[Ep. 12] Fratelli

Episodio 12. ( [prevEp] – [nextEp] )
viaggio dentro una storia the incipit giovanni venturi chiara effe

Daniele avanza per casa, come alla scoperta di un ambiente a lui estraneo. Sente una musica. Non è lontana. Dal corridoio vede la sagoma di suo fratello Davide, il suo fratellone. È al pianoforte che fa scattare le sue dita da un tasto all’altro.
«Davi! Davi!» grida saltellando Daniele.
“Oddio, lo faccio sempre”, pensa. “Ora si arrabbierà”.
Davide non vuole essere disturbato mentre è al pianoforte. Gliel’ha sempre detto e, ogni volta, Daniele non può fare a meno di lasciarsi trasportare dalle sensazioni che provava ascoltando quelle note.
“Solo una notte”. Sta suonando “Solo una notte”. La canzone che ha scritto assieme a Roberto Carli.
Il passerotto gli vola accanto, lo supera e gli si ferma davanti, sbattendo le ali a mezz’aria. Gli impedisce di avanzare.
«Ehi, forza, spostati. C’è Davide, voglio sentirlo suonare più da vicino, ti prego.»
Giunge le mani e fissa l’uccellino; si guardano; la bestiolina sembra ricambiare con un’aria abbattuta, poi gli vola su una spalla e avvicina lentamente il suo becco al collo.
Daniele resta fermo, ha paura che voglia pizzicarlo, cerca di roteare gli occhi, sposta il capo per fissarlo meglio, poi il passerotto strofina il suo pelo morbido sulla pelle di Daniele.
Davide smette di suonare, si gira e osserva il suo fratellino, poi gli sorride, si alza e gli va incontro.
«Daniele, maledetto! Lo sai che quando sono al pianoforte…»
«Ti sto cercando da una vita, Davide!»
Daniele salta e cinge le braccia intorno al collo di suo fratello.
«Credo che non ci vedremo più, sai?»
«Vai via?»
«Sì, parto.»
Il ragazzetto guarda di lato, poi si osserva i piedi. Cinge le mani in grembo e un ciuffetto di capelli gli si para davanti agli occhi. Sua madre adora i suoi capelli un po’ lunghi.
Il passerotto vola giù e saltella lentamente, si precipita sul pianoforte, poi spicca di nuovo il volo ed esce da una finestra spaccando il vetro, ma non lo attraversa per davvero. Rimane impigliato nello stesso e il suo sangue si riversa lentamente.
«Dio, no!» urla Daniele.
È scattato a causa del rumore.
Suo fratello lo prende per mano e lo guida nel salotto.
Osservano insieme il vetro e il corpo esangue dell’animaletto.
«Non è giusto!»
«Cosa non è…»
«Tu parti, lui che muore!» dice allungando l’indice in direzione del passerotto.
«Sai… io sono già…»
«Vengo con te. Adesso. Tanto ho capito tutto. Da solo non resto qua. Non voglio se non ci sei tu, Davide. Ho capito. E… sì, sono pronto.»
I vetri della finestra si infrangono tutti contemporaneamente e il passerotto cade in terra. Ancora vivo. Daniele scatta all’indietro tappandosi le orecchie e chiudendo gli occhi. La porta del salotto si chiude. Ne sente lo sbattere violento della serratura che impatta sul legno.
Ha paura, ma riapre gli occhi di scatto. Cerca con lo sguardo suo fratello.
Lo vede. È ancora lì. A fissarlo.
«Davide, prendo lo zaino ci ficco dentro delle cose, un po’ di soldi, e andiamo. Mi aspetti?»
«No.»
«Mi aspetti?»

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Cosa accade?

  • Entra un numero imprecisato di passerotti dalla finestra rotta (38%)
    38
  • Davide apre la porta e va via (38%)
    38
  • Daniele e Davide discutono animatamente (25%)
    25
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