Episodio 6. ( [prevEp] – [nextEp] )
![[La sentinella del golfo] A Spéza, città diroccata e semisommersa, quando nasci hai sulle spalle un Debito che esige di essere saldato valentina coscia the incipit we pub](http://www.theincipit.com/wp-content/uploads/2012/06/la-sentinella-del-golfo.jpg)
«Prendete quel maledetto ragazzino!»
«Saltate di qui, presto!» strilla Artibano.
Rafé schizza fuori da sotto il telo cerato, Artibano alza i giri del motore. Le barche cariche di roba si affrettano a togliersi di mezzo. Richeto, immobile, non riesce a distogliere lo sguardo: in fondo, oltre la folla, un motore di grossa cilindrata ha iniziato a ringhiare.
«Muoviti, idiota» sbotta Catò dandogli una gomitata, prima di saltare dentro.
Lui fa appena in tempo a superare la murata che la barca schizza avanti, sbatacchiandoli. Finiscono contro una pilotina convertita in chiosco di dolciumi. La proprietaria urla insulti ma loro filano via tra grida, schizzi di mercanzie cadute fuori bordo e tonfi di gente finita in acqua.
«Cosa succede?» grida Catò, aggrappata al bordo.
«Non ho tempo di spiegartelo. Tenetevi!»
Artibano gira la barra del timone tutta a dritta, la barca si inclina sull’acqua fetida e si infila in un vicolo fra due palazzi, poggiati l’uno all’altro come ubriachi che si sostengono a vicenda.
«Dove stiamo andando?» domanda Rafé.
«Via di qua!»
Da una traversa a destra spunta un gozzo a remi.
«Dé, fea dae bale! [fuori dalle palle! N.d.A.]» urla Artibano.
Il rematore solleva la testa, Richeto ne incrocia lo sguardo sorpreso e chiude gli occhi in attesa dello schianto. Invece, sente solo lo stridio incazzato del legno e le minacce del barcaiolo. Si guarda intorno, incredulo: Artibano è riuscito a passare fra la prua e il muro, ma ci ha lasciato mezza fiancata e sul fondo ci sono già due dita d’acqua.
«Dimmi che hai un nascondiglio» sbotta Catò.
«Dove hai imparato a guidare?» domanda Rafé, verde in faccia.
Artibano li fissa imbambolato. Il rombo dell’altro motore si avvicina.
«Artibano, svegia! [sveglia! N.d.A.]» urla Richeto. «Dove accidenti andiamo, adesso?»
Gli occhi di lui guizzano e tornano presenti: «Alla muagia».
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E adesso?
- La barca di Artibano urta qualcosa e si rovescia (33%)
- Il motore della barca di Artibano si rompe (11%)
- In fondo al vicolo c’è una seconda barca che li aspetta (56%)

18/07/2012 at 16:41
Infilare “culone” nella prossima puntata sarà… interessante.
19/07/2012 at 08:46
haha chissà che aveva in mente chi l’ha inserito
io ho suggerito “piano”…
19/07/2012 at 09:00
Piano non era male, ma… culone è meglio! E con due ipotesi testa a testa dovrò faticare parecchio: si prospetta una sfida scrittoria divertente!
18/07/2012 at 12:57
che fuga! ho divorato l’episodio leggendolo tutto d’un fiato
18/07/2012 at 13:03
Non sai quanto mi sono divertita a scriverlo!