Episodio 3. ( [prevEp] – [nextEp] )
![[Il colore delle cose nascoste] Un ometto senza più nome vive in fondo a un'oscura voragine. Come unica compagna una chitarra magica (disegno di Stefania Rota) il colore delle cose nascoste the incipit stefania rota](http://www.theincipit.com/wp-content/uploads/2012/03/il-colore-delle-cose-nascoste-stefania-rota.jpg)
Gaia riprese conoscenza lentamente, percependo man mano che si risvegliava i rumori che la circondavano. Sentì un battito regolare. Dall’intensità del rumore, doveva essere vicino a lei. Cosa poteva essere? La prima risposta che la sua mente confusa le suggerì fu che un picchio stesse sull’albero accanto al suo. Sì, ricordava di averne visto uno, proprio poco distante da lei. Era quando stava notando quella strana apertura nel terreno, con l’erba insolitamente colorata di nero..
“Un momento!” esclamò mentalmente “Io in quell’apertura ci sono caduta!”
Aprì gli occhi, ma era circondata dall’oscurità. Niente, non un raggio di luce. A tentoni cercò la sua bisaccia, frugò al suo interno; sembrava non mancare nulla, percepiva nettamente i contorni del pugnale, le provviste, il piccolo tamburo rituale, la sacca degli amuleti. Se la portò vicino al cuore, poi l’aprì estraendone quello romboidale. Si concentrò e l’amuleto iniziò a scaldarsi emanando una luce vermiglia. Sussultò. A pochi centimetri da lei stava uno strano ragazzo, con la pelle diafana ed i capelli più scuri che avesse visto. Teneva gli occhi chiusi. Sembrava spaventato quanto lei.
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Cosa accade ora?
- L'ometto la prende per mano senza parlare (33%)
- L'ometto è spaventato da Gaia e si ritrae (17%)
- Gaia e l'ometto iniziano a parlare (50%)

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