Due

Dove eravamo rimasti?

Mi piace il "gioco delle parole" e lo farò anche io. Scegliete, lettori: Segreto. (68%)

Segreto

Alberto Cresti parcheggiò l’auto nei pressi del cancello d’accesso a villa Visconti. Scese, anticipato da Gloria, che stava già suonando al citofono.

Il viale d’accesso era tutto illuminato da lanterne, i bagliori delicati della luce emettevano però un qualcosa di sinistro.

Gloria premette di nuovo il dito sul citofono.

“Niente?” – domandò Cresti.

“No, strano…la casa è illuminata e lui ci ha dato appuntamento…”

“Proviamo a chiamare!”

Il Commissario attese, ma il telefono squillò a vuoto.

“Dobbiamo entrare. C’è qualcosa che non va. Tu chiama in commissariato, mentre io scavalco.”

Al secondo tentativo, Cresti riuscì nell’impresa.

“Capo, tra poco arriveranno rinforzi…entro con te.” – disse Gloria, scavalcando con estrema agilità l’alta inferriata.

Nessun rumore. Niente di strano.

“Sembra non esserci nessuno…” – disse la donna.

La porta d’ingresso era spalancata. Le pistole precedevano il loro avanzare.

Anche l’interno era illuminato, ma la casa sembrava vuota.

Gloria avanzò ed entrò nel salone alla sua sinistra.

“Capo…” – sussurrò.

Una grossa poltrona era stata posta al centro della stanza davanti ad un tavolino. La maschera di un mostro era posizionata sulla sedia e sul tavolo un computer portatile.

A terra decine e decine di fotografie.

Gloria ne prese un paio e le porse a Cresti. Una smorfia di disgusto gli comparve sul volto.

“Apri il pc, io controllo il resto della casa…fa’ attenzione.”

Dopo pochi minuti, Alberto tornò in soggiorno. “Vuota. Jus ha preso Visconti, ne sono certo.”

“Capo, guarda qui… è orribile.”

Il Commissario si avvicinò e si passò una mano sul volto.

Immagini e video ritraevano le gemelline Diana e Serena.

“Guarda, qui, avranno sì e no due anni…”

Le due bambine erano riprese in momenti “particolari”, mentre facevano il bagno, mentre si cambiavano, si svestivano…in alcune, compariva anche la “madre”…davanti all’obiettivo in pose maliziose.

“E’ raccapricciante, Gloria. E io sono stato cieco! Non ho scavato nelle loro vite, non mi sono interrogato troppo sulla provenienza di tanto denaro… Oddio, Gloria. Due creature alla mercé dei loro stessi genitori e nelle mani di chissà quanti depravati…”

Gloria lo guardò in silenzio e allungò una mano per stringergli un braccio.

“Abbiamo sbagliato tutti, capo…ora, tocca trovare Visconti.”

“Non me ne frega un cazzo di Visconti.” – disse Cresti, scattando fuori dalla stanza.

Il cellulare di Gloria squillò. Rispose e si precipitò fuori.

“Capo!” – urlò.

Cresti si fermò in mezzo al viale.

“Capo, una telefonata anonima al centralino…un indirizzo dove trovare Visconti!”

“Vai tu, Gloria. Ti ripeto: a me di Visconti, adesso, non frega più un cazzo.”

E con le spalle curve se ne andò.

Tre giorni dopo.

Pacchetti di sigarette e mozziconi facevano da contorno a Cresti, che se ne stava gettato sul divano di casa sua.

Il campanello insistente lo costrinse ad alzarsi. Guardò dallo spioncino. Gloria.

“Va via, Gloria!” – urlò Alberto.

“Aprimi o mi attacco al campanello o forzo la porta. A te la scelta, Capo.”

Dopo pochi istanti, Cresti aprì la porta del suo appartamento.

“Oh, finalmente. E che bell’aspetto.”

“Cosa vuoi?”

“Voglio che ti rimetta in sesto e torni in Commissariato.”

“Dopo che mi sono sentito una merda per quello che abbiamo scoperto, una valanga di accuse mi sono arrivate pubblicamente dai giornali e privatamente dal Questore e da Clara. Sono affossato nella merda e con me ho coinvolto anche te e tutto il commissariato.”

Gloria fece un lungo respiro.

“Ok, hai ragione. Sei stato miope e tutti noi lo siamo stati. Ma, Capo, se non avessero ucciso la Signora, noi non avremmo mai potuto sapere…”

“Quindi, dobbiamo ringraziare un assassino che ci ha fatto scoprire che mostri lucravano sulle loro bambine vendendo video e foto a dei depravati che dovrebbero marcire in galera? Ma di cui non sappiamo manco il nome…Perché ovviamente la tracciabilità dei pagamenti si perde in un giro tortuoso… ma basta, basta. Non ho neanche voglia di proseguire. Questo è il secondo caso in cui annaspo e affogo. “

“E cosa vorresti fare? Continuare a fumare seduto? Risolverà il problema? Ammesso che di problema si tratti…”

“Medito di dare le dimissioni, Gloria. Ecco cosa faccio!”

Finale:

  • Gloria (31%)
    31
  • Jus (13%)
    13
  • Cresti (56%)
    56

Voti totali: 16

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174 Commenti

  1. Voto Gloria, rimetterà in sesto Cresti e termineranno insieme.
    L’ho letto solo ora: ben scritto e coinvolgente. Mi sono perso il momento in cui il rapporto tra Cresti e Clelia passa da un ‘lei’ a qualcosa di talmente intimo da fare ingelosire Gloria. Ecco, quella parte l’ho capita poco.
    Sono arrivato giusto in tempo e rimango in attesa del gran finale.
    A presto

  2. Segreto.

    Ma … non voglio i tuoi soldi. Punto. Qui potevi chiudere la risposta. Senza aggiungere “voglio la tua vita” che è una cosa che avremmo capito più avanti, leggendo, attraverso immagini, scene, azioni… senza espressioni didascaliche….

    Poi sai… quello che c’è scritto nella tua bio,
    quello che non uccide fortifica….
    la verità sai qual è ? Che quello che non ti uccide oggi, lo farà domani.

    😉

  3. Ciao! Ho appena scoperto per caso la tua storia, ma devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo e l’ho letta tutta d’un fiato! Mi ha catturata e fatta rimanere con il fiato sospeso, in attesa del prossimo capitolo..complimenti! Io voto Eduardo! Ti seguo! 🙂

  4. Clelia. Mi pare di votare sempre lei, ultimamente.
    Bravo, molto bella la parte finale, quella su Jus. Il suo perfezionismo maniacale, il suo scandire il tempo con la lentezza dei suoi gesti calcolati è stato descritto davvero in maniera lodevole.

  5. Terribile a dirsi, ma io voto: Clelia. Ho come immaginato che tu ci portassi a lei con queste ultime righe.
    Se la giustizia facesse il suo dovere, se i colpevoli fissero dietro alle sbarre, se portassimo l’ombrello ogni volta che piove anche se siamo usciti col sole…. vivremmo nella fantascienza. Ma è importante che tu abbia sollevato questi “se”. E’ importante che ognuno di noi ogni tanto guardi il mondo con dei “ma” e dei “se”. Perchè avere la certezza che ogni cosa sia come sembra, sarebbe l’inizio della fine.
    😉 Ottimo.

    • Ciao Alessandra. Che piacere avere te tra i miei lettori. Sei un ‘autorità qui sulla piattaforma! E avere questo complimento è un onore.
      Mi scuso anche con te, ma sono poco presente, lavoro e impegni vari non mi permettono di essere un costante lettore come vorrei. Anche nella pubblicazione sono lento…
      Un caro saluto

        • Autorità in senso buono, per niente antipatico. So che scrivi molto bene e so che non ti tiri mai indietro nel dare consigli…questo intendevo! 🙂 Comunque, ho letto il tuo nuovo incipit e ho votato rivalità, solo che ieri non ebbi tempo di lasciare un commento. Cosa che farò al più presto! 🙂

  6. Ciao 🙂 Come sempre i tuoi capitoli scorrono velocissimi e senza intoppi 🙂 Molto bello anche questo.
    Allora per il cambio di prospettiva non propongo Gloria perchè, nonostante mi stia molto simpatica, bene o male parla sempre anche lei. Mi tentava il marito della vittima, ma magari è il colpevole, quindi faccio parlare direttamente il Vendicatore 🙂

  7. Ami il giallo eh? haha Ottimo incipit, e anche il finale stesso, lascia giusto quel poco all’immaginazione. Ho votato per un’altra bambina perchè inizialmente essendoci stato un altro caso su una bambina, ho pensato ad un probabile legame, non so, un killer di solo bimbi xD
    Alla prossima =)

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