Storia di una vita vissuta a metà

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà quel pomeriggio tra Samuele e Gemma? Parleranno di molte cose (100%)

15-09-2016

Caro diario,

ieri pomeriggio mi sono fatta valere. Samuele è venuto a casa, ma non è successo niente abbiamo solo parlato. Siamo usciti e abbiamo camminato lungo le strade della città senza una meta. Ma senza accorgercene siamo arrivati da qualche parte. Siamo tornati nel passato in quei momenti in cui stavamo davvero bene insieme.

Gli ho detto che mi aspettavo un cambiamento.Che aveva di nuovo sconvolto la mia vita e che non poteva lasciarmi così e, per la prima volta, ho avuto una risposta sincera. Si è scusato per quello che mi ha fatto. Per tutti gli anni di dolore che ci ha fatto vivere e che ora sapeva cosa fare, anche se non era quello che desiderava.

Lui voleva incatenarmi a sé, ma mi ha lasciata libera.

Così, davanti al mare, stretti l’uno all’altra ci siamo detti addio. In un’altra vita ci saremmo potuti amare, ma non in questa, non dopo tutto questo dolore. All’improvviso mi era chiaro quello che dovevo fare. Dovevo riprendermi ciò che era mio. Dovevo ottenere il perdono di Graziano e così ho fatto.

Sono andata da lui, l’unico uomo che abbia mai tenuto a me, e  gli ho raccontato tutto. Tutta la sofferenza che mi aveva causato Samuele. Tutto quello che era successo tra noi. I baci rubati durante gli anni, la nostra breve storia, il sesso. Tutto.

Lui ha ascoltato in silenzio e, alla fine, mi ha abbracciata. Mi ha tenuta stretta a sé ad ha asciugato lacrime che non mi ero accorta stessero scendendo.

Ho ottenuto il suo perdono e il suo amore. Tutto quello che davvero contava ed avevo sempre avuto davanti agli occhi senza accorgermene.

Per la prima volta mi sono sentita libera di andare avanti, libera di ricominciare, libera di essere semplicemente me stessa.

Buonanotte

La tua cara Gemma, per una volta più leggera

Quanto tempo passerà?

  • Tre mesi (100%)
    100
  • Un mese (0%)
    0
  • Una settimana (0%)
    0

Voti totali: 1

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

10 Commenti

  1. Ciao Giger
    Con un ritardo di sei mesi sono arrivata al tuo racconto.
    Ho letto i quattro capitoli e sono del parere che quello che hai scritto fino adesso meriterebbe avere più lettori. Il testo è scorrevole e descrivi molto bene lo stato d’animo ed i conflitti/contraddizioni della giovane protagonista. Gemma ha subito una grave e precoce perdita e deve affrontare, giorno per giorno, la complicata elaborazione del lutto. Manifesta il desiderio di disfarsi di vecchi modi di pensare, di sentire e di agire quando scrive che vuole “Una luce indipendente e forte, così forte da oscurare le stelle in cielo, qualcosa che posso trovare solo percorrendo la mia strada”. Tuttavia, si definisce “una sfigata, spirito ribelle” perché, in fondo, non ha una grande consapevolezza del proprio valore e del suo diritto alla felicità.

    PS Alcuni refusi qua e là ci sono ma non inficiano la lettura (si sa che un autore non è un buon revisore del proprio racconto 🙂 ). Da parecchio che non pubblichi, che tu abbia deciso di non scrivere più?

  2. “L’ombra a cui nessuno fa mai caso”, bellissima metafora che nasconde una profonda riflessione. L’idea dello stile narrativo sottoforma di diario mi piace molto 😉 voto Graziano per vedere Gemma sorridere; l’ex loro introdurrei più avanti per ricreare un conflitto che in un rosa deve necessariamente esserci 🙂
    Seguo volentieri.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Usando i nostri servizi dai acconsenti all'uso dei cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi