Addio Saori- da “Frammenti di un amore alieno” 2

Dove eravamo rimasti?

Dove si svolge il prossimo episodio: nella cucina di Nico, sul tavolo due bicchieri di acqua corrente (100%)

Somministrare pozioni d’amore

Mattina

Ed eccomi alla resa dei conti. In cucina come tante altre mattine. Di recente ci eravamo assentati a ripetizione e ritrovarci lì seduti a quella stessa tavola era come recuperare un barlume di quotidianità che si era perso nelle vicende in cui eravamo stati coinvolti negli ultimi tempi. Niente di più gradito che affondare le narici nell’aria e inspirare l’aroma del caffè. Tutto sembrava tornato alla normalità . L’uno però serbava all’altra il proprio segreto come un asso nella manica da giocare al momento opportuno. Avrei vinto la partita con la magia. Sleale all’inizio, ma il fine giustificava i mezzi. L’avrei resa felice su questa Terra. Non c’erano altri luoghi che potevano ospitarmi. Mi ero spinto così lontano da casa e ora volevo rimanere lì con lei. Il mio egoismo era schiacciante ma era questione di un attimo. perché il mio piano venisse scompaginato dalle sue parole: ” Oggi a digiuno, faccio degli esami importanti. Stasera a cena sarò affamata”. ” Neanche una tazza di tè?”. Mi sentivo una strega cattiva.”Neanche un goccio d’acqua, sarò assetata”, aveva risposto Cappuccetto Rosso.Poi aveva preso il mantello e si era dileguata lasciandomi un bacio stampato sulla fronte. Faceva male, io che stringevo la bustina fra le mani sudate .

Hokkaido (side story)

Tessa giocherellava pericolosamente con il fiore raro. Se l’era appuntato fra i capelli e si muoveva disinvolta per la stanza. Nessuno aveva parlato di portarlo intatto ma se i petali si fossero seccati o  fossero andati dispersi, beh quello era un altro discorso. Rivelare a Tessa la verità su quella vacanza improvvisa e sul motivo per cui avevo tentato di spingerla più volte alle lacrime era fuori discussione. Mi avrebbe divorato. Allora mi limitavo ad assecondarla sperando si stufasse presto di quel fermaglio al naturale. All’aeroporto le avevo anche comprato un accessorio per i capelli che mi era costato un occhio della testa. Lei si era limitato ad accettarlo con piacere, ma quasi a farlo apposta, l’aveva riposto frettolosamente nella borsetta. Ai controlli avevo tremato freddo pensando le sarebbe stato confiscato, data la rigidità delle procedure. E invece a testa alta Tessa aveva superato brillantemente tutta la trafila mentre il sottoscritto era rimasto bloccato 15 minuti per una dannata lozione che si era sparsa dentro alla valigia. Alla fine eravamo riusciti ad entrare sul velivolo. Tessa non avrebbe dormito e come al solito avrebbe trascorso il tempo leggendo. Mi stavo rassegnando e mi apprestavo a prendere  posto nel sedile accanto finestrino, quando Tessa mi ha incitato al combattimento. “La vista ce la giochiamo stavolta! Anche all’andata era toccata a te. Non può essere solo una questione alfabetica: Nico, Tessa. No, non ci sto. Testa o croce, dai! Hai una moneta?”Non avevo una moneta, ma un’idea migliore. Le ho sfilato il fiore dai capelli e le ho proposto un m’ama non m’ama alternativo, ad ogni petalo sarebbe corrisposto alternativamente il nostro nome. Prima che realizzasse che is trattava di un mio tentativo in extremis di impossessarmi del vegetale le ho recitato la filastrocca davanti concludendo con il nome Tessa. Era troppo entusiasta per l’inaspettata vittoria e per il panorama per ricordare di recuperare il fiore che prontamente ho riposto in una piccola teca di plastica. Phew! Il viaggio era costato la fatica. 

Ti amo
Il tutto distillato, filtrato e polverizzato. Una bustina piena d’amore. La chiromante me l’aveva porta con tutte le raccomandazioni del caso:”La polvere va sciolta in acqua corrente. L’effetto è quasi immediato, ma ricorda, limitato nel tempo. Se si tratta di una sua incertezza temporanea nei tuoi confronti, bevendo la pozione la dimenticherà. E si spera viviate felici per sempre. Se invece c’è qualcosa di più grande in ballo, un giorno l’attuale situazione potrebbe ripetersi e sarebbe necessario un’altra pozione. Io allora però non ci sarò”.Parole minacciose come i medici prima di un’operazione. Prendere o lasciare. Con tutti i rischi annessi e connessi. La bustina era già nelle mie mani.

Il fondo

“Allora come sono andati gli esami?”, le ho chiesto senza prestare particolare attenzione.

Lei cauta come una volpe, ha pesato le parole: “Sono risultata idonea”.

“Idonea per?”

“Nico, mi dispiace, torno su Demetra, il mio paese natale”.

È stato un attimo: prima di trangugiare il bicchiere che le avevo destinato mi è passato tutto davanti. Tutte le opzioni possibili, tutto il male che potevo farle e il dolore che potevo evitare costringendola ad amarmi incondizionatamente. Poi ho  pensato che se mi fossi innamorato completamente di lei non ci sarebbero stati né “Ma” né “Se” come mi era stato anticipato della fattucchiera. E se anche fossero venuti sarebbe stato troppo tardi. Avrei semplicemente accettato la sua dipartita, avrei agitato il fazzoletto bianco prima del suo imbarco e le avrei scritto lettere stellari. Avrei. 

Ho confuso anche le mie di lacrime alla pozione, dandole le spalle. Poi mi sono voltato sorridente.

Nel prossimo episodio ...

  • l'effetto della pozione irrita Saori (25%)
    25
  • Saori scatena l'era di Tessa (25%)
    25
  • Saori "si trasforma" in aliena (50%)
    50

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49 Commenti

  1. La prima parte mi era piaciuta molto, ma era una storia “normale”, anche se questa parola vuole dire tutto e niente al tempo stesso. La seconda parte è un capolavoro! Si riconosce perfettamente il tuo stile originale e a tratti onirico, continua così!

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