta vincendo, vediamo come procederà.
      Addirittura una capra? 😀
      Erano citazioni enigmatiche, se ci avessi capito qualcosa l’errore sarebbe stato mio 🙂

  22. Ciao Fue
    capitolo enigmatico q.b. Capisco Aiels, anch’io mi sono sentita mezza intrappolata nella fitta rete di parole.
    Ci sono ormai solo due capitoli per per fare “germogliare come fiori di ciliegio nella primavera, gli insegnamenti del Grande Maestro” 🙂
    Tetsuya cos’ha veramente imparato da Ku-Ryu? Piange, perché lo sta perdendo e gli si era affezionato, oppure – sarcasticamente – già gli mancano le bastonate? 😀
    combatte…

    • Ciao Maria,
      dici che piange perché gli mancano le bastonate?
      Una specie di sindrome di Stoccolma?
      O forse Ku-Ryu aveva già iniziato il suo indottrinamento mentale e quindi sta già impazzendo come tutti gli allievi del Grande Maestro intrappolati a loro volta nella fitta rete di parole 😀 ?
      In ogni caso, speriamo che gli insegnamenti aiutino in qualche modo il povero Tetsuya.

  23. Ciao FueGod,
    Seguirà le orme del suo maestro.
    Dai! Che capitolo! Ad un certo punto ho pensato ad una cosa del tipo “La scimmia nuda balla”, ma poi mi hai sorpreso con la scimmia irsuta ed hai vinto tutto!! 🙂
    Forse avrei preferito scegliere combatterà contro Toshiro e… Ma ormai…

    Ciao, buona serata 😉

    • Weilà Veners,
      ah ah ah sapevo che avresti apprezzato la citazione del primate orientale 😀
      Vabbè dai, facciamo che hai scelto, combatterà contro Toshiro e…seguirà le orme del suo maestro 🙂
      Grazie Veners,

      a presto

  24. Mmm…intanto Ciao, e poi…se non ho capito male in realtà Ku-Ryu voleva che i cancelli si aprissero, giusto?
    Mi ha fatto ridere il commento di Aiels, in effetti credo di avere avuto la fronte aggrottata per gran parte di questo ottavo episodio…la parte più buffa è stata quella dello scontro di citazioni 😉
    Siccome ho recupertao insieme anche il settimo, che mi ero persa per strada, devo dire che in quello ho trovato esilarante che il Dio temesse….sua moglie!! Ah, ah, ah, …c’è qualche sottinteso?!? Per la prossima direi che il manufatto verrà consegnato al Guardiano…
    A presto!

    • Ciao Cinzia,
      hai capito bene, Ku-Ryu voleva aprire i Cancelli per distruggere l’impero e farlo cadere nell’anarchia. Ma dato che non poteva farlo direttamente, indottrinava i Guardiani da lui personalmente addestrati.
      O qualcosa del genere 😀
      La paura del Dio degli Dei è probabilmente generata dalla misoginia del Guardiano. D’altra parte la sua era una visione 🙂

  25. Lo confesso, non ho capito una fava, ma è stato molto bello.
    Ho avuto la sensazione di assistere ad una supercazzola stile giappo.
    Ho votato per il duello contro Toshiro e mi aspetto a posteriori la gran redenzione del maestro che si è immolato.
    Ti leggo sempre volentieri. Soprattutto quando non capisco.

    • Aiels,
      non ci hai capito nulla ma lo trovi bello?
      Potrebbe essere il complimento più “zen” che mi sia mai stato fatto 😀 😀 😀
      Forse anche il senso di questo racconto si rivelerà e germoglierà come i fiori di ciliegio nella primavera ^^
      O forse scomparirà nel nulla dei tuoi pensieri una volta che si sarà concluso 😮
      In ogni caso grazie,

      a presto

    • Ciao GR,
      questa volta magari riuscirai a far parte della maggioranza 😀
      Mi sono sforzato di infilarci dentro più cose possibili cercando di mantenere un senso logico al tutto, incluse le frasi enigmatiche. Se ci sono riuscito allora posso ritenermi soddisfatto. Grazie mille,

      a presto

  26. Ha subito tutto dal suo Maestro, credendolo infallibile, penso che lo segua fino in fondo.
    Capitolo strepitoso, e che conferma le mie supposizioni: Kyu Ryu non è pazzo, è marxista: predica e aspetta l’autodissolvimento del capit…nippoimperialismo.
    “Non puoi chiedere alla tua ombra di illuminare il sentiero” diventerà una delle massime della mia vita: splendida!
    però ho un’obiezione: ci sono parecchi pesci che vivono in acque limpide ^^
    Credo di non poter più vivere senza le tue storie

    • Bef,
      cercherò di scrivere il più a lungo possibile allora 🙂
      Avevi capito subito le tendenze politiche del Grande Maestro 😀
      Lieto di aver arricchito la raccolta di massime della tua vita 🙂 Quella dei pesci e della scimmia però non sono del tutto mie, le ho tratte da un paio di antichi testi Giapponesi sui samurai, l’ hagakure e il libro dei cinque anelli rispettivamente. Libri che non mi sento affatto di consigliarti 😀
      grazie ancora Bef,

      a presto

  27. Capitolo assolutamente fantastico! Qui si scopre la pazzia di Ku-Ryu ma allo stesso tempo le motivazioni che lo portano ad operare. Con le opzioni non so che votare…
    Uhm… Combatterà contro Toshiro per usare lui il manufatto! Chiuderà il Cancello ma allo stesso tempo darà inizio ad un nuovo corso 😉 Che ne dici?

    Ciao 🙂

  28. Ciao Fue,
    considerando la follia del vecchio maestro, opto per frasi enigmatiche, anche se la lotta silenziosa mi tentava non poco.
    Complimenti per il capitolo, è proprio fighissimo !!!
    Fantastico il viaggio psichedelico del Guardiano, ho adorato anche la caratterizzazione di Izanagi (nonché l’espressione ‘drupacei proiettili’).
    A presto !

  29. Spero che non mi odierai, se scelgo: “Lanciandosi frasi dall’enigmatico significato”. Potrebbe essere più difficile da scrivere rispetto alle altre opzioni, ma sono certa che saprai trarne fuori il meglio 🙂
    Questo capitolo mi ha fatto sorridere per il linguaggio usato dai due e mi ha incuriosito per i riferimenti mitologici. Vado ad informarmi!

    A presto, buona giornata!

    • Ciao Chiara,
      come accennavo a Veners qua sotto, spero di riuscire a dare un senso a questa storia senza cadere nell’ovvio e mantenendo lo stile che ho intrapreso.
      Non so se le frasi enigmatiche siano la scelta più semplice in effetti, spero di farcela in qualche modo. L’importante è che riesca a farvi sorridere fino alla fine 😀
      Buona giornata anche a te,

      a presto

  30. Ciao FueGod,
    Per nessuna ragione al mondo potrei perdere un duello a colpi di frasi dal significato enigmatico partorite dalla natura mente! Quindi… Per me è così che andrà 🙂
    Bel capitolo, sorvolando su tutti i punti per cui ho riso, ho trovato molto limpido e ben costruito il sogno, per quanto psichedelico.
    Storia sempre più affascinante.

    Buona serata e complimenti

    • Ciao Veners,
      lieto che tu continui a ridere (ancora dal barbiere?) leggendo le disavventure del Guardiano.
      Spero di riuscire a continuare su questo stile fino alla fine e di dargli il senso che più o meno, ho nella testa.
      Grazie della tua presenza costante,

      a presto

    • Bene GR, il tuo voto ha portato le opzioni scontro verbale e scontro silenzioso in parità.
      Spero che qualcuno intervenga, non so se sarò in grado di gestire un tale paradosso 🙂
      Ho letto or ora il tuo finale, tornerò da te per un commento.

      a presto

    • Grazie Gio,
      una sfida classica quella con le spade.
      In realtà Izanami dovrebbe essere una vera e propria Dea che ha contribuito a creare il mondo, non solo a popolarlo.
      Molto pittoresca questa mitologia giapponese che conta qualcosa tipo ottomila dei. Altro che l’olimpo.
      Ad ogni capitolo scopro sempre altre chicche.
      Però adesso tornerò sul concreto 🙂
      Ciao Gio,

      a presto

  31. Voto per il silenzio, mentre in realtà si affrontano on un’altra dimensione. Questo lascia spazio ad uno scontro fra i due allievi.
    Lasciami per prima cosa complimentare con te, anche se è in certo qual modo superfluo:sei bravissimo. Padroneggi i riferimenti al mondo orientale con una maestria mai vista. Sono realmente stato capace di immaginare tutto, per filo e per segno, e i tuoi personaggi sono dolci, mi ci sono quasi affezionato.
    Ci sarebbe moltissimo da dire, ma probabilmente è già stato detto.
    Sappi solo che ti seguo e ammiro.

    • Ciao Gianluca,
      ti ringrazio del commento denso di complimenti.
      Spero in ogni caso di inserire uno scontro, o qualcosa del genere, tra allievi. Sperando ovviamente che il povero Tetsuya possa sfruttare gli insegnamenti del suo maestro.
      Grazie ancora,

      a presto

  32. Anche se è probabilmente meno ricco in termini “narrativi” ho scelto che si affrontano in silenzio: me li immagino girarsi intorno guardandosi in cagnesco (o in cagnoprocionesco non so).
    Sono sicura che alla fine dei conti il giovane e imbranato Tetsuya sarà il vero eroe provvidenziale e risolverà tutto, ma dobbiamo ancora davvero apprezzare la follia del maestro, e continuo a pensare che il guardiano debba ripensare le sue abitudini alimentari: mangia troppo pesante, altro che, guarda gli effetti!! 😉

    • Befana,
      continui imperterrita ad accusare le abitudini alimentari del Guardiano 😀
      Che potrebbero in effetti influenzare le sue oniriche esperienze.
      In ogni caso, nei prossimi tre capitoli vedremo in cosa consiste la follia di ku-ryu.
      Spero.

  33. Buongiorno Fue
    il dialogo in sé scorre bene… tuttavia, per i non orientalisti, perde scorrevolezza per via dei troppi termini giapponesi da cercare il significato.
    Inoltre, mi piacerebbe ritornare al percorso di apprendimento del ragazzo, il Guardiano mi sembra avere un ruolo secondario di semplice funzionario addetto ai cancelli 😀
    Lascio da parte le parole e voto le lucenti katane…

    • Ciao Maria,
      sei sempre stata coerente con i tuoi commenti, mi fa molto piacere. Il Guardiano però, da semplice contorno che era, ha deviato l’attenzione su di sé facendo deviare il percorso originario del racconto. Ora però tornerò sul Maestro e Tetsuya 🙂
      Per i termini nipponici ammetto di aver esagerato, mi placherò anche con quelli 🙂
      grazie,

      a presto

    • Ciao Cara,
      l’ilare scena del Dio che crea il fiume è tratta dalla mitologia giapponese. L’ho solo riadattata inserendo i cani procione (anch’essi presenti nella letteratura nipponica) che ho ampiamente censurato (prova a cercare qualche immagine dei tanuki su internet).
      Molto buffa in effetti 😀

  34. Ciao Fue God,
    eccomi qui nel tentativo di rimettermi in pari con le letture….il racconto si fa interessante, nuovi personaggi a ingarbugliare la situazione, già abbastanza intrigante col mistero dei cancelli…
    Devo ancora comprendere in tutto il suo recondito significato il riferimento al coniglio lunare che si immola alla tigre che serve a scacciare il panda …però!
    Mi viene in mente la canzone “Alla fiera dell’est”, dov’è c’è quella sequela infinita di aventi concatenati a partire dal topolino finito nello stomaco del gatto!!
    Alla prossima 😉
    Io vorrei vedere un bello scontro tra allievi…vediamo che saprà fare Tetsuya 😉

    • Ciao Cinzia,
      capire adesso l’enigmatica storia del coniglio lunare (grazie alla quale ho scoperto cos’è una pareidolia) è pressoché impossibile.
      Probabilmente risolverò la questione più avanti nella storia.
      O almeno ci proverò 😀

      a presto

  35. Aiuto, le tue opzioni sono tutte allettanti e non so proprio cosa scegliere! Se potessi, direi un mix. D’altra parte, anche qui sei partito con il Maestro e Tetsuya per poi tornare al Guardiano.
    Concordo con Erri Porta che, qui sotto, dice che le parole del Maestro gli sembrano in realtà molto sensate (sempre coniglio lunare a parte), e aggiungo che mi paiono anche sagge 🙂
    A presto!

      • Ciao Chiara, grazie!
        Come ho detto prima, il Guardiano sembra stia diventando il protagonista, quando doveva essere presente giusto in un paio di capitoli. Ammetto che è un personaggio fuori dalle righe, deve essere per quello. A saperlo avrei intitolato il racconto: Il guardiano dei tre cancelli 😀

    • Erri,
      inevitabilmente finiamo a discutere sulla sanità mentale di qualcuno 😀
      Come al solito le idee che avevo in testa all’inizio sono state stroncate dalla comparsa di personaggi che avevo immaginato “secondari” tipo il Guardiano.
      Meglio così, è più divertente 😀
      Grazie,

      a presto

  36. Mi piacerebbe leggere la scena onirica del guardiano perché sono certa che mi divertiresti tanto, ma credo che adesso sia utile far scontrare i maestri in modo da venire a conoscenza di cosa è avvenuto in passato per spiegare le loro ultime parole.
    Sempre ottimi Fuegood 🙂

    • Ciao Gio,
      quindi il tuo voto è stato deciso da uno slancio di empatico altruismo? Ti dovrei ringraziare, anche se il tuo compito è quello di divertirti a leggermi. Il mio invece è quello di far quadrare le cose. 😀
      D’altra parte capisco che sia difficile non votare a favore di uno scontro tra maestri 🙂
      Grazie cara,

      a presto

      • No, la mia scelta è relativa al plot che stai seguendo. Pur considerando che lo svolgerai comunque ottimamente, ho pensato che il mistero lasciato cadere come per caso alla fine di questo capitolo, sia un fattore fondamentale e risolutivo.
        In ogni caso non può essere dimenticato 😉

        Complimentissimi per la copertina che mi sembra perfetta!

        • Ah, già la storia della vendetta.
          Sì, in effetti solo la psichedelia del Guardiano avrebbe potuto scalzarla 😀
          Grazie della copertina, piace molto anche a me, però non l’ho scelta io. Possiamo comunque girare i complimenti al team di TI 🙂

  37. Voglio complimentarmi con te per la pertinenza dei tuoi titoli :))
    Battute a parte, questa storia mi piace sempre di più e nella mia testa si fa strada l’ipotesi che il maestro, che mi dai come pazzo assodato, alla fine sia come l’Idiota di Dostoevskij, ovvero l’unico lucido dell’intera baracca. Forse è solo Avanti (con la a maiuscola) rispetto agli altri… io propendo per una sua lucidità superiore che non trova appigli nel mondo reale…

    • Ciao Maria,
      mi domando se anche io abbia la pazienza di googlare in continuazione.
      Vabbè, l’importante è che l’abbiate voi 😉
      Troppo bastone e poca carota, la tua considerazione potrebbe essere vera. Ma purtroppo per il povero tetsuya, questo è il Grande Maestro 🙁
      Grazie,

      a presto

  38. Ero molto tentata dall’idea di vivere dall’interno l’esperienza onirica del guardiano ma alla fine ho votato per la sfida tra maestri.
    Matto non so, ma non sarà un po’ marxista sui bordi il grande maestro? “Per soggiogare il popolo”!
    Devo leggere le tue pagine tenendo wikipedia aperta, è un’esperienza laboriosa ma sempre estremamente godibile ^^
    Adoro il finale più che classico ma abusato del “devi pagare per la morte di mio padre”, mescoli l’insolito e l’esotico con l’arcinoto, i classici della narrativa popolare: una figata (oops, si potrà dire o mi censurano?)

    • Ciao Profana,
      Sono sempre stato tentato di linkare gli argomenti più oscuri. Però poi vi avrei reso la vita troppo facile 😀
      Inoltre il colore giallo nel testo mi turba un poco, devo ammetterlo. La vendetta è un must in questo tipo di storie, non avrei assolutamente potuto evitarla. È come la lasagna al pranzo della domenica. Non mi stancherò mai di mangiarla.
      Mai.

  39. Credo di avertelo già detto, ma il modo in cui scrivi mi piace davvero molto. Non si fa alcuna fatica a leggere i tuoi capitoli, che scorrono via agili, divertenti e misteriosi. Non posso che farti i miei più sinceri complimenti 🙂
    Sono davvero indecisa su che cosa votare, ma il tono del racconto mi fa propendere per qualcosa di “altro” e “superiore”, quindi credo che sceglierò “Infallibilità degli dèi”.
    A presto!

  40. “Non ho affatto intenzione di ascoltare i versi di un gibbone durante la stagione degli accoppiamenti!” ? Il Maestro sa essere terribilmente divertente, nonostante sia severo.
    Ammetto di essere stata tentata di votare per lo sviluppo horror/fantasy (i miei generi preferiti, tra l’altro). Però, non ero on grado di immaginare i potenziali sviluppi nel caso religioso, ovvero l’infallibilità degli dèi. Ed ecco dov’è andato il mio voto.
    Complimenti, scrittura sempre fluida ed elegante. Ora vediamo che succede. ?

    • Ciao Cara,
      se tutti gli insegnanti fossero severi e divertenti allo stesso tempo, forse ci sarebbero meno versi di gibboni durante gli accoppiamenti 😀
      L’horror l’ho buttato là, ma prima o poi scriverò qualcosa in quel senso.
      Grazie di esser passata da queste parti,

      a presto

  41. Ciao due
    ha già accennato all’ impero…io continuerei su questa strada (perciò politica).
    Mi è piaciuta molto l’ espressione” fonemi sensati” inserita in un contesto di emergenza e di affanno. Il mondo crolla e ci si preoccupa dei dettagli…tipico dei maestri pazzi!
    Alla prossima

    • Gli scontri epici tra maestri fanno parte della nostra educazione sin dalla più tenera età, non possiamo negarlo. Che si tratti di adolescenti greci che cercano armature dorate , cruenti allenatori di calcio o bambini con la coda dai maestri sporcaccioni, la differenza tra il bene e il male viene compresa realmente solo quando i due tutori si fronteggiano senza pietà 😀
      E chi sono io per non rispettare le tradizioni? 😀
      Ciao Gray,

      a presto

  42. Se bisogna liberarsi dall’infausto strascico della speranza superflua e spogliarsi dei residui infidi del desiderio, vada per la volontà divina. Anche per il numero di esotici numi (a me) sconosciuti che punteggiano le tue pagine come le stelle la volta celeste ^^
    L’idea della coppia antitetica di maestro e allievo “neri” (anche per via del crepuscolo) è densa di significati e di interesse alquanto. Oddio, comincio a parlare come Ku-Ryu 😉

  43. Accidenti Fue God,
    ci stai lasciando una scelta importante!
    La fusione di corpo, mente e spirito…apre le porte dell’inferno? Mah, ho optato per questo, però non sono del tutto convinta…forse avrei detto più aprono le porte del potere supremo, della suprema consapevolezza.
    Ma ci sono quindi due coppie di maestro-allievo?
    Interessante 😉
    La frase più stupenda è stata “Tetsuya! Non ho affatto intenzione di ascoltare i versi di un gibbone durante la stagione degli accoppiamenti! Rivolgiti a me quando sarai in grado di emettere fonemi sensati!”
    Buona serata!!!

  44. Ciao FueGod,
    per quanto apprezzassi tutte le opzioni ho optato per quella che credevo si sposase meglio alla situazione e quindi… Opzione politica!
    Devo continuare a dirti che rido da solo? Massì, dai… Vediamo a fine storia quante volte avrò fatto la figura del cretino 🙂
    “A cosa è dovuta la veemenza del tuo incedere?”. Muoio! Ahahahah 🙂
    Sì, ok, il maestro è il maestro e un simile linguaggio gli sia addice ma… è più forte di me!!

    Alla prossima, ciao!

    • Ciao Veners,
      il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
      Questo vuol dire due cose: o siamo due imbecilli (io di più perché rido di quello che io stesso produco) oppure il proverbio è stato creato dalla lobby dei pastai di gragnano per influenzare le scelte alimentari degli italiani (o da una loggia hipster contro i supplì).
      D’altra parte, un giorno senza un sorriso è un giorno perso (citando Charlie Chaplin).
      Ok, finiamola qui. 😀

      a presto

  45. Direi che si prospetta un proseguo movimentato.
    Interessante la controparte maestro allievo “malvagia”. La situazione sa molto di anime/manga, ma la narrazione riporta più al fantasy epico. Perciò ero indeciso se votare Politica o Religione, ma visti i già presenti richiami allo shintoismo, voto per Religione. Di porte dell’inferno se ne aprono già a bizzeffe ahah
    Via così! Al prossimo

  46. Tetsuya riuscirà a tener chiuso il Cancello fino all’arrivo del Guardiano…per questa volta 🙂
    Bel capitolo. Sono curioso di sapere cosa sta capitando a Matsuya.
    Mi piace questo mistero oscuro che aleggia sull’atmosfera idilliaca (o perlomeno così mi sono immaginato l’ambientazione).
    A presto, ciao Fue.

  47. Ciao Fue,
    mi piace moltissimo il contrasto tra le parole altisonanti del guardiano e il suo ‘ Ma cosa vuoi che ne sappia io?’ interiore !
    Voto per ‘il cancello si aprirà. I due però riusciranno faticosamente a chiuderlo’.
    Mi piacerebbe vedere come se la cavano a lavorare in team.

    A presto !

  48. Rieccomi, FueGod. Ho votato che Tetsuya riesce a tener chiuso il cancello, ho paura di cosa gli farebbe Matsuya se non ci riuscisse 🙂
    Il tuo stile, che mescola costruzioni e immagini poetiche a una visione sostanzialmente disincantata e cinica, tenendole insieme con un umorismo garbato e mai banale, è decisamente affascinante. 🙂
    Complimenti.
    Ti auguro un buon weekend

    • Ciao Erri,
      tutti i tuoi apprezzamenti mi onorano, sul serio.
      Sono veramente contento che tu abbia colto tutte quelle sfumature.
      Eh, il greve Guardiano non sembra tipo da farla passare liscia in effetti.
      Speriamo bene.

      a presto

    • Grazie Chiara, sei sempre molto gentile 🙂
      Quindi secondo te nessuno dovrà venire a conoscenza dell’accaduto?
      Beh, credo proprio tu abbia ragione.
      Se riusciranno a mantenere il segreto è un altro paio di maniche.

      a presto

  49. Ciao FueGod,
    Bel capitolo! Anche io noto con piacere che il guardiano è diventato un personaggio.
    Ah, ovviamente rido sempre da solo… Che devo fare! Ho un debole per alcuni tuoi personaggi ?
    Per me il cancello si apre e non si chiude più!

    Ciao, alla prossima 🙂

    • Ehilà Veners,
      il Guardiano è un personaggio molto pittoresco, bisogna ammetterlo.
      Evidentemente il ridere da solo per te rappresenta una sorta di catarsi meditativa 😀 😀
      Allora m’impegnerò per aumentare il tuo spirito Zen 😀
      Grazie,

      a presto

  50. Bel capitolo. Il focus si è un pò spostato sul Guardiano ora, che è davvero un personaggio… Io resto in attesa della pazzia del gran Maestro.. ma c’è ancora tempo.
    Ho votato che tiene chiuso, però oramai la frittata è fatta e non so come mai, mi aspetto che tenere chiuso sia comunque la scelta sbagliata!
    ps. quello che ho detto potrebbe anche non avere senso.

  51. Riesce a tenerlo chiuso, così guadagna punti col guardiano.
    Bellissimo capitolo, tutto giocato sul filo dell’ironia: quanto è sottile il confine tra affermazioni colme di profonda saggezza e frasi prive di un vero significato? Leggi le parti poetiche e molto zen e pensi “be’, profondo…”, ma qualche riga dopo tiri un sospiro di sollievo quando scopri che lo stesso Matsuya fatica a capire ciò che predica. A quel punto pensi “Ok, questo vuol dire che non sono poi così ottuso! Mi prendeva in giro, ah ah!”.
    Ironia leggera, elegante… molto zen! 😀
    Complimenti, alla prossima.

    • Ah ah ah, grazie!
      Matsuya fatica a capire ciò che predica perché probabilmente gli è stato insegnato così e non ha mai voluto approfondire la situazione. D’altra parte parliamo di un personaggio dalle dubbie esperienze oniriche che insegue uccelli nel bosco.
      Per quanto riguarda lo zen, senza entrare in ambiti complicati diciamo che la pensiamo allo stesso modo 🙂 d’altra parte il confine tra sense e nonsense è sottilissimo, credo.
      O forse mi piace solo sguazzare nell’ ironia.
      Ciao JAW,

      a presto

  52. A me questo Guardiano fa ammazzar dalle risate 😀
    L’uccello, poi, è il classico cacio sui maccheroni… anche se ho l’impressione che non sia così stupido come sembra 😉
    Molto interessante il “sogno” ad occhi aperti… ma perché i cancelli si saranno aperti?
    Intanto voto che il cancello si apre ma riusciranno a richiuderlo: secondo me basta che si apra una volta sola 😉

    Ciao 🙂

  53. Ciao fue
    anche questo capitolo lascia senza fiato per la sua scorrevolezza. Il maestro Matsuya odia l’ infame nefandezza ornitologica ma a me sembra quasi che lo stia mettendo in guardia…ogni volta che appare succede qualcosa! Per me restano aperti tutti e tre i cancelli contemporaneamente. Vediamo cosa accade

  54. Ammiro l’Oriente, la sua saggezza e la sua arte. Benvenuto un racconto diverso dal solito, ispirato a una cultura tanto lontana quanto diversa da noi, ma che non finisce di stupirci con la sua intrinseca bellezza.
    L’armonia dell’arte dell’ikebana si riflette nel tuo testo, che sembra composto proprio come le combinazioni di fiori di questa antica arte. Complimenti, ho molto da imparare.
    Sono curiosa di sapere come mai i Tre Cancelli non devono rimanere aperti tutti insieme, quindi voto l’ultima opzione. Ti seguo.

  55. Ciao FueGod,
    Anche in questo nuovo capitolo ho apprezzato il linguaggio ricercato che stai usando…m’è rimasta però la curiosità di sapere che fa il cancello dello spirito, non l’hai detto mannaggia 😉
    Riguardo invece alle opzioni…non sapevo cosa scegliere!!!!
    Alla fine ho optato per il cancello si apre e si richiude…ovvero, sembra che tutto sia tornato alla normalità però…scommetto che ci sarà un però ,-)
    A presto!

  56. Riuscirà a tenerlo chiuso fino all’arrivo del guardiano. Ma poi immagino che si aprirà se no la fioritura degli insegnamenti annunciata nella sinossi non potrà avere luogo^^
    L’infame “nefandezza orinitologica” sembra decisamente essere avversa al povero Matsuya.
    L’atmosfera è terribilmente suggestiva, ma non vorrei sembrarti blasfema se mi chiedo cosa ci fosse nella palle di riso mangiate da Matsuya: spezie psicotrope?
    Secondo me non avresti dovuto far usare il “lei” al ragazzo nei confronti del guardiano, un “voi” o un “tu” secondo me sarebbero suonati meglio e avrebbero reso più immediata la comprensione. Ma forse ha fatto strano solo a me^^

    • Befana,
      ero effettivamente indeciso se usare il tu o il lei. Il voi non l’ho affatto considerato invece.
      Per quanto riguarda la sinossi…sai bene che tendo a rispettarla completamente solament nel caso che le votazioni vadano effettivamente in quella direzione. Il che è molto difficile.
      Però poi in qualche modo cerco di far quadrare il tutto.
      Spero 🙂
      Le visioni del greve Guardiano?
      Non è colpa delle palle di riso. Là dentro ci dovrebbe essere del tonno credo.

  57. Ciao Fue
    “Quello a destra infine, è il Cancello dello spirito. Deve essere sempre attraversato per ultimo.” Ci hai detto cosa succede se si aprono i cancelli della mente e del corpo, invece quello dello spirito?
    Senti ma la “vile canaglia alata” (ahahah) non è che ha lavorato con Hitchcock?
    Perché Tetsuya non voleva che il terzo cancello si aprisse?
    …chiuso fino all’arrivo del Guardiano.

    • Ahahha però la vile canaglia rispetto agli uccellacci assassini di Hitchcock sembra più stupidotta 😀
      Tetsuya non voleva che si aprisse perché come ha detto il Guardiano, mai i Tre Cancelli dovranno aprirsi contemporaneamente.
      E perché secondo lui mente spirito e corpo possono fondersi solo nella materia divina.
      Che vuol dire, forse lo scopriremo più avanti?
      Boh.

  58. Ciao Fue,
    quando ti leggo ho sempre l’impressione di perdermi qualcosa fra le righe: citazioni, riflessioni, ma forse è solo una mia impressione 🙂
    Conosco pochissimo i manga, e quei continui “per gli Dei” mi hanno ricordato, il robin co-protagonista con Adam West della miglior serie tv su batman 😀

    Voto per l’ikebana

    • Ciao Gray,
      potresti aver ragione. Le mie citazioni sono più “antipatiche” delle tue in quanto si è costretti a cercarle su internet 😀
      Così siete costretti a faticare di più, o a rimanere col dubbio.
      Entrambe le cose vanno bene 🙂
      Ah, la serie di Batman con Adam West in cui gli effetti sonori erano evidenziati con improbabili onomatopee 😀

  59. Ciao FueGod,

    e piacere di leggerti per la prima volta.
    Arrivo a capitolo 3 concluso, ma ora non ti libererai più di me, né per questo racconto né per il prossimo. Mi è piaciuto moltissimo il tuo stile di scrittura in queste tre prime parti: ho amato l’ironia dei termini (l’infame nefandezza ornitologica = uccellaccio. Sto ancora ridendo), il tuo modo di inserire le parole giuste nei discorsi di Matsuya senza che suonino stonate, l’ambientazione e l’inserimento di parole giapponesi (ti ringrazio perché se non le conosco e le vado a cercare), la presentazione dei personaggi…
    Sappi che non leggo storie che non mi interessano e non scrivo lunghi commenti se non ho nulla da dire, quindi puoi star certo che io sia qui perché davvero affascinata dal racconto e dal tuo stile. Inoltre, di solito sono un’accanita correttrice di bozze, ma sui tuoi piccoli errori sono passata senza neppure accorgermene 🙂
    Il titolo del secondo capitolo è un Haiku? Mi rinfrescheresti la memoria sulle regole metriche?

    P.S. Ho votato: “Deve consegnare all’uomo l’Ikebana creato nella sala del Crepuscolo”. Mi piacerebbe vedere se Tetsuya ha imparato a fare qualcosa, e sono certa che il Maestro non lo riempia di compiti inutili.
    A presto!

    • Ciao Chiara, e piacere di conoscerti.
      Sono contento che tu abbia deciso di seguirmi e che la storia ti stia piacendo.
      Spero che i capitoli successivi procedano bene.
      Per quanto riguarda il titolo del secondo capitolo, è vero, dovrebbe scimmiottare un haiku. Le regole? Dovrebbero essere tre versi con una pausa e il riferimento ad una stagione. Probabilmente ci sono delle metriche da rispettare, ma non le conosco e comunque non le ho seguite. L’importante era la presenza del bastone, del ciliegio e della Primavera, per riassumere in breve il capitolo insomma.
      Meno male che hai sorvolato gli errori, perché sono piuttosto pasticcione in tal senso 🙂
      Ok, grazie del commento

      a presto

  60. “gargantuesca” fame…pensavo che solo Tarantino fosse riuscito ad introdurre questa parola in una frase…Ho scelto l’ ikebana nella Sala del crepuscolo….come già sai mi intriga molto questa sala. Questo capitolo è “molto giapponese” e qualche parola ammetto che mi ha messo in difficoltà.
    Alla prossima

    • Ciao Asami,
      Anche a me la prima cosa che mi è venuta in mente mentre scrivevo è stato il black mamba. Però è parzialmente in tema con il contesto, no?
      Per le parole sconosciute c’è sempre Wikipedia 😀
      grazie per esser passata,
      a presto

  61. Insolito manufatto.
    La descrizione del sogno è divertentissima, l’idea dell’anime stile “Lamù” è sempre più marcata, anche se manca ancora il lato ‘sporcaccione’ di Tetsuya – Ataru 😀
    In compenso il guardiano dei tre cancelli mi pare messo bene, sotto questo aspetto.
    Bravo come al solito.

    Ciao, a presto

  62. Mi piace molto come scrivi, l’utilizzo di termini forbiti è poetico e mai inappropriato in questa ambientazione. Complimenti sinceri.
    Non sono un’adulatrice, e qua dentro leggo davvero poco, ti seguirò con interesse.
    L’atmosfera orientale è efficace e quasi mi sembrava di stare in un anime 🙂
    Ho votato che Tetsuya deve consegnare l’Ikebana, pensando che gli insegnamenti del Gran Maestro, sebbene sia un pazzo, abbiano uno scopo più profondo e forse pratico che il ragazzo ignora.

    • Che bel commento, grazie 🙂
      La mia intenzione in effetti era quella di creare un’atmosfera da anime giapponese in effetti, e sono molto contento che tu abbia colto questo aspetto. Spero di mantenerla per tutto il racconto. Per quanto riguarda la pazzia del Maestro ti rimando ad un post precedente di risposta ad Erri Porta sul secondo episodio.
      Ciao Gio,

      a presto

    • Ciao Maria,
      sono contento che tu ti sia istruita sulla cultura giapponese dopo aver letto l’episodio 🙂
      vuol dire che ho suscitato il giusto interesse 😀
      E sono anche felice che tu mi abbia identificato negli sprizzi ironici 😀

  63. Ciao FueGod,
    scelta ardua, una tripletta di opzioni interessanti…..alla fine ho optato per una novità, ossia l’insolito manufatto..
    Dieta singolare quella di Matsuya, alcune cose non ho neanche idea di cosa siano, chiederò al mio amico Google.
    Ho notato che in questo capitolo si va di tre in tre: tre cancelli, tre geishe, tre anziane signore….c’è un significato recondito?
    Magari mi gioco al superenalotto il 3 e tutti i suoi multipli…poi ti faccio sapere!!!
    A presto!!!

    • Ciao Cinzia,
      chissà, magari potresti inserire tali pietanze anche nella tua dieta 😀
      Hai osservato bene: nel terzo episodio ho introdotto i tre cancelli inserendo diversi triplicati narrativi, ad esempio le tre risate (hi hi hi) delle tre geishe, le tre catene che bloccano ii Guardiano etc etc etc 😀
      Se la tua vincita dovesse essere ingente, non scordarti da chi hai tratto ispirazione per i numeri del superenalotto 😉

  64. Ciao Fue, voto per la consegna dell’ikebana sperando in un pareggio con passare del tempo col guardiano. A vederla così mi fa pensare a un “dono di presentazione”, diciamo.

    La narrazione ha un buon ritmo, calmo. Riesci a mostrare bene questo mondo e renderlo interessante. Continua così!

    Alla prossima, ciao!

  65. Passare del tempo con il Guardiano è parte integrante del suo addestramento.
    A nome di tutte le mendaci arpie, questo guardiano misogino non mi piace ^^
    Il sogno deve farci capire che l’apertura sincrona dei tre cancelli è ormai prossima?
    Sempre molto piacevole, anche se ogni tanto salti delle parole (mi capita di “mangiare le parole” parlando, ma scrivendo è più raro ^^)

    • Me ne sono mangiate tante? Che a parte quella della terza frase, le altre non riesco a trovarle, che mi stia calando la vista? Una forma di dislessia?
      Il guardiano in effetti è un po’ misogino, almeno nei sogni.
      Magari dal vivo è un tenerone.
      Nel rispetto della sinossi, i Cancelli dovranno aprirsi, a meno che non decida di ripensarci di brutto.
      Ok, vado mangiare qualcosa di non verbale 😀
      Ciao Bef,
      a presto

  66. Ciao FueGod,
    Deve passare del tempo con lui per l’addestramento.
    Comunque devi evitare di scrivere dialoghi di questo genere: ammazzando il tempo nell’attesa che venga il mio turno dal barbiere ho letto il capitolo (piaciuto tantissimo) e la gente in fila ha passato il tempo a vedermi ridere da solo! Ahahah 🙂 Durante il sogno mi hai fatto morire!

    Buona giornata, alla prossima 😉

  67. Prima di tutto complimenti, la tua scrittura è precisa e coinvolgente, la caratterizzazione dei personaggi e dell’ambiente è delle migliori: poche e precise descrizione, utilizzo delle azioni e delle parole per presentare le piccole sfaccettature, tutto al posto giusto.
    Ho votato per la sala del Crepuscolo, perché mi piace il crepuscolo 🙂

  68. Una visita inaspettata. E visto che ringrazi IlGallo del pareggio, mi aspetto insulti per averti tolto dallo stesso 😀
    Ciao FueGod.
    Sarà pure completamente pazzo, questo Ku-Ryu, ma mi pare che abbia un’ottima coscienza ecologica. Male che vada, Tetsuya diventerà un esperto della raccolta differenziata 😀
    È divertente e delicato, ma è come se ad ogni frase mi aspettassi qualcosa di dirompente. Qualcosa che rompa l’equilibrio. Sarà solo una mia sensazione?
    Ciao a presto

    • Il pareggio crea equilibrio, ma non esisterebbe equilibrio senza instabilità. Quindi adoro anche i cambiamenti improvvisi. In particolare questi, dato che le opzioni le ho comunque scelte io 😀
      Quindi la morale è che gli equilibri vanno rotti e dato che il grande maestro è un folle, qualcosa dovrà improvvisamente accadere. Spero.
      Ciao JAW, grazie per esser passato da queste parti.

      A presto

  69. Ciao Fue,
    la chiamata del maestro almeno l’ha salvato da una famiglia orribile, povero Tetsuya, ha tutta la mia solidarietà.
    Mi piace l’atmosfera generale del racconto, anche le descrizioni 😉 , e concordo con la risposta che hai dato a Erri, la differenza tra saggezza e pazzia è molto labile.

    Voto per la sala del crepuscolo

  70. Ciao FueGod,
    concordo con Erri, capitolo molto Zen!
    E’ cosa brutta e cattiva se dico che a me il maestro Ku-Ryu piace assai?
    Non ho ancora colto il seme della pazzia nel suo agire … anzi, vorrei percorrere anch’io il Sacro Recinto Interiore 🙂
    Mi hanno fatto ridere tanto le scimmie urlatrici: quando mio figlio si tormenta il sacro recinto interiore delle sue narici mio marito gli dice sempre:”Ma che hai nel naso, le scimmie urlatrici?!?!?”
    E con questo passo e chiudo 😉

    ps: io opto per i tre cancelli, m’è rimasta la curiosità dall’altra volta!

    • Ciao Cinzia,
      Perché mai non dovrebbe starti simpatico il vecchio Ku-Ryu? Io lo adoro 😀
      La metafora del sacro recinto interiore nasale è molto calzante 😀
      Per il discorso sulla pazzia ti rimando al post qui sotto di Erri.

      a presto

  71. Eccomi di nuovo da te, FueGod. Accipicchia, il secondo capitolo è particolarmente zen. Pure troppo, direi, perché so di potermi fidare di ciò che scrivi e non ho ancora visto segni espliciti della completa follia del Maestro. Vedo solo un vecchio saggio. Mi chiedo quando e come darà segni di squilibrio 😀
    Bel capitolo, ma mi è rimasto un dubbio: attorno ai ‘noccioli non digeriti’ c’era forse qualcos’altro? 😀
    Ciao, buona giornata!

    • Buongiorno Erri,
      Quindi secondo te far camminare ogni giorno, per mesi, per anni, un ragazzo per centinaia di metri senza alcun fine apparente non è una cosa da folli?
      Potresti aver ragione 🙂
      Tuttavia il confine tra zen e follia potrebbe essere sottile. Non a caso si parla di monaci pazzi e cose del genere.
      Senza contare che potrebbe trattarsi di lucida follia. Che so tipo quella dei serial killer o degli estremisti religiosi.
      Inoltre molti santi sono diventati tali solamente dopo esser stati considerati dei pazzi esaltati.
      Ok, questa digressione sull’insanità mentale è durata abbastanza, vado a prendere le mie medicine 😀

  72. Ciao FueGod,
    per me una visita inaspettata.
    Questo secondo capitolo, gradevolissimo e ben costruito, mi ha ricordato alcuni passaggi di “Sarcasmo Intermittente”, in particolare in alcuni dialoghi e nell’humor 🙂
    Le scimmie urlatrici sono un plus!

    Ciao, alla prossima!

    • Ciao Veners,
      dici che ricordava “sarcasmo”? Uno dei due santoni forse? O gli Elfi?
      Sono contento che tu l’abbia apprezzato, in particolare che tu abbia colto l’importanza delle scimmie urlatrici. Nonostante siano state probabilmente estirpate dal loro habitat naturale 😀

      a presto

    • Grazie Red, pareggiando le opzioni hai ristabilito l’equilibrio perduto 😀
      Per quanto riguarda gli allenamenti, se tali possono definirsi, ho preso ispirazione da alcuni racconti “zen” che ho letto molti anni fa. Anche se in effetti ho preso giusto il concetto.
      Grazie per il “visivo” 🙂

      a presto

    • Ciao Bef,
      ok dai, organizziamo una gita al paradiso dei susini. Con tovaglie a quadri, cestini di vimini e tutto l’occorrente per un pic nic all’insegna della tranquillità. Ah no, mi ero scordato delle scimmie urlatrici. Vabbè, magari se ci si sbriga, si riesce a coglierne abbastanza per cucinare un filetto di maiale in salsa di prugne. O una crostata 😀

  73. Ciao Fue
    Incuriosisce l’atmosfera “Japanese style” che hai creato (per il poco o niente che conosco del Giappone).
    Un dubbio mi assale: ma il Grande Maestro usava i suoi “toni pacati” quando bastonava il povero ragazzo?
    Spero che questo brutto anatroccolo diventi un cigno, perché si sa che spesso l’allievo supera il maestro. 🙂
    Vediamo com’è una loro giornata tipo.

    • Athelas!
      rinnovo la mia gioia nel vederti qui 😀
      Vediamo come andrà avanti, lo sai che mi affido totalmente alle vostre scelte su come sviluppare trama e personaggi.
      Spero di divertirti(mi) come nel racconto precedente 🙂

      a presto

  74. Rieccomi FueGod. Ho votato per vedere una giornata Maestro/Allievo.
    Stupendo il tono semiserio di tutto il capitolo, gli strani metri di giudizio di Ryu per cui, tutto sommato, essere picchiato non è poi così male se chi ti picchia non alza la voce 😀
    Hai deciso di fare una full immersion nel lontano oriente, non ti limiti alla rappresentazioni ‘new age’ come nel tuo precedente racconto.
    Chissà dove ci porti…
    Ti auguro una buona serata.

    • Buongiorno Erri,
      eh, già potrei azzardare che possa trattarsi di un prequel 😀
      Forse il povero Tetsuya prova meno dolore nell’essere picchiato dal maestro per via dei morbidi tatami della sua stanza 🙂
      Grazie per esser nuovamente qui,

      a presto

  75. Giornata maestro allievo.
    Bentornato FueGod.
    Ho l’impressione di scoprire qualcosa di nuovo del FueGod autore ad ogni nuova storia.
    Dirai che non c’è niente di strano. Invece ce n’è, perché non accade per molti. Tutti noi ci adagiamo nel nostro ‘stile’ e tendiamo a ripetere atmosfere e situazioni con poche varianti. Leggendoti la mia impressione è diversa.
    Questa tua terza è ancora diversa dalle altre, direi che è a metà strada tra le atmosfere più cupe della prima e lo scanzonato sarcasmo della seconda. Mi piace. Mi piace l’incipit e questo tuo sperimentare, o forse cercare un equilibrio. Per il momento noto la vena ironica un po’ più nascosta rispetto a ‘Sarcasmo’ ma sempre godibile e per niente banale.
    L’incipit mi ricorda un po’ l’epica degli anime giapponesi, ma sono curioso di vedere come declinerai il tutto.
    Ciao, a presto

    • JAW,
      è sempre bello leggere i tuoi commenti profondi e dettagliati. Le tue analisi poi, sono sempre veritiere.
      Sto cercando in effetti di modificare lo stile di scrittura per renderlo ogni volta confacente all’atmosfera della narrazione.
      Lo stile su cui mi adagio sempre è ovviamente l’ironia e il sarcasmo che, anche se in misura minore, non mancherà in questa storia.
      E si, l’incipit doveva ricordare manga e anime giapponesi 😀
      Ciao JAW, ci vediamo alla prossima 🙂

  76. Voto per una giornata Maestro-Allievo, vediamo cosa spetta al (povero) giovane Tetsuya.
    Incipit interessante, molto bella la parte sulle svariate abilità del Maestro. E poi ho un debole per tutto ciò che è giapponeggiante 🙂
    Seguo, a presto!

  77. Vediamo la prima giornata maestro-allievo?
    Ku-Ryu si è immediatamente delineato nei nebulosi meandri della mia mente come un’ibridazione perfetta di Shifu e di Yoda. Non so se era l’effetto voluto 🙂
    Per il prossimo capitolo penserò ad approvvigionarmi di saké e palline di riso da spiluccare leggendo.
    Ciao

    P.S. Adoro le tue cangianti biografie: avevo una predilezione per il labirinto di spigoli di comodini ma anche quella attuale è davvero rimarcabile 🙂

    • Befana,ì
      sullo Yoda ci hai preso.
      Forse anche un po’ di Shifu.
      Però è una mescolanza di qualsiasi altro classico maestro giapponese e/o cinese.
      Però mi piace che il lettore evochi spontaneamente l’immagine a lui più congeniale.
      Io penso più al vecchio di Kill Bill, ad esempio.
      Sono sempre un po’ a disagio quando parlo di me, quindi per la biografia uso il tono sarcastico che sempre mi tranquillizza.

      P.S.
      Sono due volte che sogno orsi compassionevoli. L’ultimo era verde e parlava.
      Adesso ho paura a leggere il tuo prossimo episodio 😀

  78. Ciao e bentornato 😉
    Dunque abbiamo un maestro pazzo e venerato da tutti, e un ragazzetto imbranato e vessato dalla famiglia, bene bene. Ci sono tutti gli ingredienti per un buon racconto che naturalmente seguo.
    Ho votato per passare una giornata con i nostri due protagonisti, credo che per il resto ci sia tempo.
    Al prossimo 🙂

  79. Ciao FueGod!
    Ma che bello ritrovarti qui così presto!
    Questo incipit mi è piaciuto davvero molto: adoro il linguaggio che stai usando, il mio passo preferito in assoluto è stato “scintille affettive che inevitabilmente si spegnevano flutti dell’inettitudine in cui Tetsuya annaspava quotidianamente…”…che immagine!
    Sono stata indecisissima fino all’ultimo sulla scelta per il prossimo capitolo, poi mi sono lasciata vincere dalla curiosità e, trasportata sulle ali dell’arcano enigma “ma stì tre cancelli che cappero saranno?!?”, ho scelto per visitarne il guardiano 😀
    Bravo e alla prossima!

    • Ciao Cinzia,
      i tuoi commenti mi onorano sempre 🙂
      Il guardiano è stato più volte citato nel racconto precedente.
      In particolare dagli Elfi e dal Profeta. Quindi deve essere stato questo a smuovere la tua curiosità (che forse non si soddisferà nel prossimo capitolo, ma più avanti sicuramente).

      a presto

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