Daisy effect

Escalation

Il sole stava calando e la città era dipinta di sfumature arancio rosse che quasi la rendevano un’attrazione naturale . Daisy rivolse uno sguardo annoiato a quello spettacolo dall’aula nella quale stava seguendo l’ultima lezione della sua giornata nonché del semestre universitario . Il cellulare vibrò leggermente nella tasca e , senza troppe remore, si mise a leggere il messaggio della sua amica Elise :Ciao D ,non ti posso pensare seduta in quell’aula il a metà giugno con il tempo che fa …non sei normale ..ma va beh ! ricordati di stasera , ci vediamo alle nove , buona noia 😉  <<Lise a quella festa non ci vengo !! è inutile che insisti . >> borbottò piano mentre scriveva il messaggio di risposta per poi raccogliere la sua roba e uscire .La stazione della metro distava solo qualche isolato << non ho assolutamente voglia di fare le quattro stanotte, quindi appena arrivo a casa mi faccio un bel bagno , mi guardo un film e poi filo a letto . >> si disse sistemandosi la borsa sulla spalla . Il centro era ancora abbastanza pieno di vita nonostante l’ora e , quel movimento,  le mise la voglia di fare qualche spesa prima di tornare : comprò un libro , un gelato e una passata in virtù della sua decisione di far crescere i suoi capelli  . Si diresse poi  alla fermata e attese l’arrivo della metro . Puntualmente i fari gettarono il consueto fascio di luce che preannunciava l’arrivo del mezzo che la trasportò nel suo quartiere . Al suo arrivo era già calata la notte e , mai come quel giorno , maledisse la distanza che separava la sua casa dalla facoltà e il tragitto che era costretta a ripetere ogni volta . All’uscita del sottopasso infatti vi era appostato un poliziotto che , con tono stanco , le comunicò che , a causa di un guasto sulla linea , l’illuminazione pubblica non sarebbe stata completamente funzionante lasciando alcune zone del quartiere al buio . Afferrò quindi stretta la borsa e si avviò << andiamo Daisy; devi fare solo mezzo chilometro >> disse facendosi coraggio << solo 500 stupidissimi metri …>> . Per un po riuscì a rassicurarsi  ma la luce tremolante dei lampioni che andava e veniva , le strade senza anima viva e la totale assenza di stelle le fecero gradualmente salire la tensione tanto che ad ogni rumore sobbalzava sempre di più . Cercando di distogliere il pensiero dalla paura prese il cellulare e scorse fino al numero di Elise , tre squilli ; occupato ! << Accidenti Lise ! >> . Svoltato  l’angolo ci sarebbe stato solo il piccolo parco di fronte a casa sua e poi sarebbe arrivata ma , alla sua vista , si bloccò impietrita : c’erano solo due lampioni funzionanti e tutto il resto della strada era avvolto nell’oscurità più totale . Con i battiti a mille fece qualche passo poi vide che c’era  un uomo in piedi accanto alla fontana al centro ,   era illuminato solo per metà per cui non scorse il viso ma , quello che stringeva in mano , la paralizzo . prima che facesse fuoco notò che c’erano altre due persone  , un uomo che scappava  e una donna, ed era quest’ultima ad essere stata colpita . Realizzato quello che aveva visto , il respiro le si mozzò in gola e si chiuse la bocca con forza per non urlare  .Fu allora che il  cellulare iniziò a squillare . In preda al panico premette rapidamente il tasto di blocco ma era impossibile che il killer non l’avesse sentita in quel silenzio . Corse più veloce che potè ma l’altro fu più rapido bloccandole il passaggio col suo corpo << i genitori dovrebbero preoccuparsi di più di voi ragazze , girare per strada a quest’ora …>> non riuscì a dire niente , le gambe erano ferme , paralizzate così come il respiro ; la mente contratta nel pensiero che quella figura scura dai tratti indistinti sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbe visto prima di morire . << mi dispiace ragazzina ma mi hai fatto scappare il bersaglio e hai visto troppo ! temo che sia il momento dei saluti  >> il tamburo scattò e il sibilò del colpo si perse nel silenzio della notte . 

Daisy urlò a squarcia gola  . Si guardò intorno spaventata , era fradicia e con il fiato rotto ma non era più in strada bensì  nella sua camera da letto. Nessuna traccia dell’uomo , ed era indubbiamente viva . Ci mise qualche minuto a tranquillizzarsi ; cos’era stato ? un incubo ? . Si fece una rapida doccia poi ,guardandosi allo specchio, si sforzò di sorridere e  si convinse che ,la sera precedente, era tornata a casa e aveva fatto un incubo spaventoso . La migliore cura era lo shopping terapeutico così chiamò Elise << Pronto Lise .? ..oggi io e te ci facciamo una giornata di shopping cara mia ..niente scuse >> ci fu un attimo di silenzio << ottimo D , mi fa piacere che alla fine tu sia rinsavita !>> << in che senso ? >> << beh ieri mi hai detto che saresti stata a lezione >>. Daisy alzò lentamente lo sguardo e lo fisso sul calendario elettronico sul comodino : segnava la data del 15 giugno

Sembra che qualcosa non torni vero ? cosa fara Daisy adesso ?

  • Lascerà perdere l'incubo e chiederà comunque ad elise di incontrarla nel pomeriggo (17%)
    17
  • Racconterà l'incubo ad Elise (67%)
    67
  • Raccontera l'incubo ai genitori (17%)
    17
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18 Commenti

    • Si è passato davvero tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto su incipit ^^ Tra un impegno e l’altro ho dovuto abbandonare questo piacere , anche per dedicarmici in un altra forma , spero presto professionale 🙂 Grazie comunque per il consiglio , e si ,probabilmente citerò per plagio qualche regista famoso solo per accorgermi di averne copiati altri precedentemente XD

  1. Ciao Micheal,
    mi sono fermata a leggere il tuo racconto, mi ha ricordato un film dell’anno passato : “Prima di domani”.
    In realtà la trovata di far rivivere al protagonista lo stesso giorno o lo stesso evento più volte è stata usata diverse volte, vedi anche Source Code con Jake Gyllenhaal o Ricomincio da capo con Bill Murray. C’è anche un film recente, non riesco a ricordare il titolo né i protagonisti, nel quale un soldato rivive la sua morte in azione più e più volte e scopre che esiste un’altra persona a cui questo accade.
    Ma sto divagando, la cosa importante è il modo in cui una storia si racconta, mi pare che tu te la stia cavando molto bene. Come Jaw, anch’io ti consiglio di usare le caporali al posto dei segni .
    Direi che leggono la mail, curiose di scoprire come sono (e vista la situazione vorrei vedere… ) non credo che potrebbero ignorarla.
    Alla prossima!

  2. Direi parlare con Elise, sa già che gli eventi non si ripetono esattamente uguali e, boh, cercare informazioni… su internet ne troverebbe a vagonate ma non so se le sarebbero utili 🙂
    Buongiorno collega!
    Incipit interessante e a mio parere scritto bene. Solo una nota di formattazione che spero possa esserti utile: i doppi segni di maggiore e minore non sono belli a vedersi e ti fanno sprecare caratteri, puoi provare con il simbolo equivalente, le doppie virgolette; devi trovarle sulla tua tastiera, ti do alcune opzioni (aperte, chiuse), il ‘+’ non è da digitare.
    Alt Destro + z, Alt Destro + x
    oppure :
    Alt Destro + 1, Alt Destro + Shift +1
    Purtroppo non è uguale in tutte le tastiere, c’è anche il classico
    Alt + 174, Alt + 175
    digitando i numeri sul tastierino con numlock attivato, ma con me non ha mai funzionato.
    Anche non andare a capo coi dialoghi rende la lettura più difficoltosa e tra l’altro ti fa sprecare caratteri: un ‘a capo’ non conta come carattere, ma lo spazio sì!
    Prova un po’!

    Ciao, a presto

    • grazie per i consigli , un paio sono davvero utili , le virgolette per i dialoghi non mi piacciono gran che , non l’ho mai usate perchè non distaccano bene il parlato dal resto dle testo a mio avviso! però forse hai ragione ; mettendo i dialoghi staccati lasciando uno spazio , forse risulterebbero piu evidenti …non so proverò !! Grazie ancora …questa settimana sono un po incasinato ma presto tornerò a scrivere di Daisy . a presto e , se hai qualche altro appunto fammelo sapere ^^

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