Gli acchiappasogni

Dove eravamo rimasti?

Dove si ritroverà Michela? Ritroverà il ragazzino e incontrerà gli altri “risparmiati” dai tre uomini. (80%)

Nessuno è al sicuro

Quando ripresi i sensi e aprii gli occhi mi guardai intorno, non potei credere ai miei occhi. Ero a casa! Mi alzai di scatto dal letto e andai in cucina. Trovai la mia famiglia seduta a fare colazione. Mia madre mi invitò a sedere accanto a lei, non me lo feci ripetere due volte. L’abbracciai mentre mio padre mi passò un piatto. Ma quel momento di felicità finì quando sentii il ticchettio di un orologio. Cercai da dove provenisse il rumore e trovai l’orologio nel piatto. Seduto al posto di mio padre c’era Fobetore. E Fantaso. E Morfeo. Avevano preso il posto della mia famiglia. Fobetore allungò le sue mani verso di me afferrandomi per le spalle. «Calma! Calma, è solo un brutto sogno.»

Trovai strano che Fobetore parlasse con una voce diversa dalla sua, sembrava un ragazzino. Provai a spingerlo via, ma non ci riuscii. «Vattene via!»

«E’ annebbiata dall’incubo di Fobetore.»Mi girai per guardare da dove provenisse quella voce femminile, ma non c’era nessuno.

Intanto Fobetore provò a mettere una mano sulla mia fronte, ma io la bloccai per impedirglielo. Parlò ancora con la voce da ragazzino. «Michela, lasciami fare.»

«Col cavolo! Quello che c’è nella mia testa è mio e basta.»

«Non voglio niente.»

«Non sono una stupida. Tu sei quello stupido … basso e grasso.» Alla mia esternazione la voce femminile rise.

«E invece no, non sono Fobetore. Io sono Diego … e tu sei ancora al circo.» Fobetore riuscì a mettere la sua mano sulla mia fronte, ma a parte una piccola pressione non sentii altro. Quando mi lasciò andare, la cucina si dissolse come nebbia. Mi ritrovai seduta su un letto con il ragazzino, cioè Diego. Mi guardai intorno confusa. «Cosa è successo? Dove sono?»

«Eri preda dell’incubo di Fobetore.» Di nuovo la voce femminile. Guardai oltre Diego e trovai una ragazza, disse di chiamarsi Diana.

 

Dopo quello strano episodio, mi ritrovai con Diego e Diana a girare tra dei carrozzoni di legno. Vidi altri ragazzini aggirarsi  lì con delle lanterne in mano. Li seguimmo fino a uno spiazzo dove ce n’erano altri seduti su delle cassette di legno. Avevano tutti una ciotola e un cucchiaio in mano, stavano mangiando. Più o meno sembravano avere la mia stessa età. Diana prese delle cassette per sedersi, mentre Diego andò a prendere da mangiare da un grosso pentolone messo in un angolo.

«Tieni questa è tua.» Diana mi diede una sfera che conteneva una nebbia nera. «E’ il ricordo che Morfeo ti ha tolto quando sei arrivata e Fobetore l’ha modificato in un incubo. Non dire a nessuno che te lo abbiamo tolto. E’ chiaro? Fingi se necessario.»

Non risposi subito, perché mi misi a guardare il ricordo di quella colazione con i miei. Diego tornò con tre ciotole e si sedette accanto a noi. «Dovete avete imparato a prendere i ricordi?»

« Siamo acchiappasogni anche noi. Avanti prova con me, toccami la fronte.»

Mi bastò toccare con le dita la fronte di Diana per vedere una sfera comparire nella mia mano. Guardai la sfera, c’era Diana che correva sorridente in un prato. Lei riprese la sfera e la mise in tasca. E io rimasi sbalordita per quello che riuscii a fare. «Ma se siamo in grado di fare le stesse cose di Morfeo, perché ci tratta come prigionieri?»

«Facciamo parte dei traditori.» Seguii il suo sguardo rivolgersi verso gli altri ragazzini seduti. «Vuole farci combattere contro le nostre famiglie.»

Sentii un nodo stringermi la gola. Non potei fare a meno di pensare alla mia famiglia, io non volevo fargli del male. «Perché?»

Diego non rispose e lo fece Diana. «Per vendetta. Quelli che hai visto liberi di girare per il circo, hanno massacrato gli uomini distruggendo le loro menti. Sono stati rinchiusi qui per impedirgli di continuare a fare del male. Ma loro stanno cercando di ritornare nel mondo reale.»

«Come?»

«Con i ricordi dei prigionieri.» Diego poggiò la ciotola accanto a lui e provò a spiegarsi meglio. «Sai l’orologio che ti ha portato qui? Quello serviva come trappola. Morfeo, grazie ai ricordi di chissà quale acchiappasogni nel tendone, è riuscito a sfruttarlo a proprio favore. Così ha cominciato a catturare anche lui gli acchiappasogni

Diana si lamentò. «Se non era così stupido da farsi catturare, a quest’ora noi non eravamo qui.»

«Voi come fate a sapere tutte queste cose?»

Diego si avvicinò a me con la cassetta e iniziò a bisbigliare. «Perché abbiamo visto le sfere che Morfeo e gli altri si sono presi.»

«Dove?»

«Nel loro carrozzone c’è una mappa fatta di sfere. E’ così che abbiamo capito che vogliono tornare nel mondo reale. Non gli manca molto.»

«Allora perché non avete trovato voi la soluzione?»

Ma Diana mi fece riflettere. «Non è così semplice. In questo momento Morfeo o gli altri potrebbero essere qui grazie alle orecchie o gli occhi di qualcuno di noi. Quelle volte che ci hanno scoperto, non ci sono andati leggeri.»

Guardai gli altri ragazzini chiedendomi se Morfeo e gli altri fossero in un qualche modo lì. Guardai anche Diana e Diego con sospetto. Ma per adesso loro erano gli unici della quale potessi fidarmi.

Che cosa pensa di fare Michela?

  • Vuole trovare l’acchiappasogni nominato da Diego e Diana, sperando che sia sfuggito qualcosa a Morfeo e gli altri. (14%)
    14
  • Vuole cercare un orologio da poter rubare e capire come funziona. (14%)
    14
  • Entrerà nel carrozzone di Morfeo per studiare la mappa composta dalle sfere. Vuole capire se c'è una soluzione per uscire da quel mondo. (71%)
    71

Voti totali: 14

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71 Commenti

  1. Ciao Danica,

    Mi dispiace apprendere che purtroppo non continuerai presto questa storia, perché la trovo interessante, tuttavia di capisco, io la mia scorsa storia l’ho trascinata molto a causa di eventi personali e non so neanche con che ritmi (spero decenti) continuerò questa ultima.

    entrerà nel carrozzone

    a presto,
    Istinto

  2. Ciao!
    Vedo che ormai non scrivi da tanto tempo, ma io comincio a seguire e attendo con pazienza che tu abbia risolto tutto con l’altra storia di cui parli ad AmoMarta. Perché questo racconto è davvero affascinante e, da ex studentessa di liceo classico, apprezzo anche tutti i riferimenti greci per i nomi dei personaggi. E niente, mi è piaciuto l’inizio in medias res, senza alcuna presentazione, e mi è piaciuto come sei andata avanti. Quindi aspetto.
    A presto, spero.

    • Quello che dici, in realtà, lo stanno già facendo i ragazzi che sono già lì. Ma non forzano la situazione per non rischiare che, liberandosi loro, possano liberare anche Morfeo e gli altri. Quindi Michela potrebbe anche provarci, sperando però che non le si ritorca contro niente. 🙂

  3. Incontrerà i “risparmiati” e il ragazzino – a proposito, gli avrei già dato un nome in questo stesso episodio per evitare di denominarlo troppe volte “ragazzino”.
    Sembra che questa tua storia faccia analogia col timore che tutti noi abbiamo che le lobby orientino le menti dei giovani, e del popolo in genere, a seguire degli scopi prefissati. Alla prossima 🙂

  4. Ciao Danica, bentornata con questo incipit che ha qualcosa di inquietante. Poi, le scene sono abbastanza violente…questi acchiappasogni non mi piacciono, però la tua storia sì. 😉 Seguo volentieri e dico ragazzino. 🙂
    Un abbraccio a presto

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