La città del male

Dove eravamo rimasti?

Dove rincomincerà il nuovo episodio? Location Sconosciuta. (53%)

Una amico in comune.

Dov…dove sono?

Ero disteso in un letto, all’interno di una capanna: era abbastanza comune, fatta in pelle di skiot (animale simile ad un alce). Ciò faceva supporre che mi trovassi in un accampamento.

Così mi sistemai, cercando di non fare molto rumore, ed intravidi accanto all’uscita il mio equipaggiamento. Lo presi, ma notai qualcosa dentro la mia cotta : una lettera.

Era chiusa con della ceralacca dorata che le dava un’aria importante. Ovviamente l’aprìi, cos’altro potevo fare? Mi trovavo non so in quale accampamento, con l’acqua alla gola a causa dell’inganno di Frederik.

Una volta aperta e letta, sentìi il sangue come gelare nelle mie vene. Era firmata: “Una persona non diversa da te”.

Be’, pensai: “Alquanto vaga come firma”, ma poi ho riflettuto…Belial!

La lettera recitava: “Ti starai sicuramente chiedendo come sei arrivato qui, e perché io ti stia scrivendo… Nessuno ha scordato quello che hai fatto, ormai tutta la guardia cittadina sa, o meglio, pensa che tu abbia ucciso il loro “caro” Re.
Ma io so benissimo quello che è successo e sarò felicissimo di spiegarti tutto e, chissà, forse vedremo se anche tu hai il “potere”… Ma adesso sto divagando, vediamoci a Rocca del Drago, la mia dimora, per parlare”.

Così, uscìi dalla tenda e mi trovai in un comune accampamento, precisamente una fattoria,data la presenza di bestiame.Un contadino mi fermò e mi diede una mappa, sussurandomi: “Da parte del nostro amico in comune”.

Era una mappa, sulla quale era tracciata la destinazione da raggiungere.

In questo periodo dell’anno aveva nevicato molto ed il percorso che stavo seguendo era “impraticabile”…Be’, per qualcuno che avesse bisogno dei piedi per camminare.

Così feci uscire quattro splendide ali color vermiglio: avevano i bordi come consumati, con pezzi mancanti. Non capivo perché quando queste ali uscivano fuori, inevitabilmente due corni spuntavano nella mia fronte. Erano lunghi, si intrecciavano uno con l’altro in cima alla mia testa, di un color ossidiana con sfumature di rosso qua e là.

Spiccai il volo.L’aria era così pura.Mi sentivo libero. Non ero ancora abituato alle ali, ed infatti non procedevo così velocemente come speravo. Una volta arrivati nei pressi di Rocca Del Drago, smise di nevicare e al posto di fiocchi di neve cominciarono a scendere zampilli di lava, fuoco e sangue.

La visione di quella città era terrificante, ed era una zona ben nascosta: non era facile accedervi a meno di non essere in grado di volare o qualora non ci fosse un’entrata segreta.

Quella sembrava una città dove tutto il male ci si fosse ficcato dentro… Si, una vera e propria “Città del male”.Entrando, notai subito una specie di patibolo, dove giustiziavano persone: l’aria qui era strana, aveva un colore rosso acceso. C’erano pozzi per estrazione dove lavoravano prigionieri…”Era l’inferno”, o così almeno pensai.

Ma era il momento di proseguire, dovevo sapere cosa voleva Belial.

Mi trovavo all’entrata di un’enorme dimora. Nell’ingresso, si trovavano appesi due cadaveri squoiati e, come recinzione, uno steccato con delle teste mozzate. Una visione terribile.

Entrai, subito accolto da uno strano maggiordomo che non aveva luce negli occhi, e si limitava a ripetere:” Da questa parte sir”.

Mi condusse in quella che sembrava la stanza principale: lì stava Belial, su un trono fatto di ossa.

«Benvenuto,prego accomodati.» Fece cenno al maggiordomo di andare.

«Adesso parliamo Belial, cosa diamine vuoi? E cos’è questo posto? C’è Morte ovunque. »

«Questa è la mia dimora, la mia città, bella no? »

La mia risposta serebbe stata no, ma non risposi a quella domanda.

«Ok.Parliamo della lettera.Quelli che conosci come Quarti in realtà sono una setta.Ora mi spiegherò meglio: tanto tempo fa, i Quarti mi contattarono, proprio come fecero con te, mi blaterarono cose come una profezia, la spada e il drago.Loro sanno benissimo che piano piano che uccidi con quella spada, lei ti divora dentro fino a farti diventare come me.»

«Ma…non è possibile,loro avevano dett…»

«Ok. E’ normale che tu sia, diciamo, “scombussolato” per il momento. Ma adesso siamo esseri vuoti, demoni se preferisci,ma tu non sai da quanto ho aspettato uno come te.I tuoi predecessori sono morti, consumati dalla spada.Gli unici sopravvissuti siamo io e te. »

«D’accordo, ho capito.Da quello che mi hai scritto sembra che tu abbia una proposta. Bene, sentiamola.»

«Uccideremo i Quarti. Questo è quello che aspetto da una vita, vendicarmi.Ora grazie a te sarà possibile.»

«Cosa!Ma sei impazzito?! Come possiamo fare? Sono spariti, e sono troppo forti.»

«Prima di tutto, non è un tuo problema dove siano. E adesso abbiamo il “potere”, possiamo farcela. Il primo dei quattro si trova a ShaneWood: è il più debole, sarà una passeggiata.»

«Perfetto, quando partiremo?»

«Rilassati, sarai pure un demone, ma hai bisogno di riposo.Partiremo fra una settimana, hai tempo per “svagarti” oppure allenarti.Abbimo moltissimi bordelli, e a volte ci capita di avere ribelli…Puoi divertirti come ti pare, per nutrire il “demone”»

Come "passerà" il tempo il nostro demone?

  • Affinerà il combattimento in volo. (11%)
    11
  • Cercherà di mantenere sotto controllo il potere per non farsi possedere, in modo da rimanere in parte umano. (56%)
    56
  • Cercherà di diventare un tutt'uno con il demone, in modo da avere potere illimitato. (33%)
    33

Voti totali: 9

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98 Commenti

  1. Si, sono passata dal tuo ultimo episodio e ho votato la scelta degli inferi, purtroppo sono alle prime armi con questo mondo. Comunque nella tua storia cӏ tanto entusiasmo e passione che travolge e trascina perfino me, sai il romanticismo a volte si sposa bene con il mondo della fantasia. Tanta fantasia.

  2. Ho seguito il tuo consiglio e son venuto a leggerti!
    Che devo dire? Non male! Un colpo di scena dopo l’altro e una diversissima gamma di opzioni alla fine di ogni episodio! Tuttavia, come altri hanno già detto, mi piacerebbe avere un maggior approfondimento sui personaggi della vicenda. Intanto vedremo cos’altro succederà nei prossimi episodi. Non vedo l’ora!
    In bocca al lupo per i nuovi episodi.

  3. Ciao Bas, visto che mi avevi chiesto un giudizio sulla tua storia, sono passato a rileggerla dall’inizio, con più cura e attenzione della volta precedente.
    Sarò quanto più sincero e obbiettivo possibile, sperando di aver interpretato correttamente quello che intendevi parlando di obbiettività.
    Analizzando da un punto di vista meramente tecnico questi primi cinque capitoli, li ho trovati un poco approssimativi. Praticamente si passa continuamente da una scena d’azione all’altra, senza soffermarsi adeguatamente nelle descrizioni delle stesse, nelle sensazioni del protagonista, nelle descrizioni dell’ambiente circostante. Il più delle volte si ha la sensazione di leggere una cronaca degli eventi, in cui l’unico scopo è trasmettere informazioni. Quello che una lettura dovrebbe fare (soprattutto del genere che hai scelto) è immergere completamente il lettore nel tuo mondo, fargli vedere ciò che vedi tu, fagli sentire ciò che senti tu, i paesaggi, gli odori, le sensazioni. Credo che la tua tecnica (a mio modestissimo parere) sia ancora un po’ acerba, si nota tantissimo la tua grande passione per il mondo dei videogiochi ma credo tu non abbia molta esperienza del fantasy letterario. Lo dico perché (passando all’analisi del contenuto del racconto) ci hai messo dentro davvero troppa roba, e sei solo a metà! In cinque capitoli parli di: draghi, guerrieri, maghi, vampiri, licantropi, demoni e spade magiche; Tolkien (guru e maestro del fantasy) ha scritto un mattone pazzesco parlando quasi esclusivamente di un anello. Inoltre tratti tutti gli elementi inseriti con estrema superficialità, esempio: parli di un drago, ok sappiamo tutti com’è fatto un drago in generale, ma il TUO drago com’è? Ha le scaglie o la pelle? Ha due o quattro ali? Ha le corna? Non dico che devi descriverlo minuziosamente (5000 caratteri non basterebbero) ma almeno i tratti salienti. A volte basta qualche particolare (saggiamente descritto) per dare un senso di completezza (quantomeno apparente).
    Altro aspetto che vorrei farti notare è la scelta del titolo del tuo racconto: “La città del male”, ci si aspetta che le vicende ruotino attorno a questa “città del male”, ma (se la città a cui ti riferisci è Tulingam) se ne sa davvero poco. Se tu l’avessi chiamata Roma avresti potuto risparmiarti di descriverla nei dettagli (a patto di inquadrarla in uno specifico periodo storico), ma dato che è Tulingam ce la devi descrivere, farcela immaginare. Per un fantasy lo scenario è fondamentale, le descrizioni sono praticamente il succo e il cuore della sua struttura narrativa. Così come lo sono per la fantascienza, del resto.
    Dovresti avere maggior cura di alcuni dettagli per non incorrere in facili contraddizioni (nel primo capitolo dici che il protagonista è muto ma dal secondo, non si capisce come sia possibile, inizia a parlare).
    In tutta sincerità la storia non è originalissima, specie poi per chi ha un minimo di conoscenza dell’universo “The Elder Scroll”, ma si vede che hai voglia di fare e una spasmodica voglia di raccontare. Parti da qui, da questa community, ci sono tanti bravi autori del genere che prediligi che scrivono qui, parti leggendo le loro storie e cerca di “rubare” il mestiere.
    Spero di esserti stato utile, e soprattutto che non ti sia sentito offeso dalle critiche, come promesso sono stato sincero.
    Continuerò a seguirti e a vedere i tuoi futuri progressi.
    A presto Bas, e buon lavoro.

    • Allora,grazie del commento.Ci tenevo a precisare che ho voluto inserire tutti questi contenuti per fare un racconto molto adrenalinico, poco basato sui dettagli.Da quanto ne so, parlando con degli amici, il difetto di tutti i neo-scrittori è il poco descrivere gli ambienti.Per quanto riguarda la città del male, bhè ancora non ci siamo arrivati.Grazie e alla prossima. 😉

  4. Io ? Beh il Vampiro!
    Il veleno per un buono ?

    Mmm … vabbè vediamo! 🙂

    Ok, mi hai convinto ti seguo! Anche se, te lo chiedo cortesemente: non imporre la lettura dagli altri! Un avviso (il primo) era più che sufficiente nel mio racconto! 😉 Questo prendilo anche come un consiglio per il futuro!

  5. L’atmosfera del tuo racconto mi ricorda quella di Skyrim (non so se lo conosci) quindi mi piace da impazzire! Ah, mi piace anche la tua immagine di profilo pvviamente! 🙂
    Ps ho votato per il lupo mannaro!

  6. Basilio, attento agli errori grammaticali (“propio” è il più frequente, si scrive “proprio”). Inoltre ti consiglierei di fare attenzione all’uso della punteggiatura.
    Per il resto, complimenti per la fervida fantasia, e ti auguro di non perdere mai il divertimento nello scrivere, si vede che c’è! Buon proseguimento.

  7. Ho scelto i guerrieri per vederlo specializzarsi in armi bianche, ma a quanto vedo probabilmente sfrutterà il potenziale di mago… ma in fondo è meglio così, sarà più interessante.

    Il ritmo c’è e l’ambientazione tira, ti consiglio però di rallentare un po’ la narrazione per approfondire il contesto, io sto faticando un po’ a capire da dove si arriva a dove, ma sono certo che i prossimi capitoli saranno ancora migliori ^_^

  8. ho optato per la prima opzione
    permettimi di essere leggermente fiscale: nel testo solo presenti alcuni refusi (ogniuno è OGNUNO; infin è IN FIN), inoltre non devi aver paura di usare troppe virgole, molte frasi non si leggono in modo scorrevole data la mancanza di incidentali, sta attento alle forme verbali, in alcuni casi stonano..

    tutti particolari che potrai correggere facilmente! 🙂

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