Episodio 2. ( [prevEp] – [nextEp] )
![[La sentinella del golfo] A Spéza, città diroccata e semisommersa, quando nasci hai sulle spalle un Debito che esige di essere saldato valentina coscia the incipit we pub](http://www.theincipit.com/wp-content/uploads/2012/06/la-sentinella-del-golfo.jpg)
‘Rafè?’
Prima ancora che lui possa chiedere, la porta si apre e lei è lì, sulla soglia, con in mano il mestolo che gocciola zuppa. Sul pavimento c’è una piccola chiazza verdastra.
“Artibano” sorride, facendo un passo avanti. “Cos’è questa storia di portarli alla muagia?” Il mestolo si muove, piccoli scatti nervosi. “Ti avevo detto di lasciarla perdere. Ti avevo detto che non voglio più sentirne parlare”.
Lui si rannicchia, aggrappandosi al secchio.
“Ma tu non obbedisci mai. Perché non obbedisci?”
“No, mamma, ti prego, il castigo no, mamma, fammi spiegare…”
Trema. E una parte di lui odia. Odia lei, odia Giobatta e Richeto, fermi lì, a guardare. Soprattutto, odia se stesso per la paura che gli spezza il fiato.
L’aria fischia intorno al mestolo, un battito di ciglia prima del lampo di dolore sulla testa e del bruciore pulsante che il colpo si lascia dietro.
“ Voi due, fuori ” ordina la mamma.
Lui ha gli occhi chiusi, in attesa della prossima botta, il naso pieno dell’odore disgustoso dell’acqua sporca, il rumore di chele sbattute sul metallo nelle orecchie.
“’Ndemo, Richeto”.
Il tono tranquillo di Giobatta lo spinge ad alzare la testa: la mamma, livida, fissa il ragazzo come se volesse sbranarlo. Le ha bloccato la mano. Il mestolo sollevato trema.
“ Prendi il secchio” aggiunge Giobatta e lui lascia che Richeto gli porti via il granchio con quattro chele.
“Mi dispiace” lo sente sussurrare, così piano che forse se l’è immaginato.
“E non fatevi più vedere!” strilla la mamma.
Mentre si avviano a Spéza, lasciandosi alle spalle la casa di Artibano, il sole inizia a tramontare: intorno a loro le ombre strisciano, si allungano e l’aria comincia a tornare respirabile.
“E adesso?” domanda Richeto. “Merda! Se non era per sua mamma, potevamo convincerlo almeno a disegnarci una mappa!”
Giobatta lo guarda con una luce quasi divertita negli occhi celesti: “No. Ma so chi lo farà. Ci vuole solo l’esca giusta” precisa con un sorriso sghembo.
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Cosa succede a Giobatta e Richeto?
- Incontrano il nonno di Artibano che rientra a casa (30%)
- Vanno a cercare “l’esca giusta” (60%)
- Vengono rincorsi da Artibano, che è scappato (10%)

20/06/2012 at 09:27
io ho provato a far scappare Artibano di casa
farlo ribellare a quel mestolo haha
20/06/2012 at 10:14
Sei del movimento “Free Artibano”? XD
21/06/2012 at 08:36
hahah sì, deve conquistare la sua indipendenza
21/06/2012 at 09:23
Chissà, magari lo farà in un prossimissimo futuro…