I Racconti della Fata Melusina

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà ora il Commissario ? Incuriosito, vorrà sapere subito qualcosa di più sull'inquietante Fata e scoprirà come lei potrà essere d'aiuto in ogni indagine (55%)

L’Aroma del CaffèEcco, succede ancora…Faccio finta di nulla, ma m’immobilizzo, dopo aver versato il caffè nelle grandi tazze. In un attimo, un lieve giramento di testa, il respiro sospeso e mi ritrovo in una dimensione diversa, pur consapevole dell’aroma di caffè: sopra di me, nel cielo nuvoloso, sento il grido di un gabbiano e ne intravedo l’ampio volo; in piedi, su un colosso di roccia, la brezza mi porta il profumo del mare e osservo le onde che s’infrangono alla base, come frustate. Percepisco angoscia e intravedo un corpo, privo di sensi, nell’acqua. Sarà l’avvocato? Allora non è nel mio Lago, ma è finito in chissà quale mare! Dovrei dirlo subito al mio amico commissario, ma mi blocco e decido di seguire l’aroma del caffè per tornare nella mia cucina, anche perché quel mix di profumi mi ha riportata all’orrendo sapore e al ricordo netto del giorno lontano in cui ho messo, per sbaglio, il sale al posto dello zucchero, nel caffè! Entro nel salotto col vassoio e un tranquillizzante sorriso: preferisco verificare nel Tempo e nei Luoghi del Sonno la mia nuova intuizione, meglio ancora tacere. Il mio amico non si accorge di nulla, rapito com’è dal fascino della Fata, ma si risiede pesantemente al mio fianco sul divano e dice, appropriandosi della sua abituale tazza fumante, ok, indaga come vuoi sull’avvocato, questa notte e domani, ma adesso spiegami come la tua “Amica Fata” potrebbe aiutare anche me! Ignoro il velo di ironia, prendendo con calma la mia tazza e iniziamo a sorseggiare, in silenzio: niente zucchero per Lui, nemmeno per me, da tempo. Senza toglierle gli occhi di dosso, ascolta attento, mentre gli racconto la leggenda della Fata Melusina, per poi passare al mio primo incontro, con l’inquietante scultura, nella casa della zia sensitiva, di cui peraltro conosce bene la fama, perché sua madre era un’assidua cliente, appassionata di I Ching ed era stata proprio lei a farci conoscere. So che Lui non ha mai creduto in nulla di “esoterico”, ma gli serviva solo un pretesto per indagare meglio in un certo ambiente, quindi, dopo avermi testata a lungo, con diffidenza, aveva deciso di “usarmi”, ma è sempre stato molto chiaro e corretto. Non ho mai cercato di convincerlo a credere in qualcosa, né mai parliamo di “fatti strani”, perciò siamo sempre andati d’accordo. Ora però devo decidere rapidamente se, A, raccontargli l’intera straordinaria vicenda, oppure, B, limitarmi a dirgli che l’avevo finalmente ricevuta in eredità, punto. Decido per l’opzione B, congedandolo, perché non vedo l’ora di indagare nel Tempo e nei Luoghi del Sonno. Gli racconterò tutto di certo e so che dovrò produrgli un dettaglio dei fatti, nudi e crudi, con tanto di testimoni, ma sono in grado di poterlo fare e la cosa mi diverte molto! Forse questa volta sarà costretto a prendere in considerazione che…tutto è possibile! Sulla porta, mi guarda per un po’ in silenzio, con gli occhi a fessura – ahi, ahi,…poi osserva l’orologio e sussurra poco convinto, d’accordo, è tardi, ma ancora solo una cosa: com’è che potrebbe aiutarmi? Questa volta non è ironico: è attento, come un gatto davanti alla tana di un topo. Sorrido, al solito, mentre gli chiedo: ma tu lo ricordi il tuo Amico Immaginario? E’ spiazzato, sbatte le palpebre due volte, china il capo e lo vedo cercare tra i dossier dei suoi ricordi. Ha un tono imbarazzato, quando dice, certo, ricordo: era l’esatta immagine di me stesso che proiettavo all’esterno, ma ero più grande, bravo, forte e capace in tutto. So che ha perso, tragicamente, il padre poliziotto quando aveva solo due mesi ed è cresciuto a metà in un orfanotrofio, perché la madre aveva poche risorse e altri due figli piccoli. Gli dico, con tenerezza, questa notte, prima di addormentarti, cerca ancora il tuo Amico. Sai quanto era reale per te e non è sparito! Lui e la mia Fata ci aiuteranno in ogni indagine, nel Tempo e nei Luoghi del Sonno, ma lo scoprirai da solo, fidati! Lo bacio sulla guancia e chiudo la porta, fingendo di non vedere i suoi occhi lucidi.

Ancora una volta, cosa farà la protagonista ?

  • Non riuscirà a dormire, per via del troppo caffè inalato e bevuto (27%)
    27
  • Entrerà consapevole, finalmente, nel Tempo e nei Luoghi del Sonno (64%)
    64
  • Ripercorrerà l'intera straordinaria vicenda degli ultimi venticinque giorni (9%)
    9

Voti totali: 11

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81 Commenti

  1. Sono in netto svantaggio, io, con la mia scelta da mordersi la lingua ( accidenti perchè???). Io ero per l’insonnia, poi…poi decidi tu come proseguire questo vortice introspettvo. Artisticamente parlando, sei proprio come ti immaginavo. Mi hai avvolta in una spirale di parole. Sarà difficile liberarsene.

    • Grazie Gaia…Adoro il tuo Nome ! La mia protagonista pensa che gli Amici Immaginari dell’infanzia siano molto importanti e che non vanno mai dimenticati…ma lei vi dirà di più…! Non hai idea di quanto sono contenta che ti piaccia scrivere e leggere…in generale!!! Non cambiare mai e…fai un “monumento” ai tuoi insegnanti!

    • Il Tempo e i Luoghi del Sonno sono molto affascinati, vero ! ;))…Da un lato mi diverte molto riuscire a stare nelle 4000 battute, sacrificando spazi, trattini, virgolette e tutte quelle regole così “formali” alle quali gli scrittori “per bene” dovrebbero attenersi…Quindi …Viva la Libertà e il Gioco! Che relax…;))) !!!

  2. Molto bello, però mi sono chiesto se il genere sia quello giusto, forse è un’osservazione un po’ troppo prematura, tuttavia: ispettore. 🙂

    Questa l’ho apprezzata particolarmente:
    “[…] momento perfetto: il tempo sacro in cui la distanza tra cielo e terra diminuisce e la separazione tra le dimensioni, cosiddette, della vita e della morte può sparire in un attimo. ”

    Complimenti.

    • Sono assolutamente d’accordo con te ! In effetti è stato il mio primo dubbio appena mi sono iscritta con l’idea di giocare con voi! Comunque quando arriveremo verso il settimo magico episodio, cercheremo di capire insieme qual è il genere migliore, tra quelli elencati…Magari inserirò la domanda in una delle tre opzioni, per la serie “ma in che genere di storia sono finita?”!!! Leggendo il tuo commento la mia ossitocina si è risvegliata, sorridendo felice e ti ringrazia molto per i complimenti ! Di te ho apprezzato moltissimo le pennellate magistrali, tipo insuffla e ferino, oltre al viaggio delle correnti ascensionali, dalla Verde Terra degli Uomini a quella del Fuoco, unito al disperato rimpianto per l’assenza di un qualunque basico supporto di Vita!…Mitico! Ma chi sono quelli di masterpiece?

  3. … bella questa leggenda, ho conosciuto questa figura mitologica qualche mese fa mentre preparavo un esame sulle immagini e sugli stereotipi femminili, sono contenta di averla ritrovata nel tuo racconto. Ti seguo, sono molto interessata e voglio vedere come utilizzerai questa fata… Credo che sia un ispettore, dato che è un giallo, non potrebbe essere altrimenti! 😉

  4. Molto bene…sono appena tornata da qualche giorno di lavoro all’estero, senza un attimo di tregua e senza tempo per “controllare” commenti e decisioni. Quindi vi comunico che, con il 56% vince la vostra curiosità sulla compagna di viaggio, che andrò a soddisfare (parzialmente almeno) tra una mezz’ora al massimo! 33% alla zia e l’11% al mitico antiquario! Comunque ho deciso che il prossimo racconto sarà un HH, cioè qualcosa a metà tra l’Humor e l’Horror, ambientato durante un viaggio in treno che, dalle 5,30 ore dichiarate (compresi tre cambi), è durato 18 ore! Non è necessario avere grande fantasia, basta osservare e descrivere ironicamente l’orrenda realtà, quando non c’è altro da fare! A tra poco !

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