Distress

Dove eravamo rimasti?

Siamo ormai giunti alle fasi finali. Quattro ragazzi sopravvissuti. Ora accadrà qualcosa che sconvolgerà il gioco... Le regole del gioco cambieranno. In peggio. (71%)

Rock’n’roll

– Sembra che qualcuno lassù mi voglia bene – esclamò con un filo di ironia Mary, alla vista della pozza di sangue di Elena che si infiltrava fra le assi di legno del pavimento.

– Magari qualcuno dalle profondità della terra– precisò Jennifer, le cui scarpe si stavano inzuppando di sangue.

– Che sia Dio o il diavolo, non mi interessa. Io me la caverò. Ho il venticinque per cento di possibilità di cavarmela. Se finora è andato tutto bene, non vedo perché dovrebbe cambiare nelle prossime ore.

Risolviamola una volta per tutte.

Fu questo il pensiero che attraversò la mente di Jennifer, pochi secondi dopo aver sentito quelle parole. Pochi istanti dopo aver visto il corpo straziato di Elena. La ragazza proiettò tutto il suo corpo verso quello di Mary. Si trattò di qualche attimo. Mary non se lo aspettava. Eppure avrebbe potuto. Questa tattica era stata usata con Michelangelo qualche ora prima.

Mary provò a usare l’arma contro la sua assalitrice, ma Jennifer le afferrò il braccio, cercando di bloccare i suoi movimenti. Mary torse il braccio, cercando di sfuggire alla morsa dell’avversaria, che si andava stringendo sempre di più. Jennifer, in un impeto di rabbia, morse il polso della ragazza. I denti scivolarono nella carne, sino ad assaggiare il sangue.

Mary non ce la fece più. In un rantolo di dolore lasciò cadere a terra la pistola. Con un calcio ben assestato Jennifer la allontanò da lì.

– Ora come ti senti, puttana?

Mary tentò di dare un calcio agli stinchi della ragazza. Il colpo colpì il tavolo. I bigliettini e il regolamento caddero in maniera disordinata. Fu allora che qualcosa cambio. Sulla superfice ruvida della carta comparvero alcune macchie nere. All’inizio erano solo dei puntini, disposti casualmente lungo una riga. Lentamente, la sostanza nera iniziò a espandersi, lasciando che il liquido si infiltrasse fra le venature della carta. Le macchie, danzando, formavano lettere, che a loro volta formarono parole, che a loro volta formarono una frase.

6 La regola n° 5 è sospesa. Il tempo entro cui deve avvenire un suicidio è ora ridotto a un minuto. In caso contrario saranno presi provvedimenti.

 – No, no, no! – esclamò Saverio – non è possibile!

– Fanculo sto gioco di merda! gridò Jennifer

– Non possiamo giocare! Dobbiamo restare umani!

– Basta parlare di rispetto verso gli altri, valore della vita, umanità e altre stronzate. Fra un minuto uno di noi muore!

– Di cosa ti lamenti? Credi che non ti abbia visto ridacchiare quando Michelangelo è stato sparato? – esclamò Mary, rivolgendosi a Saverio

– Ma di cosa diavolo stai parlando?

– Del fatto che ora io sono il vostro capro espiatorio, ma voi la pensate come me.

– Non ti permetto di darmi dell’assassino. Non qui, non ora.

– Cosa c’entra tutto questo?

– Sai che ti dico? – intervenne Saverio – Io sono felice che Michelangelo si sia ucciso come un deficiente! Una possibilità in più di salvarci!

– Eccoti svelato buonista del cazzo. Sei sempre stata una persona falsa.

– Chiudi quella boccaccia! Saverio, intervieni! – gridò Jennifer, sperando che il ragazzo potesse fare qualcosa.

– Cosa cambierebbe se intervenissi? Non me ne frega niente di quello che pensa, per me Michelangelo, Giacomo, Maria, sono tutti idioti! E voi non siete da meno!

La ragazza per un momento esitò. Forse in quella stanza si stava consumando qualcosa di incomprensibile alle menti umane. Forse loro erano tutti già morti. Sì, durante la notte di Halloween. Chissà com’era successo. Forse quella era l’anticamera per l’aldilà. Un processo.

Saverio iniziò a sanguinare. Jennifer non fece nulla. La morte del suo ragazzo era un evento a cui non aveva mai potuto immaginare di dover assistere. Ma ora, in quello strano limbo, tutto aveva perso ogni significato. Doveva provare tristezza. Invece, provava solo una rabbia primordiale verso gli ultimi due sopravvissuti, la situazione in cui si trovavano e il mondo intero che l’aveva costretta a stare lì.

Gli ultimi tre minuti di gioco sono di fronte a noi. Adesso è l'ora di combattere da eroi o fuggire come vigliacchi...

  • Non c'è alcuna speranza. (0%)
    0
  • Ci sono volute molte ore e troppi morti. Ora si deve giocare. Si leggeranno i bigliettini ad alta voce. Le parti più importanti. (100%)
    100
  • Nessuno giocherà. Il destino ha deciso di uccidere tutti? Si faccia avanti. Vedremo chi resterà in piedi. (0%)
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107 Commenti

  1. Ciao, di nuovo io 😉 Si, Elena sapevo che era morta, intendevo dire Mary. Son contenta che abbia pagato, è stata piuttosto stronza. Però in fondo in un contesto del genere è anche comprensibile…e segreti oscuri, chi non ne ha?

    Bel finale, immagino che alla fine Jennifer abbia deciso di spararsi un colpo in testa per evitare di pagare con la galera un incubo che comunque non sarebbe più riuscita a levarsi dalla mente, ma il fatto che non sia scritto, può far pensare a tutto e niente; forse l’hanno arrestata, forse è fuggita.

    Bel racconto, fino alla fine. Bravo.

  2. Mi è piaciuta la frase “sfogava con la forza sul corpo di Mary tutto quello che le parole non potevano dire”, della serie che la violenza non sarà la risposta, certo, ma a volte si sa spiegare bene.
    Secondo me Mary non deve morire, o meglio si, ma non sacrificando qualcuno. Josef dovrebbe farla fuori; gli sta rubando la scena del cattivo!:) molto carino il tuo incipit,alla fine me lo son letto tutto. Spero che il gioco peggiori, se potrebbe peggiorare più di così, e sinceramente essendo anche abbastanza curiosa, spero si verrà a sapere qualche altro segreto dei ragazzi! A presto

  3. Ciao Yaniv, ho visto che questo racconto horror e’ in cima a tutti momentaneamente e son passata a leggerlo, anche se ora come ora sono solo all’inizio.
    L’inizio e’ un po’ scontato con tutti quei filmetti horror di serie B ambiantati in una casa stregata con protagonisti dei ragazzini dediti al divertimento, film tra l’altro che io adoro 😀 Come Venerdi’ 13 che dal primo film degli anni ’80 non si e’ mai veramente evoluto eppure ogni tanto sforna un nuovo episodio con Jason che ammazza tutti e io sono in prima fila con i popcorn. Comunque credo che continuero’ a leggerlo, per vedere cosa ne hai fatto venire fuori, dopo 3 anni di riflessione 🙂 ciao, a presto!

  4. Ciao Yaniv, la situazione è un classico e la chiave è nel modo di rendere la tensione sempre viva. Mi rendo conto che è complicato portare avanti una idea del genere nei ristretti limiti di spazio ed episodi di Incipit. A mio avviso Mary deve morire per quello che ha fatto. Attento al refuso relativo alla parola c’entro (non centro). A presto

  5. Yaniv, buongiorno
    Sono indeciso se mi piaccia o no.
    Scusa la franchezza ma siamo qui per questo, o no?
    E’ un tema usato ed abusato, c’è poco di innovativo nel testo che hai scritto e inoltre scorre via in maniera troppo semplificata, elementare.
    La trama in definitiva non è male, dovresti, a mio avviso, dare più corpo ai personaggi, più spessore narrativo e rendere la trama in maniera più completa, svilupparla meglio, non passare da una frase all’altra esaurendo tutto nello spazio di poche frasi.
    A presto
    pienne

    • Ciao Pienne.
      Grazie per essere passato. Concordo che il tema in fondo è abusato, ma con pochi caratteri a disposizione è difficile espandere i personaggi. Oltretutto in realtà una delle mie pecche è proprio la caratterizzazione. Proverò a seguire il tuo consiglio.
      Alla prossima.

  6. Ciao Yaniv,
    a dire il vero: avevo cominciato a leggere il tuo racconto tempo fa, poi mi sono resa conto che era stato interrotto da anni e l’ho abbandonato. MI è capitato con altri racconti, ed è un vero peccato.
    Sono felice che tu abbia deciso di riprendere in mano il tuo scritto per portarlo a termine.
    Gli horror mi piacciono molto e trovo che il tuo sia ben congegnato, ricorda un po’ Saw e un po’ Cabin Fever rimanendo, a suo modo, originale. Ho notato diversi refusi, alcuni in grado di modificare i tempi verbali, ma immagino sia tutto dettato da una mancata rilettura. Sono passati tre anni, vediamo come riprendi le fila del racconto e cosa ci proponi per il seguito.
    Alla prossima!

    • Ciao keziarica. Scusami per l’interruzione. Come già scritto a Massimo tre anni fa ci fu un brutto periodo. Persi ogni voglia di scrivere. Però sono felice che tu sia ritornata qui. Grazie per la fiducia. Ci vediamo al prossimo capitolo (che è appena uscito).

  7. Ho letto 4 capitoli e se andrai avanti leggerò anche il resto.
    La storia è ben scritta, con momenti di tensione etc etc..
    Ma la cosa che mi ha fatto più rabbrividire è che l’hai interrotta 3 anni fa.
    3ANNI?
    Hai lasciato i tuoi lettori di allora a bocca asciutta e la tua storia in frigo per 3 anni.
    Non si lasciano le storie in frigo per 3 anni☹️

    • Ciao Massimo. Sì, purtroppo hai ragione, ma tre anni fa caddi in un bruttissimo periodo di sconforto. Non avevo più alcuno stimolo a scrivere. Aggiungi l’università e altri impegni personali e comprenderai che il racconto era l’ultima cosa a cui pensare. Però no, stavolta le cose le concludo.
      Non mi ero manco accorto che sono passati tre anni.
      Recupererò.
      Sono curioso di sapere quale opzione voterai.
      Grazie per essere passato 🙂

  8. Voglio vedere cosa nascondano, >:)
    P.S. Essendo all’ultimo trimestre nn ho molto tempo per TI, sfortunatamente, cmnq sia siete sempre più bravi di me!!! >:(
    ( sto facendo copia e incolla su P.S. perchè la verità è una è basta e siete in tantini-ini che mi seguono)

  9. Cari autori e lettori,
    nelle ultime ore si sono verificati alcuni problemi tecnici sul sito di THe iNCIPIT, che sono ora stati risolti. Ci scusiamo per il disservizio, ora potete tornare a scrivere, leggere e giocare con i racconti interattivi!

    Yaniv, ora compare correttamente solo UN capitolo 4. Puoi contattarci via email per comunicarci il titolo del capitolo 4, ancora mancante in questa pagina.

    Grazie per la pazienza!

  10. Eccomi qui =)
    Bello stiamo entrando nel vivo! Mi piace tantissimo la dinamica, nessuno può stancarsi a leggere i tuoi capitoli!
    Il foglietto delle regole dei giochi poi fa rabbrividire ..Si sentiva proprio il panico per la prima morte…e la cosa più entusiasmante è che ne moriranno per forza altri, quindi non ho scelto che decidono di giocare,perchè umanamente non lo accetteranno mai i ragazzi, piuttosto si ritrrvano a giocare inconsapevolmente alla fine..quindi diamo inizio ai litigi per la sopravvivenza e vediamo che ne esce fuori =)

  11. O mio dio……BELLISSIMOOOOOOOOO EPISODIOO!!!!!!
    Credo che si siano imbattuti in uno spirito vendicativo ma, nessuno vuole morire e inizieranno a lottare per la sopravvivenza ( la cosa peò mi fa anche pensare a qualche sistema di SAW)
    Continuà così
    P.S. Ma tu sei passato da me? Solo per sapere, tanto ti seguo lo stesso 😉

  12. Troppo bello il secondo episodio, le persone in situazioni come queste perdono la testa.
    Un consiglio( ma credo che l’hai già pensato ) le trappole o anche il materiale marcio può essere sfruttato a tuo vantaggio nel racconto.
    Mancano solo gli animali selvatici.
    Ciao 😉

  13. Citando il sottotitolo della sezione horror di the incipit ti dico: “Se non credi ai fantasmi, agli zombie, al paranormale… vieni a giocare con noi, per sempre.”
    Già, non c’è niente di più macabro di un gioco in cui trasformare le persone in pedine degli scacchi da mandare al macello. Buahahah

    Ps: comunque vorrei farti una critica, se erano al buio e magari lontani dal tavolo penso fosse molto difficile intravedere un foglio o un post-it. Per il resto è tutto tremendamente spaventoso 😉

    • Già :D. Spero che il gioco sia di tuo gradimento. A parte questo, grazie di essere passato di qui 🙂

      Ps: comunque visto che la baracca è fatta di legno pensavo di far filtrare la luce da qualche intercapedine o cose così…prossima volta specificherò. Grazie del consiglio.

  14. decisamente opto per le regole del gioco. Dunque trama coinvolgente e ambientazione perfetta per un classico horror, l’unico appunto : penso ci siano troppi scacchi, cerca di rendere il tutto più fluido.
    Ti aspetto sul mio libro! a presto.

  15. Il sito internet mi tentava moltissimo, però da brava fan di Saw scelgo il gioco 😀 penso sarebbe più coinvolgente rispetto ad un sito web, e potresti gestirtelo tranquillamente per più capitoli senza rischiare di annoiare o arrivare ad un punto morto. Ma sarà il pubblico a decidere 😉

    Comunque sia, a parte qualche svista qui e là, direi che è un ottimo incipit. Fai solo molta attenzione a non cadere nel banale; intanto ti seguo e aspetto con ansia il prossimo capitolo 😀

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