Una precaria eternità

Dove eravamo rimasti?

Dove andranno ora? Andranno diretti al rudere del cugino, secondo i piani. (75%)

On the road again

Si rimisero in viaggio nel tardo pomeriggio. Silenziosamente Annalisa settò il navigatore su “Praticino di Pratello”, piccola località montana dell’appennino tosco-emiliano, sconosciuta ai più e destinata a rimanere tale, dove si trovava il rudere del cugino.

Piero prese senza discutere la direzione indicata, e continuò a guidare in silenzio, perso nei suoi pensieri: sapeva che presto la nonna si sarebbe resa conto di non essere più in gita e lui avrebbe dovuto prendere posizione. Non era una bella prospettiva.

La nonna Caterina sembrava però non accorgersi di nulla: non parlava, non si muoveva, sospirava solo di tanto in tanto, guardando il nulla fuori dal finestrino.

Dopo circa tre ore, all’imbrunire, la macchina imboccò un polveroso sterrato e, dopo un ulteriore lungo tragitto, tutto botte e sobbalzi, i tre arrivarono a destinazione: una vecchia casa di pietra, in parte diroccata, in mezzo al niente.

Nonna Caterina emise un ultimo sospiro e poi sembrò riscuotersi all’improvviso: “Dove siamo?” chiese un pochino allarmata.

Piero guardò sospeso Annalisa. Questa rispose con qualche secondo di ritardo, con allegria forzata: “Qui posto fresco, casa di amico mio, noi fermare qui per la notte, da?”

La nonna sbirciò con più attenzione il rudere e scosse decisa la testa: “No no, io voglio tornare a casa mia, qui non ci entro.”

Bene, ci siamo pensò Piero. 

Annalisa provò a insistere: “Nonna, noi arriva troppo tardi a Roma se parte adesso. Tu troppo stanca. Ora noi dormire qui, e domani poi riparte. Da?”

“Voglio andare a casa subito.” piagnucolò la nonna, ansiosa e ormai insospettita.

Annalisa mise la mano nella borsetta, cercando qualcosa. Piero si irrigidì: erano al dunque, la scena della pistola.

Ma Annalisa estrasse solo un fazzoletto, si soffiò il naso, ingoiò sforzandosi di non piangere e poi cominciò a singhiozzare e gemere senza alcun ritegno. Piero e la nonna la guardavano stupiti, in attesa di una qualche spiegazione. Dopo qualche minuto, ancora singhiozzando, Annalisa si girò verso la nonna e, a testa bassa, cominciò: “Nonna. Ho mentito. Io non mi chiamo. Elena. Io. Mi chiamoAnnalisa. E non. Vengo da Brlucistan. Io. Sonopugliese.”

Nonna Caterina, senza fare una piega, annuì: “Ma certo cara, già lo sapevo. Non è il caso di disperarsi così per tanto poco. Suvvia.” e le tese la mano.

Ma Annalisa, agguantata la piccola mano nodosa della vecchia, riprese a piangere ancora più copiosamente e, tra un sospiro e l’altro, le raccontò tutta la storia: il precariato, l’orologio biologico, il rapimento.

La nonna si bevve tutto a bocca aperta e poi si limitò a commentare: “Oh. Accidenti, ragazza mia. Sapevo che c’era qualcosa sotto, ma non ti facevo così babbiona, tesoro.”

Piero, che era rimasto congelato per tutta la durata della confessione, finalmente respirò. E poi scoppiò in una risata fragorosa. Nonna Caterina lo imitò, prima piano e poi sempre più violentemente, al punto da doversi tenere la pancia, e asciugare gli occhi.

Annalisa li guardava, umiliata da tanta ilarità, ma anche discretamente sollevata che la cosa fosse finita a tarallucci e vino.

Quando si furono tutti calmati, fu il momento di decidere dove andare a dormire.

“Già che ormai siamo qui…” azzardò Annalisa.

“No no. Io qui non ci dormo. Voglio tornare a casa mia.” ribadì testarda la nonna.

Piero sospirò, girò la macchina e ripresero la strada sterrata, poi la statale, poi l’autostrada. All’alba, a Roma, si misero a letto e dormirono tutti come sassi.

Come finirà la storia?

  • Nonna Caterina ha un tesoro segreto e lo regalerà a Piero e Annalisa. (50%)
    50
  • La nonna li ospiterà in casa sua e raccomanderà Piero per un posto ben pagato. (50%)
    50
  • La nonna deciderà di includere Piero e Annalisa nel suo testamento. (0%)
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53 Commenti

    • Appena avrò un po’ di tempo: per ora tra revisioni di testi in uscita, un romanzo in fase di prima stesura, lavoro e vita non ci sta più nulla :-). Mi piacerebbe molto però cominciare una nuova storia qui su TheIncipit, già mi frullano in testa due tre idee 🙂

  1. Ringrazio tantissimo tutti i lettori e le lettrici che hanno partecipato, anch’io mi sono divertita moltissimo. In effetti la scadenza del 20 luglio mi ha costretto a correre parecchio con gli ultimi episodi, e il limite di 5000 battute a capitolo mi ha costretto a tagliare selvaggiamente. Cosa faranno adesso? Il quadro riusciranno a prenderlo? Eh, ho lasciato il finale aperto perchè ho più che una mezza idea di dare un seguito, tra qualche tempo, alle avventure di questi matti 🙂

  2. Bene, vedo che ho una doppia indicazione: la nonna troverà simpatica Elena-Annalisa, ma nel contempo (è anziana, mica è fessa) si renderà conto che la nuova badante è, per così dire, un po’ strana… Vado a scrivere il seguito. E da oggi, visti i tempi ristretti, devo puntare a un episodio al giorno, per finire entro il 20 luglio. Raccomando ai miei (pochi ma buoni) lettori prontezza di riflessi nel voto 😉

  3. Sono indeciso tra la signorina Rottermaier e la prostituta slava, soprattutto per la variabile di storpiatura linguistica che – se fatta in maniera adeguata e non meramente caricaturale – può introdurre un ulteriore elemento comico in un racconto già divertente.

    (La frase che ruberei: “si allontanò ancheggiando sdegnosamente sugli zoccoli tacco 12 che affondavano con pochissima dignità nella sabbia bollente”).

  4. Grazie a tutti per i commenti, mi pare che prevalga l’opzione finge di starci ma solo per evitare che si metta nei guai. Comunque se ci sono altri pareri fatevi sotto, stasera posto il nuovo episodio 🙂

  5. In realtà non c’è l’opzione che avrei votato, ossia accetta trascinato da lei ma per niente convinto, solo per conformismo e quieto vivere. Senza però un piano.
    Allora ho votato per la 1. 🙂

  6. Sì, cara Fulella, Annalisa è decisamente fuori e ne combinerà di tutti i colori 😉 Aiutatemi solo a capire dove vogliamo andare a parare: il tempo stringe, la fine del contest si avvicina (e ci sto prendendo gusto). Entro domani sera vorrei postare il prossimo episodio 🙂

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