La Principessa senza tette ed il principe Smosciarello

C’era una volta...

C’era una volta, in un lontano paese, un castello ed, in questo castello, vivevano un re ed una regina (che cosa strana, eh!). Come avviene in ogni favola, ai nostri due reali nasce una figlia: una piccola, dolce,bellissima figlia, alla quale viene dato il nome di Rosa Maria. Tuttavia, come in ogni favola che si rispetti (e questa non è da meno) i nostri due sovrani si scordano di invitare qualcuno alla festa in onore della neonata principessa… e questo qualcuno è (anche in questa nostra strana favola) una strega cattiva!

La strega in questione era ormai in pensione: aveva vissuto in molte favole ed in ognuna di queste non era mai stata invitata ad un battesimo, una comunione, festa di laurea o anche ad un semplice party in piscina… niente di niente! Potrete immaginare quanto ciò le desse fastidio… Ecco spiegato perché, allora, non appena seppe della nascita della principessa Maria Rosa, decise di attuare una vendetta assai crudele!

Il giorno della festa, mentre tutti i sovrani dei regni di fiaba, le creature magiche e i popoli del regno della fantasia erano riuniti attorno alla principessina, la strega apparve, avvolta da una nuvola verde, vaporosa e puzzolente.

-” Bene, bene… cosa vedo qui?” disse con voce stridula.

Tutti furono spaventati e corsero a nascondersi.

-” Bene, bene ” – continuò la strega -“ancora una volta non sono stata invitata ad una festa…”

-” Colpa del postino” gridò il re, spaventato.

-” Colpa dell’ufficio postale” gridò il postino, il quale era stato invitato alla festa.

Insomma… ci fu uno scarica barile che durò per quasi un’ora! La strega si spazientì ed urlò:

-“Siccome siete tutti colpevoli, chi più chi meno, lancerò un maleficio che colpirà tutti voi! Condannerò la vostra storia a non essere mai letta, da nessuno: annullerò la bellezza della principessa, cosicché nessun lettore si appassionerà alla vostra favola!”.

Tirò fuori la bacchetta magica (che era, in realtà, un salamino) e la agitò in aria… Wette, wette, wette, alla principessa spariscano le tette; wozza, wozza, wozza, la principessa sia una vera cozza!

Detto questo sparì, lasciando tutti in silenzio.

-“Pesto, presto! C’è una fata madrina in sala?”

Urlò il re. Nessuno rispose. Niente… l’incantesimo si sarebbe realizzato: la favola non sarebbe stata letta da nessuno, a causa di una principessa brutta, che non rientrava nei canoni di bellezza delle altre principesse…

Cosa succederà alla povera principessina?

  • Verrà obbligata a girare con un sacchetto sulla faccia, per coprire la sua bruttezza. (19%)
    19
  • Sarà costretta al lavorare in un Mc Donald, come cameriera. (56%)
    56
  • Verrà chiusa in una torre. (25%)
    25
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67 Commenti

    • Ciao!
      Purtroppo (purtroppo?) è una caratteristica che appartiene al mio stile. Mi piace mettere i punti di sospensione perchè contribuiscono a dare un’atmosfera di incertezza e sospensione, di indecisione e di indefinitezza. Capisco che forse possono disturbare il lettore… cercherò di ridimensionarli 😉

      ps. maggiore è la serietà degli argomenti maggiore sarà la “degenerazione” dell’umorismo 😛 il meglio deve ancora venire (spero ahhahahaha)

  1. Ciao Federico,
    Il primo capitolo della tua storia sembra il primo capitolo della fiaba che sto scrivendo adesso (strano eh?), ma poi entrambi abbiamo deviato verso strade meno battute.
    In ogni caso, questo tuo racconto è dissacrante… Cominciando dal titolo (ci vuole coraggio per presentare un racconto con un titolo così provocante), hai uno stile che definirei privo di pudore. Stai ironizzando sia sulle classiche fiabe tradizionali che sui temi più attuali… Le notifiche su Facebook sono da applausi 😀
    Seguo il racconto ovviamente 🙂 occhio solo a qualche calo di forma qua e là 😉
    Saluti! 🙂

  2. è proprio vero che sono tempi duri per tutti, per principesse e principi compresi! La tua storia è divertente e tremendamente… attuale 🙂 Battute a parte, il tuo incipit mi è piaciuto molto. Sei ironico, riesci a infondere un bel ritmo al tuo racconto che non annoia mai. A mio parere, la forza della tua storia risiede nella tua capacità di costruire un mondo favolistico che però è tremendamente reale. Tutti noi, in un modo o nell’altro, ci rivediamo almeno in parte nel tuo principe e nella tua principessa.
    Ciò a cui devi fare attenzione, però, è il tuo stile – non scrivi male, ma sono certa che potresti scrivere meglio se badassi di più alla forma.
    A parte questo, attendo i prossimi episodi! 🙂

  3. Assolutamente da Tony!
    Forse a 18 anni uno smette di scrivere in quel modo allucinante (e dire che l’ho usato anche io per un atroce anno della mia vita, ma forse a 12-13 anni), però in questo modo rendi perfettamente l’idea 🙂
    Ironiche critiche velate, con un abbondante dose di risate. Mi sembra una buona ricetta 😀

  4. Vanno da Tony, mi pare il più adatto.
    Ciao, avrei voluto leggerti dal primo capitolo ma non ti trovavo, ti avevo visto passare qua in giro, che figo che sei!, ho chiesto alla mia amica che ha detto che ti chiamavi tipo Abbronza e qualcos’altro e niente, ti ho cercato per giorni oh! 😀
    Molto divertente la tua storia. Di principesse così è pieno il mondo, e non hanno bisogno di incantesimi per complicarsi la vita. Mi ricordi un Benni di qualche anno fa, i racconti da Bar Sport, stessa atmosfera finto fiabesca/’molto reale ma raccontata con ironia surreale.
    Senti, ma e te cosa ti piace? Sei uno tipo che legge Proust o ti accontenti della parabola zen di Rambo 2? Comunque, ti metto un ‘Mi piace’, e penso che tornerò qui più volte al giorno per lasciarti un commento chilometrico. Ma davvero finora non mi hai notato? Possibile???

    Ciao ciao (si scherza, eh? non sono del tutto pazza)

    • Ciao, mi diverte rispondere ai messaggi chilometrici!
      Bhe, per dare del figo a me ce ne vuole ahhahaha consiglio una pulizia delle lenti 😛 E noto anche con piacere che hai messo in pratica la stessa ricerca che ha fatto la mia principessa ahhahahaha xD Scherzi a parte, ti ringrazio che la storia ti stia piacendo, sto cercando di inserire (camuffati dall’ironia, a volte rozza a volte più British) elementi di “critica sociale” o comunque di riflessione, come quello dell’accettazione sociale basata sull’apparenza, la centralità dei social nel mondo attuale ed il bullismo virtuale, accompagnando il tutto, ovviamente, con il tema della ricerca del vero amore, immancabile in una fiaba, anche se ironica come questa.
      Non sono mai stato appassionato di Benni, ma ora che mi hai detto che l’atmosfera è più o meno la stessa cercherò di recuperare, almeno Bar Sport, magari mi ispira! 🙂
      Per quanto riguarda me… non ho mai visto Rambo, non apprezzo la violenza gratuita… comunque non disdegno nè Proust (confesso che uno dei miei sogni nel cassetto è leggere la “recherche”… ma non credo che basti una vita >.< ) nè la parabola italiota di Fantozzi 😛 Cerco di interessarmi a tutto, ogni cosa, in fondo, è fonte d'ispirazione!
      Per quanto riguarda te, no non ti ho mai notato, mea culpa 😛 Ma ad essere sincero non passo molto tempo su TheIncipit, a parte il tempo di pubblicare e leggere i commenti! Leggo poche storie… e poi non ho il tempo materiale per farlo ahahahahah fra preparazione della sessione estiva, occupazioni varie e vita sociale devo ringraziare il cielo se ancora posso respirare ahahahhaha!

      Bhe, grazie per essere passata!
      Un saluto a te ed all'amica che ti ha aiutata nella ricerca xD

    • Ogni racconto, romanzo,poesia, canzone, film, è come il mare: puoi semplicemente passeggiare sulla spiaggia, limitandoti a guardarlo oppure fare un bagno, e rimanere semplicemente sulla superficie, oppure puoi andare in fondo… così con un racconto: ci si può fermare alla superficie (l’ironia, le immagini buffe, le parole ecc..) oppure immergersi nel profondo e cogliere gli elementi più essenziali… Sono contento che tu abbia, o che stia cogliendo, queste “critiche velate non troppo velate” 🙂

      Più andiamo avanti e più ci sarà la possibilità di immergersi in questo racconto, per riuscir meglio a comprendere se stessi ed il mondo!

      Ti ringrazio per essere passata!

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