Una precaria eternità

Dove eravamo rimasti?

Ora bisognerà convincere la nonna a farsi sequestrare. Dove chiederà di essere portata? A Milano, dove vive il suo primo fidanzato comunista. (50%)

Una bellissima sorpresa

La mattina dopo Elena svegliò nonna Caterina con un buon caffè, cornetti alla crema e un radioso sorriso.

“Buongiorno nonna, tu  ha dormito bene?”

“Ma certo, tesoro, mai stata così tranquilla. Dev’essere stata la carbonara che mi ha conciliato il sonno.”

“Bene, io molto contenta, allora noi fare ancora.”

“Veramente oggi preferirei melanzane alla parmigiana. Versione grassa e fritta.” disse Caterina con un sorriso larghissimo, felice solo all’idea.

“Non so, nonna, forse oggi meglio noi fa altra cosa. Io pensato per te bellissima sorpresa.”

Nonna Caterina la guardò indecisa tra il sospetto e la curiosità: “Che sorpresa?”

“Oggi è ferragosto, tutti italiani va in vacanza. Anche tu e noi andare in vacanza. Piero con macchina carica te e guida. Dì dove tu piace andare e noi va.”

La nonna diventò tutta rossa e boccheggiò per l’emozione. Poi, di nuovo, si aprì in un sorriso di perfetta felicità: “Perdiana, questa sì che è una sorpresa. L’ultima volta che qualcuno mi ha portato fuori è stato per il mio novantesimo compleanno; uscite per medici e ospedali escluse, naturalmente. Io ti adoro, Elena Komekavolova.  Ma le mie nipoti lo sanno?”

“E’ proprio bisogno che noi dice loro? Loro anche è partite per vacanze. Questo può essere nostro piccolo segreto.” rispose Elena ammiccando.

“Ma certo. Nostro secondo piccolo segreto, dopo Berlucistan de l’Est.” ghignò la nonna.

“Già. Ma prego, tu ora dire dove piace andare.” tagliò corto Elena-Annalisa con un certo imbarazzo.

La nonna si appoggiò sospirando al cuscino, con l’aria di riflettere tra diverse alternative. Dopo qualche istante si rialzò e fissò decisa Elena: “Voglio andare a Milano”.

“Milano è bene, per me. Ma, tu scusa, perché vuole andare proprio là a ferragosto? Paese molto caldo e niente mare, niente montagne, niente di niente, solo case e sudore.”

“Ah, vedo che conosci bene la geografia. A parte quella del Bulurcistan naturalmente. Voglio andare a Milano a trovare un mio vecchio amico. Un compagno.  Un mio ex- fidanzato. Uno a cui ho voluto bene a suo tempo, insomma. E comunque sono fatti miei, cavolo. Posso morire da un momento all’altro e sarò pur padrona di voler rivedere chi bestia mi pare. Anche se abita a Milano. Anche a Ferragosto.”

“Va bene, nonna, va bene. Tu non agitare, noi andare a Milano. Ora io dire Piero, poi preparare nostra piccola valigia e via, noi partiti.”

Annalisa uscì quasi di corsa dalla stanza e andò a sbattere contro Piero che, acquattato dietro la porta, aveva ascoltato sempre più cupo e preoccupato tutta la conversazione.

“Ma che cavolo stai combinando?” le soffiò addosso rabbioso, trattenendola.

Annalisa gli fece cenno di tacere, che la nonna poteva sentirli,  e di seguirla. Si allontanarono lungo il corridoio ed entrarono nella loro stanza. Annalisa chiuse la porta e solo allora rispose:

“Come sarebbe che sto combinando? La dobbiamo sequestrare no? Se la convinciamo a uscire e a montare in macchina con l’idea di andare a trovare il fidanzato a Milano tanto meglio per noi. Cosa pensavi, che l’avrei legata, imbavagliata e chiusa nel portabagagli?”

Pierò rabbrividì: “Per carità, non le dire neppure per scherzo, queste cose. E comunque perché non mi hai consultato prima? Io non dovevo restare fuori dalla parte criminale di questa farsa?”

“Ma tu mi servi, come farei io da sola con la vecchia? Ho pensato che puoi venire con noi facendo finta di credere che stiamo andando veramente a fare una gita a Milano. Poi, se e quando la vecchia si accorgerà che le cose non stanno così, farò finta di minacciarti con la pistola: tu resterai pulito, non sarai un complice ma solo una vittima. Vedi amò che ho pensato a tutto? Fidati.”

Piero sbiancò: “Quale pistola?” chiese balbettando.

Annalisa sbuffò, prese la sua borsa appoggiata sulla cassettiera, ci frugò un po’ dentro ed estrasse una pistola giocattolo di plastica arancione. Poi prese un fazzoletto, la coprì e, facendo la faccia scura e cattiva la puntò contro Piero: “Questa pistola, amò. E adesso muoviti, fatti una doccia e partiamo. Se no io sparo te.”

Cosa succederà nel prossimo episodio?

  • Prima di arrivare a Milano cambierà idea e non vorrà più cercarlo. (0%)
    0
  • Non lo troverà. (0%)
    0
  • Nonna Caterina riuscirà a farsi portare davvero a Milano e a ritrovare il vecchio fidanzato. (100%)
    100
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53 Commenti

    • Appena avrò un po’ di tempo: per ora tra revisioni di testi in uscita, un romanzo in fase di prima stesura, lavoro e vita non ci sta più nulla :-). Mi piacerebbe molto però cominciare una nuova storia qui su TheIncipit, già mi frullano in testa due tre idee 🙂

  1. Ringrazio tantissimo tutti i lettori e le lettrici che hanno partecipato, anch’io mi sono divertita moltissimo. In effetti la scadenza del 20 luglio mi ha costretto a correre parecchio con gli ultimi episodi, e il limite di 5000 battute a capitolo mi ha costretto a tagliare selvaggiamente. Cosa faranno adesso? Il quadro riusciranno a prenderlo? Eh, ho lasciato il finale aperto perchè ho più che una mezza idea di dare un seguito, tra qualche tempo, alle avventure di questi matti 🙂

  2. Bene, vedo che ho una doppia indicazione: la nonna troverà simpatica Elena-Annalisa, ma nel contempo (è anziana, mica è fessa) si renderà conto che la nuova badante è, per così dire, un po’ strana… Vado a scrivere il seguito. E da oggi, visti i tempi ristretti, devo puntare a un episodio al giorno, per finire entro il 20 luglio. Raccomando ai miei (pochi ma buoni) lettori prontezza di riflessi nel voto 😉

  3. Sono indeciso tra la signorina Rottermaier e la prostituta slava, soprattutto per la variabile di storpiatura linguistica che – se fatta in maniera adeguata e non meramente caricaturale – può introdurre un ulteriore elemento comico in un racconto già divertente.

    (La frase che ruberei: “si allontanò ancheggiando sdegnosamente sugli zoccoli tacco 12 che affondavano con pochissima dignità nella sabbia bollente”).

  4. Grazie a tutti per i commenti, mi pare che prevalga l’opzione finge di starci ma solo per evitare che si metta nei guai. Comunque se ci sono altri pareri fatevi sotto, stasera posto il nuovo episodio 🙂

  5. In realtà non c’è l’opzione che avrei votato, ossia accetta trascinato da lei ma per niente convinto, solo per conformismo e quieto vivere. Senza però un piano.
    Allora ho votato per la 1. 🙂

  6. Sì, cara Fulella, Annalisa è decisamente fuori e ne combinerà di tutti i colori 😉 Aiutatemi solo a capire dove vogliamo andare a parare: il tempo stringe, la fine del contest si avvicina (e ci sto prendendo gusto). Entro domani sera vorrei postare il prossimo episodio 🙂

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