Una precaria eternità

Dove eravamo rimasti?

Cosa avrà escogitato Annalisa per finanziare il matrimonio? Per l’appunto una rapina, un rapimento, una truffa o cose così, penalmente rilevanti. (67%)

Ascoltami.

–          Ascoltami, però non interrompermi fino a che non ho finito. Per favore.

Piero, grattandosi la testa, fece Uhm e annuì.

–          Ti ricordi che c’erano quei conoscenti vostri di Roma, benestanti e proprietari, che cercavano con urgenza una badante per la nonna?

–          Sì, ma che…

–          Aspetta, fammi parlare. Andiamo a Roma. Mi presenti ai nipoti della vecchietta come una brava ragazza straniera senza documenti e senza permesso di soggiorno, ma disposta a fare la badante della nonna con un compenso davvero modico e soprattutto con tanta pazienza e nessuna pretesa; la nonna, pessimo carattere, di badanti ne ha fatte già scappare parecchie mi diceva tua madre. Accetteranno. Tempo tre ore e sarò assunta (in nero, ovviamente).

–          Ma co…

–          Non c’è problema. Loro, i nipoti, a te ti conoscono e si fidano;  a me invece non mi hanno mai vista, quindi possiamo fargli credere qualsiasi cosa.

–          Ma perché?

–          Perché cosa?

–          Perché vuoi fare la badante a Roma? Quanto pensi di guadagnare? E come faremo dopo sposati? E, soprattutto, perché vuoi farti assumere sotto falso nome?

Annalisa ridacchiò come dire: e qui ti volevo.

–          Perché il piano mica è fare la badante, stupido. Di lavori come questo ne avrei trovati anche qui, mica c’era bisogno di andare a Roma dalla nonna rompiballe dei conoscenti tuoi.

Piero sgranò gli occhi, di nuovo si grattò la testa, e poi la scosse. Sospirò e attese il seguito, ma era chiaro che il seguito sarebbe stato anche il peggio.

–          Il piano è: mi faccio assumere con una falsa identità, poi sequestriamo la vecchia e chiediamo un notevole riscatto ai parenti. Abbastanza soldi per pagarci il matrimonio, il viaggio di nozze e le prime spese per la casa e la sopravvivenza. Magari anche per aprire un’attività redditizia, così risolviamo il problema del lavoro. O per vivere di rendita, magari. Non conoscono la mia vera identità e tu ti tiri fuori in qualche modo: tipo dicendo che eri innamorato e la straniera fetente, che sembrava tanto una brava ragazza, ti ha fregato. Ti crederanno, si sa che gli uomini sono scemi, se sbavano dietro a una donna non si rendono conto di niente. Succede tutti i giorni, ti compatiranno.

Piero si aspettava molte cose imbarazzanti, dalla sua fidanzata, ma non questo. Annalisa stava progettando sul serio un sequestro di persona a scopo di estorsione:  ovvero un numero imprecisato, ma sicuramente non irrilevante, di anni di galera… Piero ci mise qualche lungo minuto prima di riuscire ad articolare una risposta più o meno sensata:

–          Annalisa, amò, tu sei davvero pazza. Pazza furiosa. Ma ti rendi conto? Ma secondo te?

Annalisa abbassò lo sguardo, e la spavalderia di qualche istante prima sembrava  già sparita. Però poi scosse la testa, rialzò gli occhi umidi e luccicanti di lacrime a stento trattenute e miagolò accorata:

–          Ma altrimenti come possiamo fare, amò? Se aspettiamo di trovare un lavoro onesto con cui ci si possa sposare e magari pure mantenere qualche figlio, sarà troppo tardi. L’orologio biologico, amò, lo senti? Tic-tac-tic-tac

–          Ma quale orologio, Annalì! Ma se non hai nemmeno trent’anni…

–          Ne ho ventinove, amò, ven-ti-no-ve. Dopo i trent’anni la donna sfiorisce, la fertilità cala, rischiamo di fare figli malati o di non poterne avere, perché siamo troppo vecchi. Vuoi che l’umanità si estingua per colpa tua? Eh? Dillo, prenditi le tue responsabilità.

Piero, imbarazzato dalla rinnovata veemenza di Annalisa, stava perdendo le speranze di poterla ricondurre alla ragione:

–          Ma come si fa, amò, davvero vorresti sequestrare una vecchietta? E se ci muore di paura?

Annalisa tornò a sorridere, vagamente diabolica:

–          Ma no, amò, stai tranquillo. La trattiamo bene. E poi io le conosco, le vecchiette. So come prenderle…

Cosa decide di fare Piero?

  • 3) Finge di accettare e di essere suo complice, ma con l’intento di fermarla prima che si metta in guai seri. (63%)
    63
  • 2) E’ un ragazzo onesto e con la testa sulle spalle. Capisce che è il momento di dire addio a quella pazza criminale di Annalisa. (25%)
    25
  • 1) Accetta di organizzare il rapimento, tutto sommato Annalisa ha ragione. O la va o la spacca. (13%)
    13
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53 Commenti

    • Appena avrò un po’ di tempo: per ora tra revisioni di testi in uscita, un romanzo in fase di prima stesura, lavoro e vita non ci sta più nulla :-). Mi piacerebbe molto però cominciare una nuova storia qui su TheIncipit, già mi frullano in testa due tre idee 🙂

  1. Ringrazio tantissimo tutti i lettori e le lettrici che hanno partecipato, anch’io mi sono divertita moltissimo. In effetti la scadenza del 20 luglio mi ha costretto a correre parecchio con gli ultimi episodi, e il limite di 5000 battute a capitolo mi ha costretto a tagliare selvaggiamente. Cosa faranno adesso? Il quadro riusciranno a prenderlo? Eh, ho lasciato il finale aperto perchè ho più che una mezza idea di dare un seguito, tra qualche tempo, alle avventure di questi matti 🙂

  2. Bene, vedo che ho una doppia indicazione: la nonna troverà simpatica Elena-Annalisa, ma nel contempo (è anziana, mica è fessa) si renderà conto che la nuova badante è, per così dire, un po’ strana… Vado a scrivere il seguito. E da oggi, visti i tempi ristretti, devo puntare a un episodio al giorno, per finire entro il 20 luglio. Raccomando ai miei (pochi ma buoni) lettori prontezza di riflessi nel voto 😉

  3. Sono indeciso tra la signorina Rottermaier e la prostituta slava, soprattutto per la variabile di storpiatura linguistica che – se fatta in maniera adeguata e non meramente caricaturale – può introdurre un ulteriore elemento comico in un racconto già divertente.

    (La frase che ruberei: “si allontanò ancheggiando sdegnosamente sugli zoccoli tacco 12 che affondavano con pochissima dignità nella sabbia bollente”).

  4. Grazie a tutti per i commenti, mi pare che prevalga l’opzione finge di starci ma solo per evitare che si metta nei guai. Comunque se ci sono altri pareri fatevi sotto, stasera posto il nuovo episodio 🙂

  5. In realtà non c’è l’opzione che avrei votato, ossia accetta trascinato da lei ma per niente convinto, solo per conformismo e quieto vivere. Senza però un piano.
    Allora ho votato per la 1. 🙂

  6. Sì, cara Fulella, Annalisa è decisamente fuori e ne combinerà di tutti i colori 😉 Aiutatemi solo a capire dove vogliamo andare a parare: il tempo stringe, la fine del contest si avvicina (e ci sto prendendo gusto). Entro domani sera vorrei postare il prossimo episodio 🙂

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