La ragazza dell’oceano

Dove eravamo rimasti?

Dove si trova Blis? Ai "confini del mondo". (88%)

Nel regno degli Spiriti

Blis avvertì un freddo improvviso. Rabbrividì e si strinse nelle spalle cercando di stare al caldo.

Non ricordava molto di ciò che era successo, erano nel bosco e tutto si era fatto nero. Anche in quel momento era avvolta dall’oscurità, non aveva avuto il coraggio di aprire gli occhi. Si era ritrovata sdraiata su una superficie morbida ma fredda, intorno a lei sentiva gli strilli del vento che urlavano sempre di più. Sembrava quasi che parlassero, che avessero una voce propria, come se le stessero dicendo di svegliarsi.

Blis aprì gli occhi di scatto. La prima sua visuale fu un prato verde scuro (da quanto non ne vedeva uno!). Tutto il corpo le faceva male e fece una fatica incredibile a mettersi seduta. Tremava, la sua vista era ancora sfocata, come se avesse tenuto gli occhi chiusi per molto tempo.

Intorno a lei si aprì un paesaggio strano. Si trattava di un prato gigante, ma in un angolo lontano intravedeva un lago. Sopra di lei non c’era il cielo, ma solo roccia. Era una caverna immensa, che creava una grossa cupola rocciosa sopra il prato. Il vento soffiava violentemente, anche se non c’erano aperture.

Qualcuno le mise una mano sulla spalla. Blis si girò di scatto. Vide un uomo, la sua pelle risplendeva come il sole e i capelli sembravano fatti d’oro fuso, di una luce accecante. I suoi occhi erano azzurri come il mare e i suoi abiti fatti di foglie. Sorrideva, il suo sorriso era solare e caldo.

– La Goccia – disse l’uomo. Blis si era ormai abituata a quello strano soprannome.

Le tese la mano. Un po’ titubate, la ragazza la afferrò e l’uomo la aiutò ad alzarsi.

– Vieni – disse l’uomo incamminandosi verso il lago. Un po’ barcollante, Blis lo seguì.

Non aveva null’altro da fare, se fosse rimasta lì sarebbe morta di noia.

I pensieri e le domande giravano vorticosamente nella testa di Blis, lei li scacciò via scuotendo la testa.

L’uomo si fermò davanti al lago. Il vento si fermò all’istante. Fece un passo nell’acqua limpida, poi ne fece un altro e un altro ancora, finché Blis non riuscì più a scorgerlo: si era immerso. Il vento riprese a fischiare più forte nella direzione del lago, spingendola in avanti, come se volesse che Blis entrasse.

La ragazza entrò nell’acqua. Si immerse finché non rimase fuori solo la testa. Prese un bel respiro e si buttò sott’acqua.

L’acqua era calda e rilassante. Blis aprì gli occhi, era tutto azzurro e grigio, non riusciva a distinguere molte cose. Richiuse gli occhi. Sentì il fondale farsi liscio sotto i suoi piedi e l’acqua asciugarsi dalle sue vesti.

Riaprì gli occhi. Si trovava in una stanza molto grande, con una cupola di vetro sopra la testa. Al centro c’era un trono di quarzo e, seduto lì, c’era l’uomo di luce.

– Blis, sei venuta – disse l’uomo sorridendo.

Blis annuì debolmente.

– Chi è lei? – chiese Blis.

– Tu mi conosci come, “il Grande Spirito”.

Blis rimase a bocca aperta. Poi la richiuse e abbassò lo sguardo.

– Devi liberare lo Spirito del mare – disse lo Spirito – è stato imprigionato nella Gemma dal Rosso.

– Chi è il Rosso?

– Il re delle streghe.

– Ma io non so cosa devo fare!

Lo Spirito sorrise.

– Sarà più semplice di quanto pensi.

Schioccò le dita e davanti a Blis apparve una porta. Lei la aprì e si ritrovò sul ponte della Gemma. La porta sparì alle sue spalle. La nave era deserta, persa in mezzo al mare.

– Il Rosso ha usato molta magia per intrappolare lo Spirito – disse la voce dell’uomo di luce, – ma non ha pensato che c’è un’altra cosa più potente del potere che lui tiene in mano. Peccato che nemmeno io sappia cosa sia questa cosa. Secondo la profezia, tu sei l’unica in tutte le Tre Terre e il regno degli Spiriti a saperlo. Basta che tu dica il nome della cosa più potente del mondo e lo Spirito verrà liberato, ma se fallisci e dici qualcosa di sbagliato lo Spirito resterà nella Gemma e il mare non verrà mai più navigato da nessuno. Verrà dimenticato.

Blis rimase ferma. Il cuore a mille, sapeva che ora tutto dipendeva da lei. Lei avrebbe dovuto sapere il nome della cosa più potente di tutte, ma in verità non aveva idea di cosa fosse. Chiuse gli occhi, cercando di concentrarsi. “La cosa più potente di tutte, la cosa più potente, che cos’è?!” pensava mentre si spremeva le meningi. “L’amicizia? L’amore? La fiducia in se stessi?”. Non lo sapeva. Tutto era confuso, non sapeva neanche cosa stesse facendo, per chi lo stesse facendo. Pregava soltanto che finisse tutta quella storia e che lei potesse tornare a casa.

Si accovacciò a terra e si mise le mani sulla testa. Toccò il cappello da capitano che Maya le aveva restituito, lo prese in mano e una nostalgia improvvisa le strinse il cuore.

Ripensò a Maya, a Uli, ad Azzi. Tutti così diversi, ma così uniti. Nessuno di loro era perfetto, ma ognuno le aveva lasciato un segno nel cuore.

Blis sbarrò gli occhi, tutto le si era rivelato davanti, senza volerlo aveva trovato la risposta all’indovinello. Il Rosso credeva che il suo potere fosse la perfezione assoluta, che nulla potesse batterlo. Non aveva fatto conto che…

– L’imperfezione! – gridò Blis.

Il Rosso è...

  • Uno visto di sfuggita. (14%)
    14
  • Qualcuno molto conosciuto per Blis. (86%)
    86
  • Uno sconosciuto. (0%)
    0
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83 Commenti

  1. CLAP CLAP CLAP!
    Bellissimo anche questo capitolo, come tutti gli altri. Molto carino anche Uli che si preoccupa per Blis…Scusa, ma non posso fare a meno di notarlo: solo un abbraccio?! Uli, insomma: era così in pena per Blis, e quando la rivede SOLO UN ABBRACCIO?! Mi sarei aspettata un bacio, ma va bene anche così.
    Ciao!

    • Ciao Red,
      Hai ragione, la Terra Rossa non l’hanno ancora esplorata, ma adesso che la regina è stata sconfitta credo che ci faranno un salutino 😉 .
      Grazie molte di avermi seguito, per i complimenti e beh… Tutto il resto 😛 .
      Ciao, buona giornata, ci sentiamo alla prossima storia. 🙂

  2. Rieccomi, Fior. Questo capitolo mi è piaciuto molto, è un bel finale. Ma tutta la storia mi è piaciuta. L’hai condotta molto bene, hai gestito con giudizio i dieci capitoli e sei arrivata a un finale molto significativo riuscendo a svilupparlo senza affanni. Sai, spesso negli ultimi capitoli si deve correre un po’, nel tuo caso mi è sembrato che non sia successo: sei arrivata dove volevi, come volevi. Complimenti, la mia impressione è che tu migliori a ogni storia e penso che non sia solo una mia impressione 😀
    Perciò, continua a scrivere, sono curioso di scoprire come mi stupirai con la prossima storia.
    Ciao, ti auguro una buona giornata.

    • Grazie molte Erri,
      Sono onorata del fatto che ti sia piaciuto, a dire il vero ho dovuto stringerlo molto questo capitolo, c’erano molte cose che volevo chiarire, ma direi che va bene così 🙂 .
      Grazie molte dei complimenti e di avermi seguito anche in questo viaggio insieme a Blis.
      La prossima storia sarà per continuare Fulminis, spero che la apprezzerai. 🙂
      Ciao Erri, buona giornata e grazie ancora. 🙂

    • Grazie Red (posso chiamarti così?).
      Mi rendo conto che questo capitolo è un po’ accelerato, ma è difficile schiacciare tutta la storia in 10 capitoli da 5000 caratteri… 🙂
      Spero di non deludere le tue aspettative sul prossimo capitolo.
      Grzie del commento, buona giornata. 🙂

    • Ciao Nicholas,
      la tua presenza e i tuoi commetni mi fanno molto piacere. Anche se non sono brava a rispondere, spero di farti capire la gratitudine che nutro verso di te 🙂 .
      Anche io credo che l’apzione che hai votato sia interessante, spero di non deluderti con le mie idee per il prossimo capitolo.
      Buona giornata. 🙂

  3. Rieccomi, Fior. Voto per il sorpresone, qualcuno di molto conosciuto.
    A proposito di sorprese: mi hai veramente stupito! Non sai quanto sia d’accordo con la risposta di Blis! Io chiamo l’imperfezione ‘difetto’ o ‘errore’, ma il concetto è molto simile.
    Un capitolo molto scorrevole e, con parole da “vecchi”, anche un po’ filosofico 😀
    Mi è piaciuto! Brava!
    Ciao, ti auguro una buona giornata.

    • Ciao Erri,
      Mi fa tantissimo piacere che sia di tuo gradimento (non ho scritto “piaciuto” per non fare la ripetizione), mi sono spremuta le meningi su che cosa potesse essere la cosa più potente del mondo, alla fine credo sia stata Blis a suggerirmelo. 🙂
      Non comprendo molto la parola “filosofico”, forse perchè non ho ancora imparato cosa è la filosofia. Dovrei chiederlo a mio papà uno di questi giorni. 😛
      Molte grazie per il commento, buona giornata. 🙂

  4. Cara Fior, devo dire (anzi, scrivere), che sei proprio una scrittrice bravissima!
    Ho letto la tua storia con molto interesse, senza mai distogliere lo sguardo dalle parole.
    Un INCIPIT meraviglioso, con tutte le qualità di un vero romanzo: è fantasioso, originale, trasportante, sì, soprattutto quest’ultima: mi pareva proprio di essere in compagnia della tua protagonista, tra onde e spuma bianca, in un viaggio verso i confini di un mondo straordinario.

    • Wow Nicholas,
      Sono senza parole, grazie! Grazie davvero. Non sai quanto le tue parole mi rendano felice. Non so cosa dire, se non ringraziarti un’altra volta per la felicità che mi hai donato.
      Se Blis potesse leggere il tuo commento credo che ti ringrazierebbe anche lei. 🙂
      Ciao Nichols, mille grazie per il commento, ti auguro buona giornata. 🙂

  5. Rieccomi, Fior. Ho votato “ai confini del mondo”, aggiungiamo un po’ di mistero.
    Episodio avvincente e pieno di adrenalina, bravissima!
    Ti segnalo molti “mentre” nelle frasi iniziali, si notano perché sono molto vicini tra loro. Come al solito, un piccolo dettaglio 😉
    Ciao, ti auguro un buon weekend

    • Ciao Phoebe,
      Sono contenta che la storia ti piaccia, e mi fa un piacere immenso sapere che continui a seguirmi. 🙂
      Tranquilla per Blis, c’è un motivo per cui tutti la chiamano “goccia”, ma di sicuro non è che uno Spirito la tramuta in goccia così all’improvviso.
      Grazie del commento, ci vediamo giovedì. 🙂

  6. Buonasera, Fior. Ho votato perché intervenga lo Spirito, facciamola pasticciona fino all’ultimo, questa Maya 🙂
    Leggo che ti scusi del ritardo di pubblicazione, ma non devi, soprattutto se i risultati sono questi: un capitolo divertente, curato, scorrevole e pieno di fantasia. Complimenti quindi, brava!
    Ti auguro un ottimo weekend 😉

  7. Buonasera Fior. Ho votato che Maya rovina le mappe, le altre due opzioni avrebbero minato l’autorità della nuova capitana. 🙂
    Un capitolo molto bello e fantasioso, bellissima e particolarissima la descrizione dello spirito. Brava!
    Due cosettine che ho notato:
    – I puntini di sospensione sono sempre in numero di tre (né due, né quattro) e non sono spaziati dalla parola che li precede. Lo so, è un’inezia 🙂
    – Nel periodo che comincia con “Poi si rivolse ancora a Blis…” e finisce con “… fece un breve inchino, poi rialzò la testa.” ci sono ben sei “poi”. Ecco, questa è un aspetto a cui bisogna prestare attenzione: limitare la ripetizione di parole o perifrasi. Spesso non ce ne accorgiamo neppure, perché magari è una nostra abitudine verbale. Ma è preferibile evitarlo, a meno che tu non gli voglia dare un particolare significato espressivo. Ad esempio: potresti voler caratterizzare la voce narrante o un personaggio con un ‘tick verbale’, qualcosa che ripete spesso e che diventa una delle peculiarità con cui lo tratteggi. In tutti gli altri casi, è preferibile cercare di limitare le eccessive ripetizioni.
    Ti scrivo queste quisquilie perché il tuo stile è già molto avanzato, quindi ti puoi permettere di badare anche ai dettagli.
    Brava, di nuovo.
    Ciao, buona serata!

    • Ciao Erri,
      Hai ragione, mi accorgo adesso degli errori sui puntini… 🙁
      E in effetti le ripetizioni sono abbondanti… 🙁
      I miei errori mi aiutano ad imparare, ma è sempre difficile ficcare nella mia testa tutto quello che c’è da sapere su come scrivere una storia. So di avere ancora un mucchio di cose da imparare, e spero che tu mi aiuterai a impararle tutte. 🙂
      Cercherò di stare più attenta, anche se non credo che riuscirò mai a essere la perfezione in persona.
      Grazie del commento, dei consigli e di essere qui a leggere il mio racconto e incoraggiarmi. 😀
      Ciao, buona giornata. 🙂

    • Grazie Red Dragon.
      In effetti per Maya ho più o meno un posto fisso, cioè, sicuramente lei farà la sua parte nella storia. 🙂
      Lieta che il capitolo ti sia piaciuto, stavo aspettando proprio te per farne uno nuovo. 😉
      Grazie del commento, buona giornata! 😀

  8. RIeccoci Fior. Ho votato per la ‘Terra Gialla’, con l’azzurro fa il verde, a me piace il verde 🙂
    Il capitolo è avventuroso e come sempre ben scritto! 🙂
    Nelle prime righe:
    —-
    – Nonno! – gridò la ragazza. “Cosa sta facendo?! Si farà ammazzare!” pensò – Nonno! – strillò ancora la ragazza.

    non andare a capo tra le parole di uno e dell’altra mi ha un po’ confuso, a mio parere è più leggibile e chiaro se ogni riga termina con le parole di uno o dell’altra. Insomma:

    – Nonno! – gridò la ragazza.
    “Cosa sta facendo?! Si farà ammazzare!” pensò [Uli].
    – Nonno! – strillò ancora la ragazza.
    Occho poi al ‘ma che tutti ignoravano il significato’, sarebbe ‘ma di cui tutti…’. 😉
    Mi piacerebbe aggiungere una considerazione che chiamerei ‘di coerenza’: Blis è la nipote del capitano della nave. Nonostante questo, rischia la vita perché non sa che non deve andarsene in giro sul ponte di notte. Il lettore potrebbe giustamente chiedersi “per quale motivo il nonno non l’ha avvertita?”. È un nonno pasticcione, distratto, burlone? O peggio: sperava si facesse male? O magari sapeva che non poteva farsi alcun male? Chiediti allora se non sia opportuno dire qualche parola in più su questa stranezza. Il mio è solo un esempio, sia chiaro, non pretendo mica alcuna giustificazione. Però è per rimarcare un concetto importante: è spesso molto utile chiedersi ‘ok, ma se fosse la vita vera, cosa mi aspetterei? Come agirei?’ e immaginarsi il seguito in base alle risposte che ci si da.
    Ma tu questo già lo sai! Prendilo come un ripasso 😀
    Ciao, giovane autrice, ti auguro una buona giornata.

    • Ciao Erri,
      Ammetto che questo capitolo non è molto accurato e non è scritto bene come gli altri e mi dispiace molto per questo. A volte i miei sforzi non sono del tutto sufficenti a raccontare correttamente una storia. 🙁
      La prossima volta mi impegnerò di più, mi impegnerò al massimo! O almeno spero di riuscirci… Certo che ce la farò! Ma potrebbe anche darsi di no… Ok, fantastico, parlo a me stessa in un commento… Lasciamo perdere. 😛

      Grazie del commento, buna giornata anche a te.

  9. Terra Gialla, visto che era quasi in parità nel precedente capitolo.

    Una piccola nota: cerca di andare a capo quando cambia il soggetto. Es.:
    – Allora… – disse il ragazzo cercando di attaccar bottone – Là sopra – indicò il ponte – Volevi farti ammzzare o cosa? – Blis sospirò.

    Blis stava meglio a-capo 🙂

    Direi che l’amicizia è stata breve 😛
    Uli, però, non è male. Anch’io, come Blis, mi chiedevo se lo Spirito non facesse parte dell’indovinello 😉

    Ciao 🙂

  10. Buonasera Fior! Ho votato per l’amicizia, a mio parere c’è bisogno di qualche altro membro della squadra 🙂
    Capitolo scritto molto bene, complimenti!
    Però, forse ormai l’hai capito, il mio ruolo è un po’ quello del noioso Grillo Parlante, quello che fa notare anche cosettine piccole piccole, ma non per fare dispetti o sminuire la tua bravura. Al contrario, perché penso che ti possa essere utile.
    Due cose microscopiche:
    “Ne sapeva abbastanza sulle navi da sapere…”
    La ripetizione dello stesso verbo in una stessa frase fa un po’ inceppare la lettura, in casi simili è meglio cercare sinonimi o perifrasi (es: … da essere certa che… ).
    Se scrivi al computer, come credo, ti segnalo un sito di sinonimi e contrari col quale mi trovo bene:
    http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/index.htm
    A proposito di contrari, l’altro bruscolino:
    “a malapena impercettibile”
    Sarebbe più corretto “a malapena percepibile”, perché nel primo caso è come se scrivessi, passami l’orrore, “poco non percepibile”, o anche “non tanto non percepibile”. Di fatto, due negazioni. Ma due negazioni affermano, ripetono a scuola, e io aggiungo che spesso è preferibile, quando si scrive, evitare la doppia negazione. Oh, ma questo c’entra poco!
    Ciao, giovane autrice buona giornata!

  11. Rieccomi Fior! Ho votato nonno Azzi, penso che lei diventerà una capitana strepitosa, ma per il momento una guida le fa comodo.
    Io… io non ho niente da dirti a parte bravissima! La parte iniziale, in cui Blis va a ‘salutare’ il mare, è molto toccante e ha immagini efficacissime.
    Nessuna noiosa osservazione, stavolta, mi godo il capitolo e basta, sinceramente impressionato.
    Ciao, giovane autrice, buona notte 💤

    • Grazie dei complimenti, mi riempi di felicità! 😀
      Anche io sono dell’idea che Blis abbia ancora tanto da imparare su come si fa il capitano, intanto ci sarà qualcuno che le insegnerà i trucchi del mestiere. 😉 Sarà nonno Azzi o la ragazza sconosciuta? Solo voi potete dirlo! 🙂
      Buona giornata!
      Alla prossima. 🙂

  12. FANTASTICO! 😀 Il capitolo è stupendo e ho immaginato ogni singola scena. L’unica cosa che non ho capito è se Blis ha i piedi nudi o le scarpe zuppe (protendo per la prima).
    L’antica profezia è d’uopo ma per il secondo capitolo mi immagino le lamentele della madre 😉

    Ciao 🙂
    PS: la nuova versione del sito non mi fa vedere le opzioni più votate, spero correggano presto…

  13. Buonasera Fior.
    Dovrei dire buonanotte, perché sto per andare a nanna 🙂
    Lasciami dire che con questo incipit mi pare che tu abbia superato te stessa: suggestivo, fantasioso, scritto molto bene. Brava!
    Guarda, a me pare che la tua scrittura sia molto matura e piacevole. Proprio per questo voglio segnalarti dei dettagli abbastanza trascurabili, diciamo qualcosa da tenere presente nella fase di revisione del capitolo. Guarda questa frase:
    “Tutti i suoi familiari erano nella stanza, alcuni si mordevano le dita per l’ansia, altri giravano in tondo per la stanza.”
    La parola stanza è ripetuta, e tutto sommato la seconda volta si può anche omettere, visto che già sappiamo che sono dentro la stanza 🙂
    Ci sono alcune frasi così, ad esempio:
    “Arrivò davanti al portone del tempio ed entrò spingendo le pesanti ante d’oro. Il tempio…”
    Anche qui, sostituire il secondo ‘tempio’ con un sinonimo o una perifrasi potrebbe essere utile per rendere la narrazione più ricca.
    Voglio essere chiarissimo: quelli che indico non sono assolutamente errori, ci mancherebbe. Sono pensieri, osservazioni, che voglio condividere con te. Spetta a te decidere se dar loro peso o meno. Io ti indico solo una possibilità, tu, che sei bravissima e lo diventerai anche di più, saprai valutare cosa ti sembra più efficace.
    Ciao, ti auguro una buonanotte, anzi, una buona giornata, visto che spero che a quest’ora tu sia già nel mondo dei sogni. Magari a sognare il secondo capitolo! 😀
    P.S.: occhio alla biografia, almeno quella si può correggere: l’ultima frase, ‘accoroge’ 😉

    • Grazie Erri, i tuoi consigli mi aiutano. Cercherò di stare più attenta sulle ripetizioni. 😉
      Sono felice che la storia ti piaccia, avevo paura che sembrasse una di quelle classiche favole che raccontano tutti. Il mio obbiettivo è far diventare questa storia una favola di mare, Blis navigherà e scoprirà cosa c’è oltre il mare, oltre le Tre Terre. 😀 Che dici? Può funzionare?
      Sono felice che mi segui, continua a consigliarmi! Mi aiutano un sacco i tuoi commenti.
      Ci sentiamo! 🙂

      P.S. Ci tenevo a dirti questa cosa: l’altro giorno ero al bar e su una confezioni di caramelle ho letto “Maxi rotelle”. Mi è venuto subito in mente il tuo racconto: “Il diavoletto di MAX ROTELLA” mi ha fatto sorridere.
      Ciao.

      • Ciao Fior. Se vuoi il mio parere, non aver paura di raccontare la favola che raccontano tutti, anche se fosse, ciò che fa la differenza è come la racconti 🙂
        Può funzionare? Certo che può funzionare!

        Ciao, di nuovo buona serata.
        P.S.: Ma certo! Le maxi rotelle di liquirizia, me le ero quasi dimenticate… Quando avevo la tua età mandavano a tutte le ore una pubblicità mitica. Ooops, ma se scrivo così si capisce che non è vero che ho sei anni e mezzo! Ah ah 😀

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