The day we died

ConsapevolezzaAvete mai desiderato rivivere un giorno dall’inizio alla fine?
Se dovessi sceglierne uno, sarebbe quello in cui ho ricevuto la lettera di ammissione al MIT.
Ho subito telefonato a mia madre e abbiamo iniziato ad urlare, poi a ridere ed, infine, a piangere.
Quella sera siamo andate a festeggiare da Marcello, il mio ristorante preferito, insieme ai miei migliori amici, Paige e Peter.
Mia madre ha ordinato il loro miglior vino e abbiamo brindato al nostro brillante futuro, ad una vita piena di promesse.
Non sono mai stata così felice.
Se potessi rivivere quel giorno, non cambierei una virgola.

Mi chiamo Riley, ma sono una ragazza.
Non so perché i miei genitori abbiano scelto questo nome, ma devo dire che si è rivelato azzeccato. Di solito non sono molto femminile, ma questa sera ho voluto fare un’eccezione.
Non sembro nemmeno io, ma una delle ragazze della mia scuola che ho sempre criticato a voce alta ed invidiato in silenzio.
Mentre Paige chiude a chiave la porta del bagno, mi siedo sul bordo della vasca e mi massaggio i piedi, “E’ ufficiale. Odio i tacchi!”
Paige mi guarda attraverso lo specchio e alza un sopracciglio, “Hai davvero male ai piedi oppure stai evitando Alex?”
Ho una cotta per Alex dal primo anno di liceo.
A settembre andrà a studiare a Princeton.
Stasera è la mia occasione, lunedì verranno consegnati i diplomi ed inizierà una nuova vita, la vita adulta. E voglio iniziarla senza alcun rimpianto.
Sia io che Paige siamo state accettate al MIT.
Peter, invece, andrà ad Harvard.
Condivideremo un appartamento e non vediamo l’ora di trasferirci a Boston.
Siamo sempre stati inseparabili, noi tre.
Anche se gli altri spesso ci prendevano in giro, non ci importava.
Eravamo noi contro il mondo.
O, almeno, contro il liceo che, alla nostra età, è più o meno la stessa cosa.
Di solito non veniamo invitati alle feste, non siamo molto popolari.
Abbiamo sempre detto che non ci importava, che preferivamo concentrarci sullo studio, ma ci rimanevamo un po’ male tutte le volte.
Restavamo in casa a guardare un film dell’orrore, Peter portava da fumare ed il film non faceva più tanta paura, tutto diventava improvvisamente divertente.
“Cos’è stato?” un rumore improvviso mi riporta alla realtà.
“Sembrava… Oddio, sembrano degli spari!”
Sentiamo delle urla, gente che corre per il corridoio.
Poi di nuovo uno sparo.
E un altro.
Guardo la porta del bagno, è chiusa a chiave.
Siamo al sicuro, almeno per ora.
La maniglia si abbassa.
Io e Paige tratteniamo il respiro e ci prendiamo per mano.
Poi di nuovo dei colpi.
Qualcuno sta cercando di sfondare la porta a calci.
Entro nella vasca da bagno, invitando silenziosamente la mia amica a fare lo stesso.
Tiriamo la tenda, mentre sentiamo la porta che si apre.
Un passo. Poi un altro.
Qualcuno è fermo davanti alla vasca.
Appoggio la testa alle ginocchia, non posso guardare.
La tenda si apre. Lentamente.

Un urlo mi sveglia di soprassalto.
“Riley, tutto bene?” mia madre entra in camera ed accende la luce.
Mi accorgo di essere stata io ad urlare.
“Ho avuto un incubo.” spiego tirandomi su, “E’ stato… orribile.”
“Tutta colpa dei film che guardi con i tuoi amici!”
Indossa ancora il camice.
E’ un medico e spesso resta tutta la notte in ospedale.
Mio padre se n’è andato di casa che avevo cinque anni, abita a tre isolati da noi, ma non ci parliamo più da tempo. Non sono nemmeno sicura che sappia che mi sto per diplomare. Non che gliene importerebbe più di tanto.
“C’era una sparatoria… alla festa di Amber.” racconto.
“Tesoro, sei solo nervosa perché la tua vita sta per cambiare.”
“E… se fosse stato… un sogno premonitore? Tu credi che sia possibile? Sembrava così reale… Forse non dovrei andare alla festa.”
Dallo sguardo di mia madre capisco che no, non ci crede.
Forse ha ragione, sono nervosa perché la serata è carica di aspettative e temo che verranno puntualmente disattese.
E poi di nuovo una morsa allo stomaco, l’improvvisa e terrificante consapevolezza che stasera morirò.

Come si comporta Riley?

  • Convince Paige e Peter a non andare alla festa e fare qualcosa solo loro tre (23%)
    23
  • Non va alla festa, ma non riesce a convincere gli altri a non andare (15%)
    15
  • Si lascia convincere dai suoi amici ad andare ugualmente alla festa (62%)
    62
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302 Commenti

  1. Eccomi! Ovviamente me la sono letta tutta in un sorso poco dopo la conclusione, ma mi sono dimenticata di commentare…
    Che dire, sulla tua maestria nell’ideare spunti originali e gestirli benissimo si è già detto tutto. Mi dispiace un sacco di non aver fatto in tempo a votare perché avrei optato per la sua morte, alla fine: come ti ho sempre detto, mi piaceva l’idea che le fosse stato dato di sistemare tutti i conti aperti prima di andarsene…
    Ma a parte questa mia (inconsueta) propensione per l’unhappy ending, i miei complimenti 🙂

  2. Sai perché credo che tu sia la migliore? Perché hai due grandi doni: la continuità e l’approfondimento psicologico. Il ritmo con con cui scrivi gli episodi è davvero encomiabile e fa sì che tu stia crescendo moltissimo, nello stile, nello scavare nei tuoi personaggi. Ti leggo davvero con grande piacere e anche questo finale mi è piaciuto moltissimo

  3. Proprio oggi stavo parlando con il mio ragazzo del l’importanza di ogni singolo secondo della vita e il tuo finale centra in pieno la mia idea. Penso che sia assolutamente geniale, del resto lo è stato già tutto il racconto e, ovviamente, l’ultima parte non poteva essere da meno. La cosa più bella è che io mi sono immedesimata e ho sentito tutto quello che scrivevi proprio sulla mia pelle. Complimenti.

  4. Non so come Slash qui sotto di me abbia fatto ad andare fuori dal suo quadratino 🙂 forse sono gli applausi che fanno l’eco ahaha
    Bravissima Giulia, non una parola è superflua, ogni parola è carica di significato, finale certamente piu’ amaro e profondo dell’altro di cui avevamo parlato (realtà simulata), e per questo piu’ vero e piu’ bello. In piedi per questo finale!

  5. Boh….io non so veramente che dire, quindi mi limiterò ai fantozziani 92 minuti di applausi. Bravissima !

    Clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,clap,…

  6. Avevo inizialmente sottovalutato questo racconto, invece l’idea di fondo si sposa benissimo con la struttura di una storia a scelta multipla. Quest’ultimo colpo di scena alza ulteriormente la tensione e lascia aperta la porta a qualunque sviluppo, complimenti all’autrice.

    Spero che non prevalga lo sbocco del videogioco, sarebbe una soluzione deludente.

  7. Ottimo sviluppo, Giulia!
    Mi è piaciuto molto fino a qui, ma ora spero che il pubblico non voti per la simulazione che sarebbe come cancellare nove capitoli dicendo “è stato tutto per finta”… 🙁
    Che la si voglia fare finire bene o male (io ho votato la seconda), l’importante è non azzerare quel che è successo fino ad ora.

    Sono arcilieto di mandarti in top5 con questo voto! 😉

  8. Secondo me lo spia, perché se gli ruba il cellulare e lui se ne accorge è finita (potrebbe riniziare, ma anche no), e se gli chiede di accompagnarlo, lui può rifiutare e visto quello che ha in mente, non penso accetti di buon grado. Non resta che spiarlo!!

    ps. Ho un’idea, ma ho paura che combaci con ciò che hai in mente e non vorrei rovinare la sorpresa a nessuno…(posso scrivertela via mail su facebook)…

  9. Peter?? ecco, non me l’aspettavo 🙂 colpo di scena!
    comunque direi che passa la giornata con lui, un’accusa diretta non mi convince.
    ora bisogna capire se lui commetterà qualche passo falso, se lei scoprirà veramente cosa c’è dietro a quegli occhiali spessi.

  10. Figata assoluta! Avrei voluto iniziare il commento con qualcosa di più intelligente, ma mi è proprio venuto spontaneo. L’inghippo temporale, unito alla frasi spezzati, al ritmo frenetico, al casino mentale e alla profondità psicologia è riuscitissimo.
    Per rispondere ad una delle tante questioni sollevate: credo che un errore all’interno di una vita di gesti buoni possa starci. Tutti sbagliano e tutti meritano una seconda possibilità.

  11. Cioè Giulia,
    questa cosa che è Peter a sparare mi ha sconvolto parecchio la giornata!!!
    Chi l’avrebbe mai detto.. Allora sono stata un po’ a riflettere..che farei io? Beh, io ci passerei insieme la giornata cercando di fargli cambiare idea o cercando di deviare il destino 🙂

  12. Sono curioso di vedere cosa risponderà Peter alle sue accuse… probabilmente, come dice Laura, le riderà in faccia perché ancora non pensa di poter diventare un killer. Se così fosse però non si spiega il fatto che possegga una pistola. Al posto di Riley io cercherei di capire se ce l’abbia già (e portargliela via) o se qualcuno gliela fornisca in un secondo momento.

  13. Come dicevano i Negramaro “in bilico…”
    Qui tutto è in bilico… avrei voluto coinvolgere Paige, ma manca poco tempo, lo spazio è poco e i caratteri si riducono come sassolini in una clessidra dall’apertura troppo larga…va preso di petto, dirgli che sa tutta la verità e vedere la reazione, se l’ammazza, forse, ripartirà dalla mattina…
    Brava Giulia, coinvolgente!

  14. Riley torna alla mostra con Peter e chiede aiuto al padre.
    Il padre che avrebbe voluto rivivere quella giornata mi sembrava un link perfetto. In qualche modo ora potrebbe avere l’occasione per fare stare ancora sua figlia sulla terra.

  15. Forse ha ragione Diego, ma anch’io non ho saputo resistere e ho cliccato subito per far vedere a Riley il volto dell’assassino… 🙂
    Brava Giulia, l’uso che stai facendo di questo soggetto molto sfruttato (il loop temporale) è encomiabile: la tua storia mi prende un sacco!

  16. Succede qualcosa di inaspettato.. Insomma magari ora che ha Alex potrebbe chiare tutto no ?! Tipo una farfalla sbatte le ali a Pechino ed a New York viene la pioggia invece del sole!! Però ero indecisa se sapere chi fosse l ‘assassino … Chi sarà ???

  17. Non posso credere che la gente già voglia vedere l’assassino in faccia, piuttosto che l’ignoto di una cosa inaspettata…
    ma ce la possiamo ancora fare!!! Un’opzione così (la cosa inaspettata) è troppo invitante, è come vedere un profiterole su un tavolo di insalate!!!

    Brava Giulia, aspetto come sempre il seguito (consigli per la lettura, in fatto di viaggi temporali totalmente diversi 22/11/63 di King, in un giorno ho divorato 165 pagine, favoloso!!!)

  18. Considerato che ti restano solo 4 capitoli per chiudere la storia, cerco di aiutarti e faccio vedere il volto dell’assassino a Riley… anche perché poi deve anche avere il tempo di trovarlo e fermarlo!

    …Aspettando il seguito…

    Ciao!

  19. Hai uno stile inconfondibile, Giulia. Credo che se mi trovassi altrove e leggessi qualcosa di tuo sotto altro nome, ti riconoscerei immediatamente. Mi piace questa tua precisione nell’osservazione dei dialoghi, dei movimenti verbali tra un individuo e l’altro. Penso che i tuoi siano tra i dialoghi più realistici.
    Immagino andrà col padre…

  20. Anch’io ho votato per la cena!
    Questa storia scorre liscia come l’olio, sono realmente curioso di sapere cosa ti inventerai per chiuderla. 🙂 (Se ben ricordo per “Lie” ti chiesero un finale aperto, spero stavolta che non accada…)

  21. E vada per la Mostra… mi accodo alla maggioranza 😀

    Giulia, complimenti per la storia. Lo spunto iniziale è uno di miei preferiti. Ho sempre adorato i loop temporali nei telefilm fantasy (e ogni telefilm fantasy che si rispetti ha almeno una puntata loop 😀 ).

    Apprezzo molto il tuo modo di scrivere, diretto e semplice, ma a mio parere vai a capo un po’ troppo spesso. Anche a livello visivo (di lettura) è una cosa che può infastidire il lettore.

    Aspetto il prossimo capitolo.

  22. Dopo la scorpacciata di Lie, non potevo perdermi questa nuova opera… soprattutto, ti dirò, per il tuo stile, mi piace molto, così vivido, comunicativo, immediato. Sembra di condividere tutto con il protagonista, pensieri, respiri, battiti di cuore. La nostra vita pulsa insieme alla sua, ecco.
    TI seguo 😉

  23. La curiosità di capire perché Riley DEVE vedere i quadri di suo padre è troppo forte per non votare l’opzione 🙂 quindi…

    La tua storia mi era sfuggita, ma ho subito recuperato. Molto ben azzeccata l’idea dell’ultima giornata della vita che si ripropone.
    Tutti ci chiediamo se Riley ce la farà a cambiare il corso delle cose, ma, in fondo, Riley siamo noi 🙂
    Bello!
    Un gioco nel gioco..ti seguo!

  24. Quel “Dovresti vedere i sui quadri. Davvero.” apre molte strade e crea potenziali risposte… perché privarci di un bel giretto a questa mostra?! Cosa ci sarà in quei quadri? Quali chiacchiere faranno nascere?
    Mi pare l’evoluzione più azzeccata e anche quella più… “fica” si può scrivere o rischio di fartela diventare una stria per adulti???

    Brava Giulia, ci piace!

  25. Lo ammetto. Ti leggo con sospetto. Dopo l’esperienza di Lie ho l’impressione che quello che leggo stia per essere stravolto da un momento all’altro. Riuscirò mai a leggerti nuovamente in uno stato di tranquillità? Ne dubito!
    Secondo me passa la giornata con la madre, ma escogita un modo per fermare il killer prima che agisca. Deve “svegliarsi”. Deve informare qualcuno che le dia una mano. E, se nessuno le crede, architettare una trappola che lo fermi.

    Luca, EnNEnN 2

  26. La faccio stare un po’ con la mamma, vediamo che non venga fuori qualcosa…
    Posso dire la mia opinione? E se riley fosse già morta e rivivesse all’infinito il suo ultimo giorno di vita?
    Su questo genere (ma diverso) c’è un bellissimo film: Secret source mi sembra si intitoli, con il protagonista di Donnie Darko. Molto bello! Li’ viene inviato il protagonista indietro di otto minuti ogni volta per sventare un attentato. Da vedere!!
    Sono curioso di vedere la tua idea, di come la svilupperai, del perché rivive ogni giorno lo stesso giorno

  27. bella bella bella! mi sto pregustando tutta la storia, l’idea mi piace molto 🙂
    ho votato per andare comunque alla festa, è ancora presto per “spaventarsi”, del resto è stato solo un incubo finora.

  28. Bellissimo! Mi piace anche più di Lie! 🙂
    Ho votato la 3 perché mi sono già affezionato a quel trio e vorrei salvarlo da ciò che di brutto succederà alla festa… solo che a quanto pare Riley è già condannata, sigh!

    Scrivi molto bene Giulia, il tuo stile paratattico si adatterebbe bene al cinema…

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