Jack

Mani sulla città

La sentenza, il castigo, la sofferenza e infine la condanna.

Una ragione di vita, il suo credo.

La vittima sta tremando, e non solo perché è nuda come un verme. Bloccata mani e piedi da robusti legacci, le labbra serrate dal nastro adesivo, si contorce senza speranza sul tavolaccio di legno.

-Meriteresti di soffrire ancora, ma Jack ha i propri tempi da rispettare-

Lo sussurra a un centimetro dall’orecchio della preda, inalando l’odore della paura mischiato a quello di feci e urina. Nella destra stringe una mannaia, passa il pollice sul filo sino a farsi uscire una goccia di sangue.

Perfetto.

Prendila con filosofia, la tua dipartita non sarà inutile-

Un colpo secco, e la lama trancia di netto la mano all’altezza del polso. La vittima inarca il bacino, strabuzza gli occhi e sviene.

Sopportazione del dolore uguale a zero– si lamenta Jack, sembra quasi dispiaciuto.

Con gesti ormai collaudati, raccoglie l’arto e lo mette in una busta di plastica trasparente, quindi se l’infila in tasca.

-Ci vediamo più tardi, non allontanarti-

****

-La segnalazione era esatta, ne abbiamo trovato un’altra

Picchiando un pugno sulla scrivania, il detective capo di Scotland Yard Paul Sanderson fissò il proprio vice negli occhi.

Sono solo le otto del mattino e già arrivi con una cattiva notizia, ma non potevi restartene al tuo paese?-

Antony Lo Cicero alzò le spalle, ormai era abituato ai rimbrotti del proprio superiore.

Sono nato a Londra, capo, i miei nonni erano siciliani- rispose con un amabile sorriso. Alto e muscoloso, si portava appresso con estrema naturalezza oltre cento chili di peso. Nonostante la giovane età, aveva capelli folti e crespi che non riuscivano tuttavia a nascondere un inizio di calvizie.

Lo so, lo so- tagliò corto Sanderson.

Al contrario di Antony, il detective capo aveva un fisico asciutto e segaligno. Amava vestire in giacca e cravatta ma, qualsiasi capo indossasse, sembrava sempre troppo grande per l’esile figura.

Dove questa volta?- chiese cupo.

-In un appartamento di Whitechapel, e non è uno scherzo– rispose Antony con cautela.

Sanderson si alzò e si diresse verso la finestra. La city era ormai in piena attività, un brulicare di persone intente a evitarsi sotto una pioggia battente. E laggiù, in mezzo a quella moltitudine, si celava un pazzo che aveva deciso di rendergli difficile la vita.

Jack– disse in un sibilo.

-Senza dubbio, signore, il modus operandi è lo stesso delle prime due vittime. Comunque gli esperti stanno già analizzando il reperto, tra poco avremo la risposta-

Sanderson distolse lo sguardo dalla finestra.

Londra è una metropoli, ma persino qui è difficile occultare dei cadaveri, dove li nasconde?-

Antony allargò le braccia.

-Ci sono molti modi. Ricordo che in Sicilia, così mi raccontava mio padre, avevano l’abitudine di scioglierli nell’acido-

Il detective capo sbuffò.

Ma qui non siamo in Sicilia! Attraverso le impronte digitali, questo psicopatico vuole che scopriamo chi siano le sue vittime, salvo non farci ritrovare il resto del corpo, ma a quale scopo mi chiedo-

-Non ho mai sentito parlare di uno psicopatico che agisca con logica, ma è anche vero che non ne ho mai incrociato uno sulla mia strada- rispose Antony.

-Beh, adesso l’hai trovato, per cui muovi il culo e andiamo alla scientifica-

Dorothy Green, responsabile della polizia scientifica, era una pimpante signora di mezz’età. Bassa e tarchiata, saltellava da una parte all’altra del laboratorio come un’ape impazzita.

Paul, che piacere rivederti, chi è questo bel esemplare che ti porti dietro?- cinguettò lanciando un’occhiata maliziosa ad Antony.

Fatte le presentazioni, li precedette verso un’altra stanza, leggermente più piccola.

Bob, abbiamo i risultati?– domandò a un uomo intento a pigiare i tasti di un computer.

Si, Doroty, li sto stampando proprio in questo momento-

Un istante dopo, Sanderson stringeva tra le mani il foglio appena uscito dalla stampante.

Dott. Benjamin Roscoe, medico chirurgo presso la clinica Serenity– lesse in fretta.

Un professionista, proprio come gli altri due non è vero?– chiese Dorothy.

-Non esattamente o, per meglio dire, ex professionisti. Nel primo caso si trattava di un politico, costretto a dimettersi a causa di uno scandalo e la cui scomparsa era stata denunciata dai famigliari. Il secondo invece, era un avvocato radiato dall’albo per aver presentato, in tribunale, prove false a favore del suo cliente, un trafficante d’armi. Anche in questa occasione era stata la moglie a presentare denuncia- le rispose Antony.

Sanderson restituì il foglio a Dorothy e compose un numero sul cellulare. Dopo aver parlato per qualche istante, lo rimise in tasca e si rivolse agli altri.

Ancora nessuna denuncia da parte dei famigliari, ma sappiamo dove abita, andiamo Lo Cicero-

Mentre si immettevano nel traffico caotico, Antony non potè fare a meno di porsi una domanda.

Nessuna denuncia di scomparsa. O quel pazzo l’ha rapito in queste ore, oppure Roscoe non ha parenti-

-Lo sapremo tra poco, o almeno lo spero– rispose Sanderson.

Rieccomi col mio amore, il giallo. Come procediamo?

  • Jack sta per disfarsi del cadavere di Roscoe, ma qualcosa va storto. (23%)
    23
  • Mentre i due detective sono per strada, Jack rapisce un'altra persona. (38%)
    38
  • I due detective arrivano a casa del medico e scoprono che in effetti vive solo. (38%)
    38
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405 Commenti

  1. Ciao Danio!
    Giustizia? Bel dilemma. Jack è uno di quei cattivi che ti fanno mettere in discussione il significato stesso di cattivo. Persino il buon Lo Cicero davanti a questa situazione è combattuto.
    Come avevo immaginato, gli ultimi due capitoli sono stai molto “carichi”. L’ultimo in particolare forse addirittura un po’ compresso data la mole degli eventi.

    In ogni caso un bel finale, e un bel racconto. Complimenti!

    Al prossimo, ciao!

  2. Eccomi, spero di non essere troppo in ritardo per il finale. Bella conclusione, giustizia è stata fatta ma con il rigore degli uomini di legge. Personalmente ero già dalla parte di Jack dai primi capitoli, si raccoglie quel che si semina. Certo il serial killer poteva anche eliminare l’ultima vittima prima di togliersi la vita, ma poi come la si metteva con la volontà vacillante di Lo Cicero. Bravo, alla prossima storia.

  3. Bravo Danio
    Mi è piaciuto il movente di Jack e la sua fragile umanità che l’ha indotto a farsi giustizia da sé. Mi è piaciuto anche come hai dato risalto alla viltà di Jackson e del prete, hai creato interessanti incastri.
    Grazie per questa ottima storia, alla prossima 🙂

  4. Ciao, Danio. Un bel finale, narrato molto bene. Mi sto chiedendo se il punto di domanda del titolo si riferisce ai morti o l’unico che è rimasto vivo 😀
    Complimenti e auguri per aver terminato una storia godibile, ben raccontata, ben costruita. Insomma una tua storia 🙂
    Ciao, a presto

  5. Buongiorno Danio,
    Complimenti per questa avvincente storia! Mi piaceva già prima, in qualche angolo della mia testa ho provato soddisfazione nel dare a quei mostri quello che meritano. Ora che ho letto le motivazioni che hanno spinto Jack a farlo, dandogli una causa da seguire, mi piace ancora di più.
    Bella la trama e bella anche la costruzione, lettura piacevole e mai noiosa. Attenderò il tuo prossimo giallo e sarò felice di leggerlo. O hai per la testa, che so, Biancaneve 4.0?! 😉 (Grande Pinocchio!)

    Buon Weekend e buona Pasqua, alla prossima!

    • Un’associazione davvero infame e terribile, anch’io ho provato soddisfazione a condannarli a quella fine.
      Sul mio prossimo lavoro ho già qualche idea, ma sto scrivendo anche un romanzo che mi prende molto tempo, vedremo. Sul genere penso di rimanere sul giallo, a meno che non scatti qualcosa 🙂
      Grazie di tutto e a presto.

  6. Ciao Danio, io ho votato per l’arrivo della cavalleria…che sin riesca convincere Jack ad arrendersi la vedo dura, anche se Dorothy ha il suo fascino…magari dopo aver finito il racconto potresti scriverne uno che segua le sue gesta 🙂
    Complimenti per la copertina a proposito 😉
    A presto!

  7. Salve Danio,
    mi dispiace aver saltato un capitolo. Ho recuperato il prima possibile. 🙂
    E’ solo una mia impressione, o c’è qualche citazione a Cin City?
    Questi ultimi due capitoli hanno messi molti pezzi al loro posto. Sarò sadico, ma visto anche la gravità della colpa, mi piacerebbe assistere all’esecuzione della pena.
    Complimenti per la chiarezza espositiva. E’ tutto perfettamente comprensibile, ma non per questo banale o scontato. Uno stile davvero adeguato a un giallo.
    Ciao, a presto
    🙂

  8. Ciao Danio,
    Maleficamente spero che Jack riesca a portare a termine il proprio lavoro per poi suicidarsi. Non mi sembra il tipo da lasciarsi prendere facile, né tantomeno di farsi convincere 🙂
    Il giallo ti appartiene, si vede. Ma mi esprimerò del tutto alla fine della storia.
    Tanti complimenti! 🙂

    Ciao, alla prossima!

  9. Ciao Danio.

    Ho letto tutto d’un fiato nove capitoli. Vedo che ti sai destreggiare bene con il genere. Ho portato in maggioranza l’opzione della sentenza con suicidio. In stile Seven. Vediamo come ce la racconterai?

    Alla prossima.

  10. Non dovevi lasciarci una decisione simile… io dico che si siucida perchè uno come lui, con le sue ragioni, non si arrende e non lo arrestano, mi pare logico. Ma in ogni caso hanno già votato a maggioranza che lo prenderanno e non va bene… il finale dovevi architettarlo tu ! 😉 però bravo davvero…

  11. Dorothy convince Jack.
    Uhm, direi che jack può far valere più di qualche attenuante, e ancora non sappiamo esattamente cosa lo ha spinto ad agire. Ma poi, i reati che ha compiuto finora non sono bazzecole: viliependio e distruzione di cadavere, lesioni gravissime, sequestro di persona… però… con un ottimo avvocato… venti anni? Ne fa dieci, cinque di affidamento in prova e poi piena libertà.
    Ah, no, aspetta… non siamo in Italia 😀
    Aspetto un finale col botto!
    Ciao a presto

  12. I nostri lo arrestano. Diamo un po’ di fiducia alla polizia.
    Immagino che sia convinto di compiere una vera missione e che quindi sarà fiero di spiegare come tutto è cominciato e quale fosse il suo legame con i suoi “imputati-vittime”. Farli scannare tra loro è davvero sadico, non osa fare il lavoro di boia?

  13. Vedo la luce! Siamo quasi alla resa dei conti ! Le carte si scoprono, i nodi si sciolgono. Mi piace. Mi piace un sacco. E mi aspetto un signor finale.

    Grandissimo sor Maria’. Ad ogni episodio ci sono segnali di crescita verticale. Stima 🙂

    (la scena della custodia ritrovata l’hai resa DA DIO… molto csi…con inquadrature dal punto di vista dell’oggetto 😀 )

  14. Rieccomi Danio. Ho votato per Dorothy negoziatrice. Finalmente il crimine è stato esplicitato. Di sicuro uno dei più abietti, appunto per questo, se Jack agisce per un folle e malinteso senso di giustizia, è giusto dare anche a lui una possibilità di redenzione.
    Ciao, buon riposo e buon domani 🙂

  15. Vorrei che Jack riuscisse ad eseguire l’omicidio.
    E vorrei sapere, prima del suo suicidio, il movente. Qual è il motivo che lo spinge a vendicare seppur giustamente i bambini vittime del politico? E gli altri prigionieri cos’hanno fatto di grave per meritarsi presumibilmente il medesimo trattamento riservato al politico?
    Bravo davvero Danio 🙂 mi è sembrato strano solo il fatto che la squadra non abbia fatto caso sin da subitoalla localizzazione dei rapimenti nella Whithechapel. Ma è un’inezia.

    • Nel quartiere di Whitechapel, ma la tua osservazione è lecita. Diciamo che, presi dai rapimenti così ravvicinati, hanno tralasciato un particolare importante 🙂
      Il movente sarà spiegato nell’ultimo capitolo, anche se potrebbe essere facilmente immaginabile. Così come le colpe degli altri rapiti.
      Grazie, ci vediamo per la fine 😉

  16. Allora secondo me il buon Jack nasconde le vittime in qualche vecchio mattatoio. Chi lo sa, comunque il cerchio si sta per chiudere. Io credo che tu ci abbia messo tre opzioni che in ogni caso intendi sviluppare, ma magari in base alle nostre scelte ti focalizzi più su una o sull’altra. Ero molto indecisa sul voto, alla fine ho optato per scoprire il luogo in cui Jack nasconde le vittime. Vedremo…

  17. Ciao Danio, vado controcorrente e voto per il processo che vuol fare Jack. Voto questo perchè un odore così, e da come lo descrivi dovrebbe essere poco piacevole, potrebbe aver avrebbe infastidito qualcuno durante le indagini, tanto da essere già preso in considerazione. Mi piace più così, piuttosto che a turno i nostri eroi scoprano qualcosa.
    Però sono in netta minoranza, meno male che sono Juventino, almeno da quel punto di vista sono in vetta.
    Buona domenica Danio

  18. Jack è giovane, indossa la tuta nera di Diabolik e ha odore fosco di animale… fascino da vendere, dunque 😉
    A parte gli scherzi, non puoi lasciar fuori dalla risoluzione l’arguto Lo Cìcero (cioè, puoi ma spero che non lo farai). Mi auguro che i due trovino aiuto da parte sua per arrivare al luogo che già hanno in mente. Complimenti Danio.

  19. Voto per l’opzione di Jack, in una città enorme e densa come Londra, senza parlare della sua regione, mi sembra difficile individuare con sicurezza un luogo esclusivamente grazie all’odore. Ma magari mi sbaglio.
    Però l’idea che jack sia tradito da un senso fondamentale e spesso sottovalutato come l’olfatto è davvero geniale.
    Ciao

  20. Ciao Danio,
    e vediamoci sto processo@!!!
    La cricca dei rapiti che si incappucciavano per fare chissà cosa (basta un pò di fantasia per capire benissimo cosa.. ) mi ha fatto venire in mente Eyes Wide Shut….che Jack sia un parente di una loro “vittima” in cerca di vendetta?? Ma non anticipamo i tempi…
    L’associazione di idee di Dorothy mi ha un pò confusa, ma la tensione del racconto c’è come sempre. Alla prossima!!

    • Grazie di cuore, Silvia, è davvero un complimento che acchiappo al volo e metto in saccoccia 🙂
      Le opzioni, ahimè, sono sempre state il mio punto debole. E anche questa volta non ho saputo dosarle al meglio.
      Però voglio mettere un pizzico di giallo nel giallo 🙂
      Dorothy ricorda un particolare, non necessariamente può averlo visto 😉
      Ciao e grazie ancora 🙂

  21. Salve Danio,
    magnetico. Magnetico è il termine esatto per questo racconto.
    Ho notato che, nel riepilogare la situazione, cerchi di essere il più chiaro possibile. Cosa che io ho apprezzato davvero molto data la difficoltà del tenere il filo leggendo un capitolo a settimana. Inoltre la chiarezza espositiva è un ingrediente indispensabile se si vuole scrivere un giallo.
    Sono curioso di sapere di quale crimine si sono macchiati i nostri prigionieri. Mentre leggevo questo capitolo pensavo “DIMMELOOOOOOOOOO!!!!!”. Invece, saggiamente, ci tieni sulle spine. Ho una mezza teoria, ma spero di sbagliarmi.
    Ciao Danio, complimenti e a presto! 🙂

    • Tenere sulle spine credo sia la cosa più saggia da fare per un “giallista” , però sempre non ci si riesce, grazie dell’apprezzamento quindi 🙂
      Anche sulla teoria ci si potrebbe sbagliare, ma mi sembra di aver messo abbastanza carne al fuoco per farsene una 😉
      Ti ringrazio e ti aspetto per il prossimo, a presto.

  22. E bé, figurati, chi può resistere al particolare notato da Dorothy?
    Club segreto, clandestino e probabilmente immorale, quello che forniva ola materia prima era un prete: aguzzini di chierichetti e altri docili fanciulli? Bleah! In quali orrori volete trascinarci tu e Jack? 😉
    A presto

  23. mhmmm… manca chi gestiva i contatti e forniva la materia prima.
    Chissà di quale materia prima si tratta, non sarà certo la droga ma qualcosa che ha a che vedere con l’uso di una mano. Sono proprio curiosa 🙂
    Ho votato che Jack inizia il proacesso, ma è in minoranza.

  24. Buona sera Danio,
    a dimostrazione del fatto che sono un lettore pignolo e malvagio avanzo la seguente osservazione:
    “-Perché se è quello che penso, ognuna di queste persone ci tiene a tenere dei ricordi-“.
    “ci tiene a tenere” suona un po’ male.
    Scherzi a parte, è davvero l’unica cosa che mi ha fermato la lettura, altrimenti scorrevole, in sei capitoli. E’ forse una cosa voluta visto il discorso diretto o non ci hai fatto caso in fase di stesura? Non escludo di essere io l’unico a cui suona strana quella frase.
    Arrivato a fine capitolo volevo, e al tempo stesso non volevo, sapere di cosa trattavano i ritagli di giornale.
    Ripeto che non sono un appassionato del genere, eppure sto amando questo racconto.
    A presto Danio! 🙂

    • No, non si tratta di una cosa voluta, è stata proprio una svista 🙂
      Rileggo sempre i capitoli, anche più di una volta, ma questo giro mi è proprio scappata, me l’avevano già fatto notare.
      Per il resto ti ringrazio. Continuare a suscitare interesse anche ai non appassionati è una grande soddisfazione. Ciao e a presto 😉

  25. Non volevo toglierti un punto, sebbene conti poco e non siano soldi ;), ma confesso che ho votato a caso e solo per questo. Le tre opzioni sono assurde, non sono votabili.
    L’episodio è bello davvero, mi è piaciuto molto, l’ho visualizzato. Scritto davvero bene. Complimenti.

      • Addirittura un colpo al cuore? Così mi fai sentire in colpa. La verità è che l’episodio è ben fatto e mi è piaciuto, come ti ho detto, ed è l’unica cosa che conta, secondo me. L’episodio è la tua storia, il tuo talento; le opzioni… chi se ne frega. Ma se ti interessa posso dirti qualcosa in merito: cosa fa pensare a Dorothy che dietro ci sia una setta o altro, non è un’opzione. Cioè, cosa dovremmo dire? Non lo sappiamo, lo ha pensato e basta, casomai diccelo tu. Così come in casa di J. “magari troveremo il computer” non è un’opzione. Lo troveremo o non lo troveremo, cosa dobbiamo votare? Chissà di quale reato si è macchiato J., non è un’opzione. La domanda è: di quale reatosi è macchiato; ma poi prevede tre possibili risposte… ma sei tu che devi darle. Insomma era solo per farti capire. Comunque non capisco perchè colpo al cuore, Danio. Quello che conta è il modo in cui scrivi il giallo che davvero è buono e coinvolge. Le opzioni fanno parte del gioco non del giallo 😉

  26. Vorrei sapere quali indizi nei ritagli fanno pensare a una setta o un club.
    MI è piaciuto molto che gli inquirenti, come alcuni lettori, si chiedano perché fosse strano non avere trovato ritagli di giornale nelle altre case 🙂

    Nonostante “l’incidente di percorso” Jack continua il suo lavoro. Uno zelante “cacciatore di cattivi”? Sono perfettamente d’accordo con Dorothy, non si può lasciarlo fare! 🙂
    Sempre meglio, Danio, sempre meglio, e divoro gialli “professionali” da una vita!
    Ciao

    • Ciao Befana, e grazie per aver paragonato il mio scritto a quelli molto più “professionali” 🙂
      Jack ha una mission da compiere, e anche se si è verificato un incidente lui vuole portarla a termine. Cacciatore di cattivi dici? Può darsi, ma potrebbe anche essere qualcosa di diverso 🙂
      Ti aspetto per il prossimo, ciao.

  27. Ciao Danio,
    mi sono persa un episodio, accidenti!!
    Perdona, sono un po’ in ritardo con le letture ultimamente perché mi sono buttata di più sulla scrittura. Gli ultimi due episodi mi sono piaciuti molto, soprattutto perché i nostri hanno finalmente qualcosa su cui lavorare. Di questo ultimo capitolo mi ha incuriosito molto il titolo del libro di Jackson, Le ragioni oscure, perché potrebbero essere quelle per cui colpisce Jack 😉
    Mi hai messo in crisi con le opzioni, tutte e tre intrigantissime…alla fine ho scelto di nuovo di dare spazio a Dorothy.
    Alla prossima!

  28. Ciao Danio 🙂
    Finalmente ho recuperato i capitoli che ancora non avevo letto. Perdona l’assenza, ora credo di essermi rimessa in carreggiata.
    Mi sono piaciuti molto questi tre ultimi episodi, bravissimo davvero. I personaggi si completano a vicenda e la trama è intrigante, tanti piccoli dettagli che fanno la differenza. Complimenti!
    A presto!

  29. Ci hai dato delle caratteristiche fisiche di Jack, tanto da farmelo vedere mentre tramortisce lo scrittore. Non ho votato il computer perché mi pare forzato, e la scelta di Dorothy mi interessava ma alla fine preferirei sapere il motivo per cui Jackson è stato scelto.

  30. Eccomi di nuovo. Avevo saltato un episodio.
    Sembrerebbe che tu ci stia per indicare una pista che ci porterà alla soluzione del caso, però un po’ acceleri è un po’ freni.
    Ti rimprovero solo la scelta delle opzioni, come al solito. Ho votato per il pc, perché è l’unica opzione che ho capito.

  31. Buonasera Danio. Ho votato ‘computer’, perché è quello che in minor spazio contiene più informazioni. Mi piace come hai descritto la ricerca degli indizi, pochi dettagli molto incisivi (il frigo desolato, le stecche vuote) hanno su di me l’effetto di ‘fissare’ tutta la scena come quotidiana e plausibile.
    TI auguro una buona serata

  32. Ciao Danio,

    noto con piacere che durante la mia lunga assenza sul sito non solo non hai smesso di scrivere, anzi, hai anche migliorato le tue capacità. Forse sarà il taglio del racconto che è diverso rispetto quelli di qualche anno fa che lessi, ma secondo me hai acquisito una scrittura più matura e soprattutto coinvolgente, in particolar modo mi ha colpito la grande differenza tra come gestisci questo intreccio e quello dei tuoi racconti passati.

    Opto per ritagli di giornale, la considero la scelta più letteraria ahaha

    A presto,
    Istinto

  33. Voto per i ritagli. Mi fanno pensare a una sorta di trofeo (?).
    Finalmente Lo Cicero si fa valere. Non c’è da sottovalutarlo 🙂
    Bel capitolo, con finale che lascia sulle spine. A mio parere l’aspettativa su cosa ci sia davvero nella busta e cosa rappresenti, è abbastanza grande da poter saltare un capitolo prima di dirlo ( a patto che sia davvero una grande rivelazione). A presto!

  34. Facciamo ritagli di giornale. Un computer mi pare troppo presente a sé stesso per essere passato di mano in mano fino a essere poggiato tranquillamente sopra una panchina mentre nessuno ne intuisce il contenuto 😉 ottimo punto di svolta in questo episodio, carissimo, vediamo adesso che succede…

  35. Io ho votato una lista di nomi. Potrebbe essere lo spunto per iniziare a collegare tutti i soggetti fin qui incontrati.
    Ho scartato il computer perchè se da un lato è strano non averlo trovato nelle altre case, dall’altro non è coerente con la frase di James “non è molto, ma meglio di niente.” Quando ti trovi davanti un pc, è improbabile pensare che “non è molto.”
    I ritagli di giornale, invece concordano con la seconda frase (può non essere molto ma meglio di niente), ma non con la prima (non è assolutamente strano non trovare dei ritagli di giornale in giro).
    La lista di nomi mi è sembrata la meno improbabile e potrebbe riferirsi ad una lista di clienti o cose del genere.
    Non so dirti perchè, ma ho trovato questo capitolo meno scorrevole dei precendenti.
    La storia mi piace molto e sono abituata ad uno stile più fluido e coinvolgente (Mi sono letta tutte le tue storie passate in due giorni per intenderci), invece qui sono rimasta un pò col ni in bocca. Sarò io, sarà il capitolo… non lo so…. ci vediamo alla prossima…

    • Intanto benvenuta 🙂 e grazie per esserti sorbita cotanta lettura in due giorni, io non ce la farei mai 🙂
      I tuoi ragionamenti non fanno una grinza, e devo ammettere che, forse, Lo Cìcero ha parlato un po troppo.
      Sulla fluidità del capitolo posso anche darti ragione, magari scorressero tutti come si vorrebbe, ma è giusto sottolinearlo quando non è così. Spero che col prossimo possa toglierti questi dubbi, in ogni caso grazie per l’attenta disamina e al prossimo 🙂

  36. Io avrei voluto trovasse una mano, qual era quel film in cui a casa di una vittima si trovava una parte del corpo della precedente? Boh, forse era un telefilm….o me lo sono sognato dopo aver mangiato una peperonata 😀
    Io dico computer, non vedo perché sarebbe dovuto essere strano non ritrovare ritagli di giornale o liste di nomi nelle altre case.
    Gran bel capitolo, questo Lo Cicero mi piace, chissà se la definizione “pezzo di manzo” mi ha influenzata 😉

    • Infatti sarebbe molto strano riguardo i ritagli di giornale e la lista di nomi 🙂
      Per quanto riguarda il presunto film o telefilm mi trovi impreparato, possiamo pure dar colpa alla peperonata 😉
      Lo Cìcero sta riscuotendo un gran successo, specie tra le signore, e anche un poco di credibilità, quella che Sanderson, coi suoi rimproveri, sembra voler minare.
      Grazie, Befana, ti aspetto per il prossimo 🙂

  37. Buona sera Danio,
    wow… La maestria nel tenere sospeso il lettore.
    L’assenza di Jack in questo capitolo è perfettamente giustificabile dal fatto che i precedenti due capitoli sono stati dedicati in buona parte a lui.
    Ricordo di aver letto nel terzo episodio che il reverendo stava usando un computer. Giusto per mia curiosità personale: si sarebbe trattato dello stesso nascosto dietro all’armadio?
    Questo racconto mi ricorda il film Seven (film che mi è piaciuto davvero tanto). Nel complesso si respira un’atmosfera molto “gialla”.
    Sicuramente il giallo è un genere che ti (possiamo darci del tu?) si addice.
    Penso che se questo capitolo fosse stato lungo un chilometro l’avrei letto comunque tutto d’un fiato. Complimenti 🙂
    A presto! 🙂

    • Buongiorno Christian, se non mi dai del “tu” mi offendo 😉 😉 😉
      Ho visto anch’io Seven, e anche più di una volta…fantastico!
      Non ti nego che i complimenti fanno sempre piacere, per cui me li acchiappo e li conservo per i momenti bui 🙂
      Mi fai una domanda da un milione di dollari, ma ti rispondo solo che sei un ottimo lettore e osservatore, di più non posso 😉
      Ti aspetto la settimana prossima, non mancare e grazie ancora 🙂

  38. ciao Danio, aspettavo questo episodio e non mi hai deluso. Voterò per i ritagli di giornale, anche se non ho capito, e includo tutte e tre le opzioni, perché dovrebbe essere scontato trovare qualcosa di simile anche negli altri appartamenti. Ma sono sicuro che lo spiegherai nel prossimo capitolo. ciao

  39. >-Quello che non abbiamo trovato nelle abitazioni delle altre vittime e che, ripensandoci adesso, è davvero strano-
    Allora, computer non credo perché non tutti hanno un computer chiuso in una busta; lista di nomi o ritagli di giornale? Cos’è che può accumunare tutte le vittime? Boh! Voto Ritagli di Giornale tanto per votar qualcosa 😛

    Ciao 🙂
    PS: capitolo ben costruito!

  40. Ciao Danio,
    alla fine qualcosa di terrificante l’ho beccato lo stesso (era la “mia” opzione scorsa)…accidenti, Jack si è arrabbiato di brutto!! Anch’io non avevo capito tanto perché avesse urlato nella scena, ma vedo che lo hai spiegato, e in effetti i risultati si sono visti.
    Ero incuriosita dalla possibile scoperta di qualcosa in casa del reverendo, ma mi intriga anche l’idea di Dorothy, quindi…forza Dorothy!

    • L’urlo è stato come se Jack avesse superato un limite. Quello che si era imposto sino a quel momento ma, con la morte del reverendo, tutto è andato a farsi benedire.
      Dorothy piace a molti, non è escluso che, anche non vincesse la sua opzione, possa avere lo spazio che merita.
      Grazie e al prossimo (a breve) 🙂

  41. Go go, Lo Cicero! Italian Pride!! 😀
    Ciao Danio,
    La scena iniziale mi ha fatto pensare all’Indio di Gian Maria Volontè, il bandito di ‘Per qualche dollaro in più’: un criminale efferato che ha una coscienza che gli rimorde. È vero, forse non c’entra molto, perché non ho visto molte tracce di ‘coscienza’ nel tuo Jack… però… non sappiamo ancora perché uccide!
    Bel capitolo, decisamente macabro ma evitando inutili forzature.
    Bravo, a presto!

    • Anche tu per il ragazzotto di origini siciliane, bene!
      Il film che citi l’ho visto un secolo fa, e non mi ricordo più 🙁
      In quanto alla coscienza, credo che nei suoi viaggi Jack la perda per poi ritrovarla una volta passato l’effetto.
      Perché uccide? Qualcosa unisce queste persone, e credo che se vincerà l’opzione da te scelta(la favorita) ne sapremo qualcosa in più.
      Grazie, JAW, ti aspetto a fine settimana 😉

  42. Doroty.

    Scusa forse mi è sfuggito qualcosa, perchè un prete dovrebbe essere schedato, chiede il detective. Ma dove si era detto che il prete fosse schedato? E poi perchè Jack sta per mozzare la mano del prete legato a terra e improvvisamente questi ha un attacco e Jack urla, perchè urla? Finora non lo hai caratterizzato come un impulsivo ma come un compulsivo. E poi chiudi la scena e quando ci torniamo ha fatto a pezzi il prete, perchè? Anche questo comportamento non appare coerente ma forse mi sto sbagliando . Proprio perchè è un giallo è pieno di incognite interessanti.
    La tua scrittura è passata in pochi mesi da 6 a 9. Mai visto un autore crescere a questa velocità. Ho solo un’espressione: wow
    😉

    • Ciao Marta 🙂
      Che il prete fosse schedato non si era detto da nessuna parte. Ma tutte le vittime hanno dei precedenti e così, Dorothy le ha rilevate sul posto in modo da sapere subito chi fosse la vittima. Anche se in una chiesa, loro non potevano sapere che si trattasse proprio del reverendo 🙂
      Jack urla per la frustrazione.
      Mentre stava per compiere il solito rito, il prete ha la bella idea di farsi venire un colpo. Da qui la furia incontrollata del killer che lo fa a pezzi. Impulsivo e compulsivo? Sicuramente, dopo che nelle altre occasioni era andato tutto bene, ha semplicemente perso la calma, capita:)
      Grazie per gli appunti, sempre mirati e mai banali, ti aspetto per il prossimo 😉

  43. Adoro Dorothy, e mi è piaciuto come le hai fatto chiudere questo episodio. Però ho votato che Lo Cicero (ma come si legge, Lo Cicéro o Lo Cìcero?) trova qualcosa nell’appartamento del reverendo.
    Appartamento chiamato Canonica 🙂 adiacente la Parrocchia.
    Curiosissima per il proseguo, bravo Danio.

    • Sai che anch’io l’adoro? Inizialmente non era prevista nel cast 🙂 si è trattato di un’idea partorita nel volgere di qualche minuto, e vedo che ha trovato i giusti estimatori.
      Lo Cìcero con l’accento sulla prima i, grazie per avermelo fatto notare.
      Per quanto riguarda l’appartamento confesso la mia ignoranza. Non so se in Inghilterra, come da noi, esista una vera e propria canonica, per cui ho optato per un’abitazione nelle immediate adiacenze, e scusami la licenza 🙂
      Grazie di nuovo, a presto 🙂

  44. Salve Danio,
    questo reverendo ci nasconde sicuramente qualcosa. Invece la mente di Jack sembra destinata a declinare sempre di più. Mi chiedo chi dei due sia il vero cattivo…
    Confermo la mia precedente osservazione: lo stile si conferma pulito ed essenziale. Non ci sono dettagli inutili e non viene tralasciato niente di importante. Penso che sia lo stile perfetto per un giallo.
    Mi dispiace solo che un capitolo duri così poco..
    A presto! 🙂

  45. Rieccoci!
    Ho votato per l’indizio, anche per dare giustizia a Lo Cicero che mi pare bistrattato dal suo capo. Un giallo/noir incalzante e che si legge d’un fiato, complimenti!
    Il trio Sanderson, Lo Cicero, Dorothy mi sta già simpatico.
    Sembrerebbe che abbiamo a che fare con un giustiziere, chissà di cosa vuole fare giustizia. Giustiziere e drogato, per giunta (bella la scena dell’allucinazione/sogno), è capace di tutto e lo sta dimostrando.
    Ciao, buon weekend

    • La tua e quella di Silvia, qua sotto, sono osservazioni giuste circa le mani mozzate. Però Sanderson sostiene che Jack lo fa solo per l’identificazione dei proprietari di queste mani 🙂
      Per ora l’opzione che hai scelto è leggermente indietro ma, come dicevo a qualcun altro, non è detto che possa fondersi con l’altra.
      Grazie, Cinzia, a presto 🙂

  46. Ciao Danio,
    un serial killer con un ambizioso progetto, “cool!”, per rimanere in ambito londinese.
    Mi piacciono le dinamiche tra Sanderson e Lo Cicero e la costruzione dei capitoli.
    Forse sono una brutta persona e non era nelle tue intenzioni, ma ho trovato “ironico” che Jack dopo aver tagliato la mano se la infilasse in tasca 🙂

    Voto per lo scrittore 😉

  47. Voto per “qualcosa di terrificante”, ma spero in un pareggio con “qualcosa è andato storto”. Mi piacerebbe leggere entrambi gli sviluppi nel prossimo episodio.

    Attendo con ansia che anche Lo Cicero abbia l’occasione di dimostrare il proprio inaspettato valore…più avanti, chiaramente 🙂 Ho un debole per questo genere di scene ahahah

    Per il resto, episodio promosso a pieni voti! Al prossimo 🙂

    • Ciao Mephid 😉
      Come dicevo ad altri non è escluso che, come è avvenuto in passato in altri racconti, le opzioni possano in un qual modo fondersi, specialmente se arrivano praticamente alla pari.
      Lo Cicero è ancora acerbo, inoltre subisce il carisma di Sanderson, un vecchio marpione 🙂
      Ti ringrazio per il commento sin troppo lusinghiero, a presto.

    • Vero, non posso che accettare questa critica per altro più che fondata. A mio discapito, pur non volendo assolutamente giustificarmi, posso dire che è la prima volta che ambiento un giallo nella capitale inglese 🙂
      Cambiare in corsa sarebbe inopportuno, ma ti prometto che nel prossimo racconto, ammesso che passi ancora dalle parti del Tamigi 🙂 terrò presente questa giusta osservazione.
      Dorothy mi è venuta così, come nulla fosse, forse hai ragione sul fatto che debba essere lei a condurre le indagini, ci farò un pensierino 🙂
      Grazie, ti aspetto per il prossimo.

  48. Salve Danio,
    avrei voluto votare tutte le opzioni finali. Sicuramente sai catturare il lettore.
    Lo stile è molto asciutto, non c’è niente di superfluo. Ho la sensazione che questo stile sia il frutto di una lunga serie di sperimentazioni.
    Devo confessare che il giallo non mi piace. I gialli che ho letto finora e i film polizieschi che ho visto, nella maggior parte dei casi, non mi hanno lasciato niente.
    Ma questo racconto merita e sono curioso di leggere il seguito.
    A presto! 🙂

    • Aver “catturato” un non amante del giallo mi fa un grande piacere, grazie 😉
      Però hai ragione sulle sperimentazioni, come le chiami tu. E queste comprendono molta lettura anche se ultimamente, causa la perenne mancanza di tempo, non leggo più come prima, ahimè.
      Per quanto riguarda le opzioni, e come spesso accade nei miei racconti, non è escluso che possano mischiarsi tra loro.
      Ti aspetto per il prossimo, ancora grazie e a presto 😉

  49. Ciao Danio,
    probabilmente sono l’unico, ed ho scelto “Chi sarà l’ultimo?” 🙂
    Avevo commentato il secondo capitolo dicendoti che queso Jack mi affascina moltissimo (sottolineando che spero di non essere, per questo, uno psicopatico!) ma mi sa che il commento non è stato pubblicato! 🙂
    Rinnovo quanto detto, Jack è molto interessante.
    Felice di leggerti nella tua dimensione (il giallo!).

    Ciao, alla prossima!

    • Altra grande osservazione, così come quella di Napo. In effetti temo di essere ancora “vincolato” a Molinaro e Capuano 🙂
      Oddio, Lo Cicero è di origine siciliana, anche se è nato a Londra, però questo non giustifica il tuo giusto appunto. Che dire, come ho risposto a Napo, vedrò di limare questo piccolo handicap, anche se ormai sono lanciato.
      Grazie di esserci sempre, buona domenica 🙂

  50. Ciao Danio,
    finalmente sono riuscito a ritagliarmi 20 minuti per leggere il tuo racconto 🙂
    Ho una domanda: nell’introduzione del primo capitolo parli al presente, ma lo abbandoni subito per passare a una narrazione al passato. È stata una svista (ne dubito) o il cambio di tempo ha una funzione cronologica?
    L’idea di un serial killer-giustiziere mi piace.
    Scusa il commento sbrigativo ma devo tornare al lavoro. La pausa pranzo dura sempre troppo poco.
    Ci sentiamo presto, in attesa del mio e del tuo terzo capitolo. Ciao! 🙂

    • Intanto ti do il benvenuto 😉
      No, non si tratta di una svista. Hai detto bene tu, un’introduzione per capire il modus operandi di Jack. Non so se sia un modo corretto per iniziare un racconto, però mi piaceva e sono andato avanti.
      Da qualche parte, ho letto che si possono mischiare le due cose, ma se l’ho fatto in modo errato ti pregherei di farmi notare dove ho sbagliato. Ho ancora molto da imparare, ed ogni consiglio è sempre utile.
      Grazie di esserci e a presto 😉

  51. A quanto pare questo Jack sceglie bene le sue vittime! Solo gente che ha qualcosa da scontare…mi piace. Voto per il prete, potrebbe trattarsi di un prete che ha fatto qualcosa di brutto a qualche bambino, magari un pedofilo. Non esiste niente di peggiore e mi piacerebbe vederlo nelle mani di Jack. Complimenti, bel capitolo! Ci stai rivelando a poco a poco come agisce il “cattivo” della situazione. Ciao, al prossimo!

  52. Oh… ho appena notato che è nata la tua nuova storia e sei già al secondo capitolo doh 🙂
    I serial killer, si sa, sono pane quotidiano per molti lettori, per cui la storia bisogna seguirla :). Mi piace l’idea che Jack non uccida le vittime (almeno per ora) ma taglia la mano destra, sarà per bilanciare le loro colpe?

    comunque ho votato “un prete”, le atmosfere ecclesiastiche alimentano il mistero.
    ciao, alla prossima

  53. Poliziotto no, lo terrei per ultimo, poi diventa una questione personale e rischia ancora di più.
    Prete no perché non mi vanno le possibili implicazioni 🙂
    Vada per allibratore.
    Dunque il killer, per quanto ne sappiamo, non è ancora tale. Però forse ho capito dove si nasconde.
    Alta tensione!
    Ciao a presto

  54. Ciao Danio,
    spero vada meglio col dente del giudizio …ti capisco perché anch’io ne ho dovuto togliere uno (ad Halloween eh, eh, eh) che era rimasto silente per 25 anni e poi s’è svegliato tutto insieme!
    Almeno il dolore ti ha incattivito abbastanza da pensare a qualche altro supplizio per le malcapitate vittime di Jack?!?
    Mi ha incuriosito il riferimento al nascondiglio: ho pensato “chissà dov’è?”…ma dovrò avere ancora pazienza mi sa…
    Per ora dico prete 😉
    Ciao, Cinzia
    ps: sto procedendo con Pinocchio, anche se lentamente.. (non per lettura che è piacevolissima, ma per il tempo che non basta mai..)…prima o poi ce la dovrò fare!!!

    • Ciao Cinzia 🙂
      Il dente me lo tolgono giovedì prossimo(finalmente) e il dolore riesco a tenerlo a bada con un analgesico potente e poco invasivo.
      Per quanto riguarda il racconto, ho lasciato un Jack sorridente e contento di come procedono le cose. Ora si tratta di vedere cosa gli passa per la testa. Hai scelto il prete, un’opzione che sta andando bene, vedremo 🙂
      Per adesso ti ringrazio e ti aspetto per il prossimo.

      ps: Pinocchio è stato un esperimento, ma sono felice che ti piaccia, ciao 🙂

  55. Bello bello bello. Vediamo come coinvolgere un poliziotto (non necessariamente una vittima con la stessa sorte delle altre)

    Altro capitolo via liscio, ottimamente reso. La tana del mostro è sempre un ambiente delicato da descrivere 🙂

    Continua così 🙂

    Io seguo e faccio il tifo 🙂

  56. Ciao, Danio! Non potevo di certo perdermi l’inizio della tua nuova storia! Davvero interessante, viene voglia di leggerlo e scoprire cosa succederà…secondo me qualcosa va storto per Jack, diamo un aiutino ai nostri detective, dopotutto nell’arco di nove capitoli dovranno fronteggiarsi con non poche difficoltà! 😀 Seguo, bravissimo!

  57. Ciao! Bell’incipit e bello stile…molto “agile” direi. Dovrò andare a leggermi anche i tuoi altri racconti 🙂
    Voto per Il medico vive solo, perché mi sembra l’ideale per ottenere un certo crescendo. Sopratutto dato che il killer lo abbiamo già visto all’inizio.
    Attendo il prossimo capitolo!

  58. Ciao Danio,
    avevo appena iniziato a leggere Pinocchio 2.0, ma non sono arrivata in tempo per votare e commentare che avevi già concluso la storia ;-(
    La cosa buffa è che mi sono imbattuta in questa nuova storia seguendo un tuo commento in un’altra, e non mi ero resa conto che fosse un giallo!!!
    L’ho capito subito comunque, Jack si è presentato immediatamente senza troppi preamboli….
    Avvincente ed inquietante….vediamo come se la caverà con un imprevisto…
    Saluti,
    Cinzia
    ps: però Pinocchio me lo vado comunque a leggere, il famigerato burattino che diventa gigolò non me lo posso perdere!!!

    • Ciao e benvenuta Cinzia 🙂
      Pinocchio è stato un esperimento che ho partorito con piacere e con lo stesso piacere ho terminato. Il mio genere rimane sempre il giallo-noir, e spero con questo nuovo racconto di poter soddisfare le esigenze dei lettori.
      Sono contento comunque che andrai a leggerlo, mi interessa davvero una tua opinione.
      Ciao e grazie ancora 🙂

  59. Un altro rapimento…
    Una nuova coppia, una location estera e un serial killer… sono molto curioso!
    Bello l’incipit, mi è piaciuta l’idea di partire con il punto di vista del serial killer, forte crudo, per poi allentare la tensione e presentare i protagonisti, bravo!

  60. Scoprono che vive da solo.
    Bentornato al tuo grande amore… il giallo, si intende 😀
    L’incipit ci catapulta direttamente nell’azione. Molto coinvolgente come al solito.
    Solo una cosa non mi quaglia del tutto: la considerazione sulle impronte digitali, a meno che le vittime non siano…
    Ciao a presto

    • Ciao JAW, e ben trovato;)
      Sulle impronte non riesco a capire a cosa ti riferisci. Forse al fatto se siano già schedati o meno? Per quanto riguarda i primi due penso proprio di si visto che in passato hanno avuto dei guai con la giustizia. Per il medico lo scopriremo già dal prossimo, questo è garantito 🙂
      Ciao e al prossimo.

  61. tu scrivi una storia su un seriale (mio grande debole) a Londra (casa mia) E NON MI CHIAMI????

    Mi ritengo profondamente offeso 😀 😀 😀 😀 😀 😀

    Scherzi a parte…mi piace molto come inizio… e io sarei per andare piano… troppo presto per far crescere la fame del seriale e fargli rapire subito un’altra persona… così come per l’errore… carte che mi aspetto di veder giocate più avanti…

    Seguo 🙂

  62. Arrivano a casa del medico.

    Accidenti, Danio, se non avessi letto il tuo nome non ti avrei riconosciuto. Ma che hai ingoiato? Amavo i tuoi gialli e i tuoi personaggi ma stavolta amo anche la tua scrittura! bravo, questa palestra ti ha reso un forte competitor. Sono fiera di te, non ho merito né posso farmi alcun vanto della tua crescita letteraria, ma mi prendo la licenza di provare orgoglio. Bravo.

    • Non hai merito? Non puoi vantarti? Prenditi pure tutte le licenze che vuoi…elementare, media, superiore e anche universitaria! 😉
      Scherzi a parte, una palestra sarebbe solo fatica sprecata se non ci fossero ottimi istruttori per cui, senza paura d’essere smentito, posso dire che tu sei una di quelli.
      I personaggi sono cambiati, Molinaro è a riposo nella gelida pianura padana e osserva 🙂 Per cui eccoci a Londra, con un detective molto simile al nostro ex maresciallo e un subalterno che sembra il fratello gemello di Capuano 😉
      Grazie di esserci ancora, carissima, un abbraccio e a presto.

  63. Bé devo ritrattare quanto commentato nel precedente racconto: preferisco quando scrivi i gialli.
    White Chapel e ho pensato subito a Jack lo squartatore. Il riferimento alla logica con l’ambientazione londinese, e ho pensato a Sherlok Holmes. Ma forse i tuoi protagonisti agiranno in modo diverso.
    Tensione alta, dialoghi ben esposti, personaggi ben caratterizzati… complimentoni Danio 🙂
    Il medico vive da solo.

  64. Bentornato Danio. Sono stato assente, ma ora spero di poterti seguire in questo tuo nuovo racconto.
    Incipit insolitamente splatter per il tuo stile, ma poi – dopo l’amputazione – si sente la tua… mano. Stavolta dal Polesine ci hai portato a Londra, altra novità.
    Complichiamo un po’ le cose: Roscoe vive da solo. Non vorrei che Jack apparisse subito come un vendicatore, anche se non escludo che sia questa la tua intenzione.

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