Agenzia Governativa per il Controllo dei Capitali Privati

Dove eravamo rimasti?

E ora? Nel silezio assoluto di casa Evans, uno speciale della Visione annuncia l'arresto (75%)

Criminale

Manfred seguì con lo sguardo papà, che sparì stretto a destra e a sinistra dai soldati: “Dottor Evans, la prego di seguirci senza opporre resistenza” gli dicevano. Ma papà non reagiva affatto. Papà era un criminale.

Gli occhi della mamma si erano riempiti di lacrime. Restava appoggiata al tavolo del soggiorno, lo sguardo fisso in direzione della porta d’ingresso. Le braccia le ricaddero lungo ai fianchi e dalle mani le scivolò la busta che il caposquadra le aveva consegnato pochi momenti prima. Planò delicatamente a terra, ma lei non si mosse per raccoglierla. Dopo qualche secondo di attesa, Manfred scostò la sedia e si alzò in piedi, raccolse la busta e la porse alla madre, che però non parve accorgersene. Le lacrime le rigavano le guance. Allora la aprì lui; era una carta molto leggera e le lettere sembravano impresse con così tanta violenza che se ne sentiva il rilievo facendoci scorrere sopra le dita. Manfred provò a leggere, ma gli apparivano comprensibili solo le parole scritte in stampatello:

REATO CONTESTATO:

INFRAZIONE DEL DIVIETO ASSOLUTO DI ACCUMULO DI CAPITALE.

Il resto del documento era occupato da piccoli ragnetti senza senso: comparizione… Tribunale Speciale… reati economici. Non riusciva a mettere a fuoco di più perché nella sua mente aveva ormai posto un’unica idea: papà era un criminale. Come Valdomius.

Nell’appartamento era calato il silenzio, interrotto solo dal baluginio della Visione. Il telegiornale era ancora in onda. Un giornalista proseguiva lo speciale in diretta, alle sue spalle Manfred riconobbe il portone del loro residence. Un sottopancia informava: retata fra i funzionari dell’Agenzia di Controllo, ultimi arresti.

“Riprendiamo la linea per continuare la cronaca giudiziaria di questa lunga giornata. Si va completando la rete criminale all’interno dell’Agenzia Governativa per il Controllo dei Capitali Privati dopo le recenti rivelazioni emerse nel corso delle indagini sulla Farmacat. Le informazioni date dai collaboratori della Giustizia Economica hanno portato alla ricostruzione di un quadro piuttosto preoccupante dal momento che sono coinvolti anche funzionari di alto grado…” un trambusto alle spalle del giornalista lo interruppe, l’immagine si spostò sul portone dal quale usciva il drappello di agenti al centro del quale c’era papà.

Mary passò leggera nel corridoio, preceduta dalla sua valigia magnetica sospesa a mezz’aria. Si fermò sulla soglia del soggiorno guardando Manfred negli occhi. La mamma non si era mossa, continuava a singhiozzare silenziosa e sembrava non accorgersi più di quanto le accadeva attorno. Mary non disse nulla. Riprese il corridoio e uscì sbattendo la porta d’ingresso.

I bagliori della Visione luccicavano sulla carta del regalo, rimasto sulla tavola, chiuso.

Categorie

Lascia un commento

38 Commenti

  1. Il tutto è ben scritto, lo sai fare davvero bene; ma ho un dubbio sulla trama.
    Riprende temi epoca personaggi e ambienti di Omuncoli ma i due sono inconciliabili: là i bambini, accompagnati dalle balie aliene, compravano uno dopo l’altro i giocattoli alla moda, qui il minimo acquisto futile è passibile d una pena di prigione.
    Mi piace molto la seppur minima vittoria morale di Marie sul finale.
    Ciao

    • Ciao Befana e scusa l’attesa, grazie perché sollevi una critica molto utile al mio lavoro.
      Le idee mi vengono un po’ alla volta, quindi sì, sicuramente andando a lavorare sui racconti ci sarà da limare per renderli più coerenti fra loro (ho scritto, prima di conoscere TheIncipit, un primo racconto con questo stesso scenario e ora vorrei scriverne un quarto che chiuda il ciclo, vediamo se ce la faccio).
      In realtà nella mia mente le cose andrebbero così: gli acquisti sono regolati da permessi, quindi tutto passa sempre attraverso l’Agenzia. Ci sono acquisti concessi e acquisti negati. Nel pacchetto che il signor Evans porta a casa non sappiamo cosa c’è, non sappiamo come se l’è procurato… e soprattutto non sappiamo quanto ha rubato prima di quell’acquisto.
      Il prossimo racconto però, sarà qualcosa di completamente differente, quindi ci tornerò sopra fra qualche mese. Grazie ancora!

  2. Ciao,

    Ah ah, quindi Mary è una collaboratrice. Ben gli sta, imparano ad essere arroganti.
    Simpatico, anche se ti confesso che ad una prima lettura non avevo collegato l’arresto alla possibile delatrice, ed è piuttosto strano, visto che l’avevo pure supposto in anticipo.

    Ciao a presto

  3. Io dico che Mary annuncia le dimissioni e penso che non sia estranea al trappolone che ha inguaiato il signor Evans.
    Solo una cosa non mi è chiara: se ‘gli acquisti erano proibiti’ per quale motivo esistono ancora i centri commerciali?
    Ciao, aspetto il finale

    • Ecco l’ultima puntata! Il sondaggio alla fine della nona puntata non è andato come volevi tu, ma ho inserito un aggancio all’interno della storia: lo sguardo fra Mary e Manfred può voler dire molte cose. Spero ti piaccia!
      Riguardo agli “acquisti proibiti”, non sono proibiti in generale, sono proibiti se non autorizzati dall’Agenzia, quindi i centri commerciali servono per chi ha l’autorizzazione. Grazie di aver sollevato il dubbio però, è una cosa che devo raddrizzare in altre storie (vedi ad esempio il mio precedente “Omuncoli” qui su TheIncipit) che si svolgono nello stesso scenario.

  4. Avrei detto che i più avessero votato per l’aneddoto. E invece, ad occhio, mi pare di essere l’unico. Un po’ un peccato: poteva essere più rivelatore che tante altre cose. Però suppongo che l’aumento vada altrettanto bene, specialmente se può essere l’occasione per generare un po’ di conflitto.
    Come per Omuncoli, un’altra storia sulla vena del fantascientifico-quotidiano (passatemi il termine). E devo dire che apprezzo.

  5. Ciao,

    Interessante storia, originale e coinvolgente. Nell’atmosfera generale mi ha ricordato certa fantascienza ‘classica’ degli anni ’60, ma i fatti da cui prende spunto sono purtroppo molto attuali. Aspetto il seguito e nel frattempo voto per l’aumento. La marcata vena razzista di papà e mamma Evans non aspetta altro per esplodere.

  6. Ciao! Mi piacerebbe avere una descrizione di questi profughi alieni e della famiglia, perchè ancora non ho capito chi è l’alieno e chi il terrestre! Ed ho il forte dubbio che il terrestre sia Mary… 😀
    Ammetto che io sto con Manfred e preferisco i puffi (che penso sia da dove hai tratto spunto) ai telegiornali noiosi! 🙂 seguo per capire che mai succederà, e voto per il notiziario, anche se sono in minoranza, ma chissà!

    • Ciao e grazie, intanto!
      Gli alieni (e quindi anche questa Mary) sono proprio alieni immigrati sulla terra (magari trovo un punto in cui spiegarlo; l’avevo inserito nell’altro racconto che ho scritto, “Omuncoli”, che ha lo stesso scenario, ma qua effettivamente ancora non l’aveva scritto).
      I puffi sono l’ispirazione, perché mi serviva una comunità tipo la loro, un po’ “comunista” ma non troppo.
      Grazie ancora della lettura e del commento, ora vado a leggere la nuova puntata dei tuoi “detti”!

  7. I programmi preferiti… se Manfred non risponde al richiamo della madre un motivo ci sarà, no?
    Storia interessante, che rispecchia la realtà del nostro paese al giorno d’oggi. E se fossimo noi al servizio degli alieni in un lontano futuro? Seguo.
    Alla prossima.